Annie Leibovitz: «La moda e l’ironia aiutano a sopravvivere»

Annie Leibovitz: «La moda e l’ironia aiutano a sopravvivere» (Il Giornale dell’Arte – 01/12/2025)

La fotografa americana rivela il suo universo nella grande retrospettiva spagnola della Fundación MOP a La Coruña.

«Quando sono venuta in Spagna per mostrare al re e alla regina le fotografie che mi avevano commissionato, sono scappata in Galizia e quando ho visto la mostra di Irving Penn nello spazio della Fundación MOP, ho pianto». Così Annie Leibovitz (Waterbury, Connecticut, 1949) spiega il motivo per cui ha deciso di accettare l’invito della fondazione creata da Marta Ortega Pérez (da qui l’acronimo), erede del gruppo Inditex, l’impero tessile che raggruppa marche di diffusione planetaria come Zara o Bershka. Dopo Peter Lindbergh, Steven Meisel, Helmut Newton, Irving Penn e David Bailey, questa è la prima mostra che la fondazione, specializzata in fotografia, moda e design, dedica a una fotografa.

New Art Foundation. Reus de ciutat modernista a capital de l’art tecnològic

New Art Foundation. Reus de ciutat modernista a capital de l’art tecnològic (PDF) (Artiga Nº 45 Gener 2026)

El 2 d’octubre de 2025, a Reus es va inaugurar el New Art Centre (NAC), el nou centre creat per la New Art Foundation, un projecte destinat a transformar la identitat cultural de la ciutat, tradicionalment vinculada al nom d’Antoni Gaudí i al modernisme català, amb una identitat complementària: ja no només custodi del passat, sinó també laboratori de l’art del present. Impulsat per la New Art Foundation (NAF), amb una superfície total de més de 3.000 m2, el nou espai desplega una infraestructura imponent i es planteja com un centre dedicat a l’art tecnològic en totes les seves vessants, capaç d’integrar exposició, conservació, investigació i educació.

(Un texto de Roberta Bosco para la revista «Artiga, Revista d’Art i pensament contemporani». PDF completo Gener 2026)

A Barcellona gli sguardi analoghi di Antonioni e Ghirri

A Barcellona gli sguardi analoghi di Antonioni e Ghirri (Il Giornale dell’Arte – 30/11/2025)

La Virreina Centre de la Imatge stabilisce un dialogo inedito tra la produzione fotografica degli anni Settanta di due grandi autori italiani.

Capita sempre più raramente di vedere mostre davvero originali e inedite come quella che presenta La Virreina Centre de la Imatge di Barcellona, sugli aspetti meno noti di due grandi autori italiani: il cineasta Michelangelo Antonioni (Ferrara, 1912-Roma, 2007) e il fotografo Luigi Ghirri (Scandiano, 1943-Roncocesi, 1992). Il progetto firmato da Frederic Montornés, uno dei più brillanti curatori del panorama spagnolo, si struttura come un saggio visivo incompiuto che esplora le affinità tra la produzione cinematografica di uno e quella fotografica dell’altro, a partire dalla rappresentazione di montagne immaginate, magiche, impervie e fantastiche, mai reali.

Tutti a León a fare arte con le «Istruzioni» di Yoko Ono

Tutti a León a fare arte con le «Istruzioni» di Yoko Ono (Il Giornale dell’Arte – 19/11/2025)

Il Musac le dedica una grande retrospettiva: 70 anni di opere avanguardiste e sperimentali che hanno anticipato l’arte performativa e interattiva.

Avvicinandosi al Musac, il Museo de Arte Contemporáneo de Castilla y León, il visitatore incrocia una serie di cartelloni con le parole «Fly», «Imagine», «Peace», «Yes», «Breathe» e «Remember». I termini, che condensano la poetica e il messaggio di Yoko Ono (Tokyo, 1933), fanno parte della grande mostra che le dedica il museo di León, così come i «Toilet thoughts» (Pensieri da bagno, 1968), che possono essere visti nei bagni di diversi bar della città di León.

Dimissioni a sorpresa al Caac di Siviglia

Dimissioni a sorpresa al Caac di Siviglia (Il Giornale dell’Arte – 8/11/2025)

Sconcerto nel panorama culturale spagnolo per l’abbandono di Jimena Blázquez Abascal, dovuto a «motivi personali». Ora un bando internazionale per il futuro direttore.

Nuovo colpo di scena al Centro Andaluz de Arte Contemporáneo (Caac) con sedi a Siviglia e Cordova. La collezionista Jimena Blázquez Abascal se n’è andata all’improvviso così come era arrivata due anni fa, quando fu nominata direttrice del principale centro d’arte contemporanea dell’Andalusia tra critiche e polemiche motivate dal licenziamento fulminante del suo predecessore, Juan Antonio Álvarez Reyes. Nominato nel 2010 attraverso un regolare concorso pubblico, come consiglia il Codice di Buone Pratiche concordato con il Ministero della Cultura, Álvarez Reyes (già direttore di «El Periódico del Arte», l’edizione spagnola de «Il Giornale dell’Arte») venne rimosso da un giorno all’altro pur godendo dell’appoggio di tutto il settore.

6,5 milioni di euro per commemorare Antoni Gaudí

6,5 milioni di euro per commemorare Antoni Gaudí (Il Giornale dell’Arte – 20/10/2025)

Tra le numerose iniziative dell’Anno Gaudí, che ricorda l’architetto modernista nel centenario della morte, anche una mostra e un congresso internazionale.

Proprio il giorno in cui è stato posizionato il primo elemento della croce della Torre di Gesù Cristo, che segna l’inizio della fase conclusiva della costruzione del pinnacolo più alto della Sagrada Familia di Barcellona, è stato presentato il programma dell’Anno Gaudí (Any Gaudí), promosso dall’Assessorato alla Cultura della Generalitat de Catalunya per commemorare il centenario della morte dell’architetto catalano Antoni Gaudí (Reus, 1852-Barcellona, 1926).

A Madrid Jackson Pollock vs Andy Warhol

A Madrid Jackson Pollock vs Andy Warhol (Il Giornale dell’Arte – 20/10/2025)

Attraverso due figure chiave del XX secolo il Museo Thyssen-Bornemisza rifiuta un tema centrale della storia dell’arte: la separazione canonica tra arte astratta e arte figurativa.

«Ricominciare a guardare, avere il coraggio di contemplare, oggi, è un atto sovversivo. Se stiamo rivisitando la storia dell’arte da diversi punti di vista, allora perché non affrontare un dibattito centrale: figurativo versus astratto, attraverso due figure chiave dell’arte del XX secolo, Jackson Pollock e Andy Warhol». Lo afferma Estrella de Diego, cattedratica, critica e teorica dell’arte, curatrice di «Warhol, Pollock e altri spazi americani» (dal 21 ottobre al 25 gennaio 2026), la mostra che apre la stagione espositiva del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid.

A Barcellona Helen Levitt e la poetica della strada

A Barcellona Helen Levitt e la poetica della strada (Il Giornale dell’Arte – 08/10/2025)

Parte dal Centro Kbr, per poi approdare a Madrid, Rotterdam, Winterthur e Berlino, la mostra che ripercorre la carriera della fotografa statunitense attraverso i suoi archivi personali, per la prima volta aperti al pubblico.

Il KBr, il centro per la fotografia della Fundación Mapfre a Barcellona, presenta dal 23 settembre al 25 gennaio una grande retrospettiva di Helen Levitt (New York, 1913-2009), figura chiave della fotografia del XX secolo. Attraverso più di 220 immagini, selezionate da Joshua Chuang, direttore di fotografia della Gagosian Gallery, la mostra offre uno sguardo unico sull’universo visivo di un’artista che ha saputo trovare la poesia nelle strade, il fascino nella vita quotidiana e la bellezza nelle persone comuni.

Aeolia de Solimán López. Instituto Cervantes

El Instituto Cervantes presenta la exposición Aeolia (27 Nov 2025 – 03 Mar 2026) del artista Solimán López y comisariada por Roberta Bosco. Concebido expresamente para la sede central del Instituto Cervantes en Madrid, Aeolia abre el ciclo Paisajes intangibles con su primera muestra.

Aeolia es un aerogenerador de textos que se plantea volver a escribir El Quijote. Aeolia captura la esencia del Quijote a través de una interpretación contemporánea que refleja tanto el pasado medieval como el futuro tecnológico, sugiriendo así la transformación del mito en el contexto del mundo moderno. (mas información)

Aeolia: la obra que pone en evidencia cómo la IA reescribe nuestra realidad sin que lo sepamos

La instalación Aeolia, de Solimán López, no busca reescribir el Quijote por mero capricho ni por un gesto decorativo de actualización del clásico. La obra revela cómo la inteligencia artificial interviene de forma invisible en nuestro día a día, modulando lo que vemos, lo que creemos y, en última instancia, lo que pensamos. Igual que nuestros teléfonos filtran y reorganizan el mundo según nuestras elecciones y según lo que los sistemas necesitan que percibamos, Aeolia despliega una estrategia de seducción mínima: unas plumas livianas que atraen al visitante, casi como un juego inocente, invitándolo a soplar. Y es en ese gesto, aparentemente trivial, donde opera el verdadero núcleo crítico de la pieza: cada soplo, cada interacción, activa un proceso automático que reescribe El Quijote desde parámetros preconfigurados: género, ecología, política, sensibilidad contemporánea. El visitante cree jugar; en realidad, participa sin saberlo en un mecanismo que altera un texto canónico bajo la lógica de un sistema que decide qué debe aparecer y cómo. López convierte así la sutileza de la manipulación digital cotidiana en una experiencia física y poética: Aeolia no reescribe Cervantes, sino que nos confronta con el hecho de que hoy ya vivimos en un mundo donde todo se reescribe constantemente sin que nos demos cuenta.

Thomas Nölle, My Way (1956–2019)

Estamos encantados de participar como parte del equipo curatorial en Thomas Nölle, My Way (1956–2019), la exposición inaugural de Lux 48, el nuevo centro dirigido por Claudia Giannetti. La muestra abrirá al público el martes 2 de diciembre a las 19:00 h y podrá visitarse del 3 de diciembre de 2025 al 13 de marzo de 2026.

Esta primera exposición en Lux 48 presenta una cuidada selección de obras del acervo de Thomas Nölle, realizada por un amplio equipo curatorial compuesto por N. Aramburu, N. Baitello Jr., R. Bosco, S. Caldana, G. Caprín Zara, M. Carrasco, N. Casares, Joan Cruspiera, A. Pakula, A. Esquerra-Torrescana, C. Fadon, A. Franco (in memoriam), C. Gasparinho, A. Montesinos, M. Pallier, J. Pech, U. Pistolo Eliza, S. Sabini y A. Vega.

La exposición incluye además la presentación de su Catalogue Raisonné, estructurado en tres volúmenes:
Vol. 1 – Selbst | Self-portraits, 1964–2020
Vol. 2 – Photography | The Early Works, 1963–1973
Vol. 3 – Artworks, 1965–1984

Celebramos profundamente la oportunidad de contribuir a este homenaje inaugural, que no solo revisita la trayectoria de Nölle, sino que, teniendo muy presente la falta irremplazable de su presencia, preserva y proyecta su legado en un espacio concebido para revitalizar el pensamiento crítico, la imagen y la creación contemporánea en Madrid.