Come fa la Venere di Rubens del Museo Thyssen di Madrid a essere ancora più bella?

– Come fa la Venere di Rubens del Museo Thyssen di Madrid a essere ancora più bella? (Il Giornale dell’Arte – 06/07/2026)

Una mostra racconta ai visitatori il restauro, che ha eliminato l’ingiallimento della vernice e le screpolature della tela «Venere e Cupido».

Al termine di 18 mesi di lavori, il Museo Nazionale Thyssen-Bornemisza di Madrid ha allestito nella Sala 19 della collezione permanente, una mostra dossier dedicata al restauro e alle analisi scientifiche cui è stato sottoposto il dipinto «Venere e Cupido» di Peter Paul Rubens.

Intervista a Elena Fontanella: «Lavoro per una nuova centralità dell’arte e della cultura italiana in Spagna»

– Intervista a Elena Fontanella: «Lavoro per una nuova centralità dell’arte e della cultura italiana in Spagna» (Il Giornale dell’Arte – 01/07/2026)

Abbiamo rivolto qualche domanda alla direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid: «Vorrei aprire un ristorante stellato e ampliare gli spazi di coworking e le foresterie per le residenze di artisti e ricercatori. Come? Con l’aiuto di aziende italiane presenti in Spagna».

La definizione «di chiara fama» indica una persona che gode di grande prestigio, notorietà e autorevolezza nel proprio campo. Il termine è usato anche in senso giuridico per professionisti di eccezionale valore per i quali esistono normative ad hoc che consentono la loro chiamata per incarichi eccezionali. Attualmente su una rete complessiva di 88 Istituti Italiani di Cultura (IIC) nel mondo, solo otto sono guidati da un direttore nominato per «chiara fama». Si tratta di Istituti che svolgono, o ambiscono a svolgere, un ruolo strategico particolarmente importante e uno di questi è quello di Madrid, alla cui direzione è stata nominata Elena Fontanella (Torino, 1964), giornalista, saggista, curatrice museale e docente universitaria, nota soprattutto per la sua attività nella diplomazia culturale e nella valorizzazione del patrimonio storico artistico.

Il martirio che valse a El Greco l’ostracismo di Filippo II è pronto per essere restaurato

– Il martirio che valse a El Greco l’ostracismo di Filippo II è pronto per essere restaurato (Il Giornale dell’Arte – 17/06/2026)

Sono state avviate le operazioni di ripristino del «Martirio di san Maurizio e della Legione tebana», conservato nel Monastero di San Lorenzo dell’Escorial.

«Sono ormai due mesi che abbiamo iniziato il restauro del “Martirio di san Maurizio e della Legione tebana”, un capolavoro di eccezionali dimensioni e dalla storia particolarmente interessante. Il lavoro procede bene, ma non possiamo affermare con certezza quando sarà concluso perché non dipende da noi, ma dall’opera. Man mano che il lavoro avanza, appaiono danni nascosti a cui dobbiamo porre rimedio: è il quadro che comanda. Alla fine non è importante il tempo impiegato, ma il risultato». Lo afferma Rafael Alonso, restauratore del Museo del Prado dal 1978, nonché uno dei principali esperti mondiali dell’opera di Domínikos Theotokópulos, El Greco, del quale ha restaurato oltre 90 opere.

(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.473, Giugno 2026)

Ad Avilés la prima Biennale Climatica: arte per provare l’inatteso

– Ad Avilés la prima Biennale Climatica: arte per provare l’inatteso (Il Giornale dell’Arte – 16/06/2026)

Cento giorni di arte contemporanea, industria e territorio con oltre 40 artisti internazionali e 13 spazi espositivi trasformano la città asturiana.

Il Parque Ferrera di Avilés, nelle Asturie, ha fatto da cornice all’inaugurazione ufficiale della prima edizione della Bienal Climática: Arte, Industria y Territorio (bienalclimatica.org), un evento che con il motto «Ensayar lo inesperado» (Provare l’inatteso), fino al 20 settembre trasforma la città asturiana in un laboratorio culturale. All’atto inaugurale era presente il ministro della Cultura spagnolo, Ernest Urtasun, che ha inquadrato l’evento nella vocazione di Avilés: «Una città segnata dall’industria che conosce bene la parola trasformazione e che ha saputo reinventarsi senza rinunciare alla propria identità», alludendo all’apertura nel 2011 del Centro Niemeyer, sede, nei prossimi mesi, anche della Biennale Climatica.

 

Cgac: la nuova direttrice imposta dalla Xunta de Galicia scatena la rivolta del mondo spagnolo dell’arte

– Cgac: la nuova direttrice imposta dalla Xunta de Galicia scatena la rivolta del mondo spagnolo dell’arte (Il Giornale dell’Arte – 15/06/2026)

Al Centro di Santiago de Compostela le proteste sono esplose quando il governo autonomo locale ha modificato i requisiti per accedere al concorso della nuova direzione, limitando la candidatura principalmente a funzionari dell’amministrazione pubblica.

La polemica che scuote il Centro Galego de Arte Contemporánea (Cgac) di Santiago de Compostela, secondo molti professionisti del settore, non nasce con la recente nomina della nuova direttrice, ma affonda le sue radici in un processo lento e progressivo di deterioramento che si protrae da anni e che alcuni leggono come il risultato di una strategia del governo locale del Partito Popolare volta a rafforzare il controllo sull’istituzione e a ridurne l’autonomia.

Barcellona è pronta per trasformarsi in Capitale Mondiale dell’Architettura Unesco-Uia

– Barcellona è pronta per trasformarsi in Capitale Mondiale dell’Architettura Unesco-Uia (Il Giornale dell’Arte – 05/06/2026)

La città ospiterà dal 28 giugno al 2 luglio 10mila professionisti e 250 relatori, per un totale di oltre 1.500 eventi culturali focalizzati su sostenibilità e trasformazione urbana, distribuiti nei dieci distretti. Ad aprire le danze, l’inaugurazione della Torre di Gesù, l’ultima delle torri centrali della Sagrada Familia ad essere completata.

La città catalana è Capitale Mondiale dell’Architettura Unesco-Uia (Unione Internazionale degli Architetti) per il 2026, un anno storico per il centenario della morte di Antoni Gaudí, commemorato da molte iniziative e dal completamento delle torri centrali della Sagrada Familia, che culminerà con la visita di papa Leone XIV tra l’8 e il 10 giugno per l’inaugurazione della Torre di Gesù.

(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.473, Giugno 2026)

La Bienal entre protestas, bizarrías y descubrimientos

– La Bienal entre protestas, bizarrías y descubrimientos (Bonart – 14/05/2026)

La estructura de los pabellones nacionales y los premios pierden legitimidad en una Bienal marcada por las tensiones geopolíticas y la crisis institucional.

La semana inaugural de la 61ª Bienal de Venecia ha terminado y los profesionales del sector que acudieron en masa a la denominada “vernice” se han marchado ya a otros eventos. Ahora le toca al público expresar su opinión y por primera vez en la historia de la manifestación nacida en 1895, también otorgar los Leones, los prestigiosos premios que se otorgan desde el 1949, cuando lo ganó entre otros Henri Matisse. Huérfanos de jurado, ya que sus integrantes dimitieron en bloque debido a la presencia de Israel y Rusia (y Estados Unidos, añadiría yo), países que pisotean el derecho internacional, la responsabilidad de otorgar estos (hasta ahora) tan prestigiosos reconocimientos recae en los visitantes: del juicio crítico reflexionado y motivado, se pasa a la encuesta de corte populista.

Biennale di Venezia: Hablar de arte, es hablar de política

– Biennale di Venezia: Hablar de arte, es hablar de política (Bonart – 06/05/2026)

Entre polémicas, cuerpos y archivos: contrastes y paradojas en una Bienal de Venecia marcada por la desigual recepción de los pabellones y el peso de la presencia española.

«El arte es más poderosa de cualquier prepotencia» ha afirmado Pierangelo Buttafuoco, presidente de la Biennale di Venezia, el primer día de la célebre ‘vernice’, que hasta el sábado abrirá las puertas del circo del arte solo a los profesionales con rigurosa invitación. Luego el recorrido de la polémica se abrirá a todos. El Pabellón de los Estados Unidos no tiene ni siquiera críticas, es tan ajeno a cualquier interés que las colas de otras ediciones han sido sustituidas por la indiferencia de salas vacías y gente superándolo apresuradamente hacia otras destinaciones.

Per Manifesta Ruhr 16 oltre 100 artisti si appropriano di 12 edifici religiosi

– Per Manifesta Ruhr 16 oltre 100 artisti si appropriano di 12 edifici religiosi (Il Giornale dell’Arte – 29/05/2026)

L’architetto catalano Josep Bohigas presenta la nuova edizione della biennale nomade nella regione tedesca epicentro della rivoluzione industriale europea.

Ritorna Manifesta e lo fa con «This is not a church» (Questa non è una chiesa), un progetto particolarmente ambizioso, concepito in occasione del 30mo anniversario della biennale nomade europea, fondata nel 1996 a Rotterdam da Hedwig Fijen, ancora alla guida del progetto. L’evento si svolgerà per 15 settimane, dal 21 giugno al 4 ottobre, nella regione della Ruhr, in Germania, e concretamente in quattro città: Bochum, Essen, Duisburg e Gelsenkirchen.

(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.472, Maggio 2026)

Barcellona: musei in cerca di direzione

– Barcellona: musei in cerca di direzione (Il Giornale dell’Arte – 05/05/2026)

Dal Macba al Museo Picasso, alla Fondazione Miró, è tempo di cambiamenti nei grandi musei catalani: rispecchiano una situazione di crisi generalizzata o sono solo normali transizioni?

Dal 2 maggio la valenziana Rosario Peiró, per anni membro della squadra di Manuel Borja-Villel prima nel Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona (Macba) e poi nel Museo Reina Sofía di Madrid, è la nuova direttrice del Museo Picasso di Barcellona. Nominata in seguito a un concorso pubblico, sostituisce Emmanuel Guigon, che ha guidato il museo della calle Montcada negli ultimi dieci anni, fino al suo pensionamento.