Il Prado commemora il dipinto di Goya esportato illegalmente

Il Prado commemora il dipinto di Goya esportato illegalmente (Il Giornale dell’Arte – 14/04/2026)

Il rientro in Spagna nel 1986 del ritratto della Marchesa di Santa Cruz segnò una svolta nella difesa del patrimonio culturale.

A Madrid il Museo del Prado celebra il 40mo anniversario del ritorno in patria del ritratto della Marchesa di Santa Cruz, opera di Francisco de Goya: un evento storico non solo perché la Spagna recuperò un’opera fondamentale del suo patrimonio artistico, ma anche e soprattutto perché segnò una svolta nella tutela legale del patrimonio culturale contro l’esportazione illecita.

ENCUENTRO: Evitada en el Círculo de Bellas Artes de Madrid

15/06/2026 Sala María Zambrano Círculo de Bellas Artes de Madrid.

Evitada: del arte conceptual al crédito de carbono

Evitada es una obra del artista conceptual Josep Piñol que parte de una decisión deliberada: no materializar una macroescultura prevista en la Amazonia y convertir esa no-construcción en créditos de carbono certificados. A través de este gesto, Piñol reproduce con rigor los mecanismos del mercado voluntario de emisiones para devolver al público una reflexión crítica sobre su funcionamiento y sus formas de legitimación.

El encuentro reunirá al artista, al filósofo y crítico Fernando Castro Flórez y a la comisaria Roberta Bosco para abordar la obra desde distintas perspectivas: la acción performativa como cuestionamiento de los mercados de carbono y el análisis teórico que la sitúa en relación con el arte conceptual y los debates ecológicos contemporáneos.

La sesión incluirá además la primera presentación pública del manual ¿Cómo evitar una obra de arte? Una guía paso a paso para convertir tu trabajo artístico en créditos de carbono, publicado por Brillo Editorial.

Fecha: 15.06.2026
Horario: 18:30h
Sala: Sala María Zambrano
Precio: Entrada libre hasta completar aforo
Organiza: Círculo de Bellas Artes de Madrid

[ANTECEDENTES: Evitada en el marco del proyecto Museu Habitat, el 4 de octubre 2025 en el Museu Tàpies de Barcelona].

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A Santander la prima mostra dedicata in Spagna agli intrecci di Yuko Mohri

A Santander la prima mostra dedicata in Spagna agli intrecci di Yuko Mohri (Il Giornale dell’Arte – 31/03/2026)

Nelle sale disegnate da Renzo Piano il Centro Botín accoglie la più grande mostra organizzata in Europa dell’artista giapponese, che ha rappresentato il suo Paese alla Biennale di Venezia 2024.

Dopo essere state presentate nella penombra degli spazi postindustriali di Pirelli HangarBicocca a Milano, le installazioni scultoree e sonore della giapponese Yuko Mohri (Kanagawa, 1980) arrivano al Centro Botín di Santander per sommergersi negli spazi luminosi dell’edificio disegnato da Renzo Piano, nella mostra «Entrelazamientos» (in spagnolo intrecci), aperta fino al 6 settembre.

Nella Kunsthalle di Barcellona c’è «L’assalto dell’illusione»

Nella Kunsthalle di Barcellona c’è «L’assalto dell’illusione» (Il Giornale dell’Arte – 30/03/2026)

In un’epoca segnata dalla manipolazione delle immagini, dalla postverità e dal deepfake, una mostra riflette sulla responsabilità dell’arte nella nostra comprensione della realtà.

Fuori splende il sole, ma all’interno del centro d’arte Arts Santa Monica, la kunsthalle di Barcellona, le nuvole si rincorrono nella penombra, leggiadre, quasi scherzose, sfidano la realtà che impone l’età adulta e ci ricollegano alle fantasie dell’infanzia, quando tutto sembrava possibile. Ma che cosa ci fanno delle nuvole in un centro d’arte? Appartengono a «Beyond the Horizon», un’installazione del collettivo A.A. Murakami (Azusa Murakami e Alexander Groves), focalizzato sulla concettualizzazione della tecnologia effimera, che in cinqua anni di vita vanta già opere nelle collezioni del MoMA, del Centre Pompidou e del Museo M+ di Hong Kong.

A La Coruña la più grande mostra dedicata in Spagna a René Lalique, l’inventore del gioiello moderno

A La Coruña la più grande mostra dedicata in Spagna a René Lalique, l’inventore del gioiello moderno (Il Giornale dell’Arte – 25/03/2026)

La Fondazione Barrié riunisce più di 300 opere che illustrano la straordinaria carriera dell’artista e imprenditore, protagonista dell’Art Nouveau e dell’Art Déco.

La Fondazione Barrié di La Coruña presenta la più grande mostra mai organizzata finora in Spagna sull’opera di René Lalique (Ay, 1860-Parigi, 1945), maestro dell’Art Nouveau e dell’Art Déco, che segnò una svolta nella storia del design europeo a cavallo tra il XIX e il XX secolo e ridefinì il rapporto tra arte, design e industria. «Lalique, la belleaza dell’Art Nouveau e nell’Art Déco», aperta dal 26 marzo al 12 luglio, riunisce circa 300 opere, molte esposte in rare occasioni, provenienti dal Museo Lalique de Wingen-sur-Moder, la località dove l’artista e imprenditore fondò la sua fabbrica nel 1921, dal Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona che possiede 179 gioielli e oggetti di Lalique e da varie collezioni private.

A Barcellona un «nuovo» El Greco nell’Hospital de St Saver

A Barcellona un «nuovo» El Greco nell’Hospital de St Saver (Il Giornale dell’Arte – 25/03/2026)

Tra le nuove acquisizioni della Collezione Casacuberta Marsans ora visibili al pubblico anche il «Cristo in Croce» eseguito dal pittore cretese tra il 1585 e il 1590 e scoperto nel 1908 dallo storico dell’arte Manuel Bartolomé Cossío nella cappella di una nobile famiglia sivigliana.

Il rapporto di Domínikos Theotokópulos, El Greco, con la Catalogna, ha radici antiche. Fu il pittore modernista Santiago Rusiñol a scoprirlo a Parigi tra fin Ottocento e i primi del Novecento, e l’arrivo a Barcellona di «Le lacrime di san Pietro» e della «Maddalena penitente», due opere acquistate nella Ville Lumière, è ricordato sui giornali dell’epoca come un vero e proprio happening popolare.

Antoni Miralda e il viaggio rituale di Sant Stomak per le strade di Roma

Antoni Miralda e il viaggio rituale di Sant Stomak per le strade di Roma (Il Giornale dell’Arte – 24/03/2026)

Dopo Napoli e prima di Venezia, il 28 marzo l’artista mette in atto nella capitale la sua spettacolare performance-processione, anticipata dalla mostra alla Fondazione Baruchello.

Arriva a Roma il viaggio rituale di Sant Stomak, un progetto che l’artista multidisciplinare Antoni Miralda (Terrassa, 1942) sta realizzando in Italia. Dopo una prima presentazione a Napoli, dove ha realizzato una suggestiva processione notturna, il santo creato dall’artista catalano si sposta nella capitale, dove realizzerà una spettacolare performance-processione motorizzata prima sul grande Raccordo Anulare e poi attraverso Roma, in una «transurbanza» che invita a ripensare il nostro modo di vivere e comprendere la città. La tappa romana si completa con la mostra «Miralda Performing the Ritual: Sant Stomak», curata da Giulietta Speranza e Carla Subrizi, aperta dal 26 marzo al 16 aprile alla Fondazione Baruchello nell’ambito del progetto «Terra come Storia».

Nell’opera di Ruth Asawa «la forma continua all’interno di un’altra forma»

Nell’opera di Ruth Asawa «la forma continua all’interno di un’altra forma» (Il Giornale dell’Arte – 15/03/2026)

Arriva al Guggenheim Bilbao la grande retrospettiva dell’artista americana con 300 opere che ripercorrono una vita creativa in tutti i suoi aspetti.

La grande retrospettiva di Ruth Asawa (Norwalk, 1926-San Francisco, 2013), che dopo la presentazione al San Francisco Museum of Modern Art (SFMOMA) ha riscosso grande successo al MoMA di New York, dal 19 marzo al 13 settembre arriva al Guggenheim Bilbao.

Alla scoperta di Sant Pere de Rodes e del Maestro di Cabestany, il Picasso del XII secolo

Alla scoperta di Sant Pere de Rodes e del Maestro di Cabestany, il Picasso del XII secolo (Il Giornale dell’Arte – 14/03/2026)

Al Mnac di Barcellona il mitico scultore è al centro «non di una mostra di arte romanica convenzionale, ma di un progetto sulla memoria, sulla coscienza patrimoniale e sulla capacità mitopoietica del paesaggio».

Il MnacMuseu Nacional d’Art de Catalunya presenta una rassegna affascinante che mette in evidenza lo straordinario patrimonio romanico conservato nelle sue collezioni. «Sant Pere de Rodes e il Maestro di Cabestany: la costruzione di un mito» riunisce, dal 19 marzo al 29 giugno, un centinaio di opere, molte inedite, tra sculture, pitture, manoscritti illuminati, disegni e documenti di enorme valore storico e patrimoniale. Abbiamo intervistato in anteprima il curatore Manuel Castiñeiras, uno dei maggiori esperti di Romanico del mondo.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.470, Marzo 2026)

Luci e ombre del «Nuovo Mnac» a Barcellona

Luci e ombre del «Nuovo Mnac» a Barcellona (Il Giornale dell’Arte – 12/03/2026)

Il progetto di ampliamento del Museo Nazionale d’Arte della Catalogna costerà 112 milioni di euro e raddoppierà la superficie attuale. Ma sta già sollevando polemiche prima ancora dell’avvio del cantiere, nel 2028.

Il Mnac, Museu Nacional d’Art de Catalunya ha presentato il progetto architettonico di quello che hanno denominato, con poca fantasia, il «Nuovo Mnac». Sembra di essere tornati agli anni ’90: erano ormai decenni che non si destinava un budget così alto a un’istituzione culturale e che non si intraprendeva un progetto così ambizioso e «faraonico», e proprio per questo avvolto da luci ed ombre ancora prima di iniziare. Il costo totale stimato è di 112,7 milioni di euro, di cui 8,3 milioni corrispondono agli onorari degli architetti e 104,5 ai lavori.