Nel giorno del Papa a Barcellona, Valentí Roma nominato direttore del Macba

Nel giorno del Papa a Barcellona, Valentí Roma nominato direttore del Macba (Il Giornale dell’Arte – 10/06/2026)

Lo scrittore e storico dell’arte, eletto all’unanimità, era stato rimosso dall’incarico di capo curatore del museo nel 2015.

Con un tempismo per lo meno discutibile e che ha stupito molti addetti ai lavori, il Museu d’Art Contemporani de Barcelona (Macba) ha annunciato il nuovo direttore il giorno della visita alla Sagrada Familia di papa Leone XIV. Sarà Valentín Roma (Ripollet, 1970), che negli ultimi nove anni ha diretto il Virreina Centre de la Imatge, scelto all’unanimità dalla giuria. La nomina può leggersi come una sorta di scusa e riparazione da parte di un museo che lo aveva rimosso dalla carica di capo curatore nel 2015, in seguito alla crisi scatenata dalla mostra «La Bestia e il Sovrano», in cui si era esposta una scultura di Ines Doujak che raffigura il «re emerito» Juan Carlos sodomizzato da una donna indigena.

Barcellona: musei in cerca di direzione

Barcellona: musei in cerca di direzione (Il Giornale dell’Arte – 05/05/2026)

Dal Macba al Museo Picasso, alla Fondazione Miró, è tempo di cambiamenti nei grandi musei catalani: rispecchiano una situazione di crisi generalizzata o sono solo normali transizioni?

Dal 2 maggio la valenziana Rosario Peiró, per anni membro della squadra di Manuel Borja-Villel prima nel Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona (Macba) e poi nel Museo Reina Sofía di Madrid, è la nuova direttrice del Museo Picasso di Barcellona. Nominata in seguito a un concorso pubblico, sostituisce Emmanuel Guigon, che ha guidato il museo della calle Montcada negli ultimi dieci anni, fino al suo pensionamento.

Al Reina Sofía di Madrid Aurèlia Muñoz, la tessitrice di sculture

Al Reina Sofía di Madrid Aurèlia Muñoz, la tessitrice di sculture (Il Giornale dell’Arte – 29/04/2026)

Nel centenario della nascita dell’artista catalana la rassegna madrilena ne ripercorre l’universo creativo. La retrospettiva, la più grande mai dedicata alla sua opera, in autunno farà tappa al Macba di Barcellona.

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha inaugurato oggi, 29 aprile, la mostra che commemora il centenario della nascita di Aurelia Muñoz (Barcellona, 1926-2011), l’artista catalana che ha rinnovato il linguaggio della scultura tessile nel XX secolo. La rassegna, la più completa e ambiziosa organizzata fino ad ora, ripercorre tutti i periodi, le tecniche e i materiali utilizzati da Muñoz dagli anni Cinquanta all’inizio del XXI secolo.

Alla prima edizione del Mallorca Photofest star della fotografia e talenti emergenti

Alla prima edizione del Mallorca Photofest star della fotografia e talenti emergenti (Il Giornale dell’Arte – 27/04/2026)

Art Palma Contemporani presenta un nuovo Festival Internazionale dell’Immagine e trasforma l’isola delle Baleari in un grande laboratorio visivo.

Mentre in Italia si celebrava la Festa della Liberazione, a Palma di Maiorca si inaugurava la prima edizione del Mallorca PhotoFest (Phof), il Festival Internazionale dell’Immagine di Maiorca, che per 4 mesi fino al 30 agosto, riempie di fotografia gallerie e centri d’arte della capitale delle Isole Baleari.

Il Prado commemora il dipinto di Goya esportato illegalmente

Il Prado commemora il dipinto di Goya esportato illegalmente (Il Giornale dell’Arte – 14/04/2026)

Il rientro in Spagna nel 1986 del ritratto della Marchesa di Santa Cruz segnò una svolta nella difesa del patrimonio culturale.

A Madrid il Museo del Prado celebra il 40mo anniversario del ritorno in patria del ritratto della Marchesa di Santa Cruz, opera di Francisco de Goya: un evento storico non solo perché la Spagna recuperò un’opera fondamentale del suo patrimonio artistico, ma anche e soprattutto perché segnò una svolta nella tutela legale del patrimonio culturale contro l’esportazione illecita.

Nell’opera di Ruth Asawa «la forma continua all’interno di un’altra forma»

Nell’opera di Ruth Asawa «la forma continua all’interno di un’altra forma» (Il Giornale dell’Arte – 15/03/2026)

Arriva al Guggenheim Bilbao la grande retrospettiva dell’artista americana con 300 opere che ripercorrono una vita creativa in tutti i suoi aspetti.

La grande retrospettiva di Ruth Asawa (Norwalk, 1926-San Francisco, 2013), che dopo la presentazione al San Francisco Museum of Modern Art (SFMOMA) ha riscosso grande successo al MoMA di New York, dal 19 marzo al 13 settembre arriva al Guggenheim Bilbao.

Alla scoperta di Sant Pere de Rodes e del Maestro di Cabestany, il Picasso del XII secolo

Alla scoperta di Sant Pere de Rodes e del Maestro di Cabestany, il Picasso del XII secolo (Il Giornale dell’Arte – 14/03/2026)

Al Mnac di Barcellona il mitico scultore è al centro «non di una mostra di arte romanica convenzionale, ma di un progetto sulla memoria, sulla coscienza patrimoniale e sulla capacità mitopoietica del paesaggio».

Il MnacMuseu Nacional d’Art de Catalunya presenta una rassegna affascinante che mette in evidenza lo straordinario patrimonio romanico conservato nelle sue collezioni. «Sant Pere de Rodes e il Maestro di Cabestany: la costruzione di un mito» riunisce, dal 19 marzo al 29 giugno, un centinaio di opere, molte inedite, tra sculture, pitture, manoscritti illuminati, disegni e documenti di enorme valore storico e patrimoniale. Abbiamo intervistato in anteprima il curatore Manuel Castiñeiras, uno dei maggiori esperti di Romanico del mondo.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.470, Marzo 2026)

Luci e ombre del «Nuovo Mnac» a Barcellona

Luci e ombre del «Nuovo Mnac» a Barcellona (Il Giornale dell’Arte – 12/03/2026)

Il progetto di ampliamento del Museo Nazionale d’Arte della Catalogna costerà 112 milioni di euro e raddoppierà la superficie attuale. Ma sta già sollevando polemiche prima ancora dell’avvio del cantiere, nel 2028.

Il Mnac, Museu Nacional d’Art de Catalunya ha presentato il progetto architettonico di quello che hanno denominato, con poca fantasia, il «Nuovo Mnac». Sembra di essere tornati agli anni ’90: erano ormai decenni che non si destinava un budget così alto a un’istituzione culturale e che non si intraprendeva un progetto così ambizioso e «faraonico», e proprio per questo avvolto da luci ed ombre ancora prima di iniziare. Il costo totale stimato è di 112,7 milioni di euro, di cui 8,3 milioni corrispondono agli onorari degli architetti e 104,5 ai lavori.

Il decennio decisivo per l’arte di Antoni Tàpies in quattro personali

Il decennio decisivo per l’arte di Antoni Tàpies in quattro personali (Il Giornale dell’Arte – 22/02/2026)

L’omonimo museo di Barcellona ricostruisce le mostre realizzate tra il 1950 e il 1960, in Spagna e in Francia, che furono determinanti per l’evoluzione formale e concettuale del linguaggio dell’artista catalano.

Che impatto ha l’allestimento di una mostra sulla nostra percezione delle opere? Come veniva presentato il lavoro di Tàpies nelle sue prime rassegne e che effetto ha avuto sulla ricezione da parte del pubblico? La nostra percezione di quelle opere può cambiare oggi, se vengono riproposte nel loro contesto originale? Si prefigge di rispondere a queste domande la mostra «Il movimento perpetuo del muro», con cui Imma Prieto e Pablo Allepuz, direttrice e conservatore capo del Museu Tàpies di Barcellona, continuano la serie di proposte che offrono una nuova visione aggiornata dell’opera di Antoni Tàpies (Barcellona, 1923-2012).

La rivoluzione di Segade al Reina Sofía di Madrid parte dall’allestimento

La rivoluzione di Segade al Reina Sofía di Madrid parte dall’allestimento (Il Giornale dell’Arte – 18/02/2026)

Il nuovo direttore trasforma il percorso di visita della sezione dal 1975 a oggi in uno più accessibile, dinamico e didattico, con il visitatore al centro dell’esperienza museale. Oltre 400 opere, il 35% di donne e più della metà inedite.

Due anni e mezzo dopo essere stato nominato direttore del Museo Reina Sofía di Madrid, Manuel Segade (La Coruña, 1977) presenta la prima parte del nuovo allestimento della collezione permanente del museo d’arte contemporanea più importante di Spagna, dal 18 febbraio aperto al pubblico. La sua «ristrutturazione concettuale» inizia proprio dagli ultimi 50 anni della storia delle arti visive, la parte più controversa dell’eredità lasciatagli dal suo predecessore Manuel Borja-Villel, quella che provocò più polemiche tanto da accelerare il suo abbandono del museo.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.470, Marzo 2026)