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:: EVENTOS :: SEMINARIO en FUNDACIÓ VALLPALOU LLEIDA

Sábado 21 de Noviembre Roberta participarà en el Seminario “Tan lejos, tan cerca” en la Fundació Vallpalou de Lleida.

SÁBADO, 21 DE NOVIEMBRE – 16 h – 17.15 h // DE LA BARCELONA PREOLÍMPICA A LA POSTOLÍMPICA
Mabel Palacín, artista; Roberta Bosco, periodista de arte y Jorge Luis Marzo, historiador del arte. Modera. Pilar Parcerisas.

 

STREAMING DEL SEMINARIO EN DIRECTOhttps://www.fundaciovallpalou.org/directe.html

Programa Completo en PDF. (viernes y sábado).

TAN LEJOS, TAN CERCA
EN LA ENCRUCIJADA DE LOS AÑOS 80 Y 90

Varios expertos en el campo de las artes visuales hablarán en torno a las esperanzadoras décadas de los años 80 y 90, antes de que la desenfrenada era digital irrumpiera con fuerza para borrar su memoria.

Pocos años después de la salida de la dictadura en España, a finales de los años 80 el mundo se transformó totalmente: la caída del muro de Berlín, con la reunificación de las dos Alemanias, el fin de la URSS y la apertura de Rusia al mundo Occidental con Gorbachov pilotando la Perestroika (reorganización de la economía) y la Glasnost (transparencia informativa), la revuelta de los estudiantes en la plaza de Tiananmen en China, la guerra del Golfo, la contienda de los Balcanes, la investigación tecnológica de Seattle, el cambio de la tecnología analógica a la digital y el estallido de la conciencia del terrorismo islámico con el 11-S en Nueva York.

En Cataluña, el arte de los años 80 y 90 vivió la euforia de después de la dictadura, con el surgimiento de brillantes mentes creadoras y un resurgimiento de la pintura, la escultura, la continuidad del arte conceptual junto a brillantes iniciativas en la importación de artistas internacionales, antes de la creación de los grandes museos y equipamientos que vieron la luz en los 90, como el CCCB, el Macba o el MNAC. Exposiciones institucionales como Bèstia!, Extra!, las de la Sala Montcada, el Espacio 10 y más tarde 13 de la Fundación Miró, Metrònom, las exposiciones de la Virreina y Santa Mónica, entre otras, la Primavera Fotográfica (1982- 2004), con el estallido de numerosos creadores, la Primavera del Diseño, que desde 1992 llevó las mejores figuras internacionales, el mercado del arte vivía en una cierta abundancia, la euforia olímpica enriqueció plazas y calles de arte público, pero con los años algo se ha roto. Queremos reflexionar sobre estas décadas y el arte y los artistas de aquel momento, para compararlo con la situación actual del arte en nuestro país.


 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Una vita a colori
Bilbao (Spagna). L’incessante creatività e la costante reinvenzione che caratterizzano il lavoro di Lee Krasner (1908-84) nel corso di mezzo secolo sono sintetizzate nella mostra «Lee Krasner. Colore vivo», che conclude nel Museo Guggenheim il tour iniziato un anno fa nella Barbican Gallery di Londra.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)


 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Centro Centro, punto e a capo
Madrid. Istituito durante il mandato della sindaca di Madrid Manuela Carmena, per portare l’arte contemporanea d’avanguardia nel Paseo del Prado conosciuto per i suoi grandi musei d’arte antica, il Centro Centro non è mai riuscito a ritagliarsi uno spazio nè nella celebre «milla de oro» dei musei madrileni nè nel cuore dei visitatori, per varie ragioni, a cominciare dal nome, che sembra un errore. Così punto e a capo e nuova vita. Il bando indetto dal sindaco del Partito Popolare, José Luis Martínez de Almeida, per nominare un direttore artistico è stato vinto dall’italiana Giulietta Zanmatti-Speranza, assoldata con un contratto di tre anni rinnovabili fino a sei.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)


 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Una dozzina di siti celtiberici distrutti (Ottobre 2020)
Il patrimonio celtiberico è in pericolo. Lo spoglio distruttivo e ininterrotto durante decenni ha colpito e danneggiato irreparabilmente sia le città fortificate costruite in luoghi elevati sia necropoli e santuari celtiberici. Lo denuncia «La destrucción del patrimonio celtiberico. El caso del valle del río Huecha y de la Sierra del Moncayo», uno studio recente pubblicato dagli esperti dell’Università di Alicante, del Museo Central Romano-Germanico di Magonza (Rgzm) in Germania e del Governo di Aragón.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)


 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il lato oscuro della pax romana (Ottobre 2020)
Lo studio «Vita e morte nel Cerro de la Cruz» di Fernando Quesada della Facoltà di Archeologia dell’Università autonoma di Madrid, rivela il lato oscuro della famosa pax romana. Infatti, malgrado portassero una certa stabilità e tranquillità alle regioni annesse all’Impero, i Romani non sempre si comportarono in modo pacifico.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)


 

:: MIRADOR DE LES ARTS ::

La voz de los humanos y de las cosas (21/10/2020) [Texto en: CAT]
El centro de arte Fabra i Coats da comienzo a la temporada con dos exposiciones de corte político.
En la entrada de la sala del centro de arte Fabra i Coats, un semicírculo de hormigón acoge al visitante de Tono lengua boca, la primera retrospectiva internacional de Wendelien van Oldenborgh (Rotterdam, 1962), que llega a Barcelona, procedente del centro Dos de Mayo, de Móstoles.


 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

PhotoEspaña alla finestra e al balcone (Ottobre 2020)
Come tutti gli eventi di quest’anno anche PhotoEspaña ha cambiato formato. Vista l’impossibilità di realizzare l’evento abituale, la XXIII edizione si allarga a tutta la Spagna, coinvolgendo 50 città e invitando il pubblico a parteciparvi attivamente. Gli spettatori trasformati in autori hanno risposto alla chiamata inviando più di 63mila immagini, tra queste una giuria di esperti ha selezionato le 2.450 esposte fino al 31 ottobre sui balconi e alle finestre delle città partecipanti.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)


 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Gli dei del Prado in trasferta a Barcellona (Ottobre 2020)
Dal 16 ottobre al 14 marzo arriva al CaixaForum la mostra «Arte e Mito. Gli dèi del Prado», coproduzione tra la Fundación La Caixa e il Museo del Prado, in programma per la scorsa primavera e congelata causa Covid.
Una proposta diacronica, osserva il curatore Fernando Pérez (responsabile dell’area di Educazione del Museo del Prado), che attraverso una cinquantina tra sculture, medaglie e dipinti di Rubens, Ribera e Zurbarán, tra gli altri, approfondisce la rappresentazione della mitologia classica nella storia dell’arte, dal I secolo a. C. all’Ottocento.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)


 

:: EL PAÍS ::

La feria SWAB recrea su sede en 3D y reúne en ella a 75 galerías (11/10/2020)
La cita de arte contemporáneo muestra obras de 200 artistas en un entorno virtual que reproduce fielmente su tradicional ubicación física y adapta también los precios, entre los 10 y los 24.500 euros.
A diferencia de otras, SWAB, la feria de arte contemporáneo de Barcelona, ha respetado su fecha prevista. Pero era imposible, en las condiciones sanitarias actuales, organizar una feria que se ha caracterizado por traer algunas de las galerías extranjeras emergentes más interesantes del momento. Así que, para mantenerse fiel a su identidad, SWAB se ha trasladado al espacio virtual, donde proporciona una experiencia inmersiva parecida a la que desde hace años ofrece en el Pabellón Italiano de Montjuïc.


 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il nuovo KBr Barcelona Photo Center (Ottobre 2020)
Il 7 ottobre la Fondazione Mapfre inaugura il nuovo KBr Barcelona Photo Center. «Con la sigla KBr, che rappresenta il simbolo chimico del bromuro di potassio, un sale essenziale nella fotografia tradizionale, alludiamo alla tecnica dei grandi maestri dell’immagine, uno dei nostri interessi principali, mentre l’uso della lingua inglese simboleggia la vocazione internazionale del centro», spiega Nadia Arroyo, direttrice del dipartimento culturale della Fondazione Mapfre.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)


 

:: EL PAÍS ::

Teresa Margolles atrapa el dolor de las ‘carretilleras’ (06/10/2020)
La artista mexicana denuncia la violencia que sufren las mujeres que cruzan entre Colombia y Venezuela en la muestra ‘La piedra’.
Pese a la emergencia sanitaria, Margolles ha inaugurado, como estaba previsto, el proyecto concebido para Es Baluard, el museo de arte moderno y contemporáneo de Palma de Mallorca. La exposición La piedra cuenta la historia de las carretilleras, mujeres que armadas de carretillas transportan mercancías en el puente internacional Simón Bolívar, que marca la frontera entre Colombia y Venezuela. Un trabajo duro, precario, mal pagado y peligroso de por sí que desde el cierre de dicha frontera se ha convertido en una apuesta con el destino.


 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Carmen Thyssen minaccia il Governo spagnolo (Ottobre 2020)
«Se non raggiungo un accordo con il Governo, a ottobre mi riprendo i miei dipinti». Con queste parole la baronessa Thyssen, al secolo Carmen Cervera, ha dato un ultimatum allo Stato spagnolo e a José Manuel Rodríguez Uribes, nuovo ministro della Cultura, che dalla sua nomina in gennaio, si è visto in limitatissime occasioni pubbliche e non ha ancora fissato una data per il loro incontro. La vedova del barone Thyssen è stanca di dilazioni e ha accantonato la diplomazia.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)


 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Non era bianco il soffitto della Blanca
Madrid. La Chiesa di Santa Maria la Blanca, nel quartiere di Canillejas, è stata riaperta dopo sei mesi di lavori di recupero del soffitto mudéjar, l’esempio più rilevante nel suo genere in città. La Comunità di Madrid ha investito più di 375mila euro per portare in luce e restaurare il magnifico soffitto ligneo a cassettoni scoperto dieci anni fa dall’architetto Enrique Nuere sotto una volta in stucco bianco che lo ha salvato dalla distruzione durante la Guerra Civile.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.410, Settembre 2020)


 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

13 km d’acqua
Barcellona. Recuperare la storia di Barcellona è l’obiettivo del restauro che intende riportare alla luce il canale, quattro archi e i pilastri dell’ultimo tratto dell’acquedotto romano che portava l’acqua in città. L’intervento, con una spesa di 345mila euro, fa parte del «Piano Barcino», che si occupa di salvaguardare e valorizzare il patrimonio archeologico romano di Barcellona.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.410, Settembre 2020)


 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Cerchiamo O’Donnell
Valladolid (Spagna). Red Hugh O’Donnell (1572-1602), il leader che guidò la ribellione contro l’invasione inglese dell’Irlanda alla fine del XVI secolo, è uno degli eroi nazionali dell’Ulster e della comunità irlandese degli Stati Uniti. Non sorprende quindi il grande interesse che hanno generato gli scavi iniziati a Valladolid, dove morì il 10 settembre 1602.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.410, Settembre 2020)


 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Monasteri cistercensi catalani uniti
Tarragona. Il percorso cistercense può di nuovo essere visitato al completo dopo l’apertura lo scorso 11 luglio, giorno di San Benedetto, del terzo dei suoi monasteri, Santa Maria de Vallbona, che si è unito al Monastero di Santes Creus e a Santa Maria de Poblet. Questa è la prima estate in cui con un unico biglietto, che può essere acquistato in situ o online, si può accedere ai tre monumenti e approfittare di uno sconto di 6,50 euro sul prezzo totale dei tre biglietti.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.410, Settembre 2020)


 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Senza tenere le distanze
Barcellona. Quando lo scorso 4 marzo William Klein (New York, 1928) è arrivato a Barcellona, per inaugurare la sua prima grande retrospettiva in città, non immaginava certo quello che stava per succedere. L’esplosione del Covid avrebbe trasformato quell’esposizione nella mostra più breve della sua vita: aperta e chiusa in meno di una settimana. Dopo più di tre mesi di lockdown «Manifesto» è di nuovo visitabile fino al 30 settembre nella Pedrera.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.410, Settembre 2020)


 

:: MIRADOR DE LES ARTS ::

Jugando con el vacío (30/09/2020) [Texto en: CAT]
Aunque los primeros objetos de barro modelado se remontan al Paleolítico, es en el Neolítico cuando aparece el vacío, el espacio interior que da origen a las primeras vasijas, marcando uno de los grandes hitos de la historia de la humanidad. En esto y mucho más hace pensar la exposición El arte del vacío. Ceramistas contemporáneos, recién inaugurada en la galería Artur Ramon Art.


 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Era di Picasso il fonografo erotico di Domínguez (Settembre 2020)
Scomparso 82 anni fa, è stato ritrovato da Emmanuel Guigon, direttore del Museu Picasso. La storia di «Jamais», il fonografo antropomorfo che Oscar Domínguez presentò a Parigi nell’Esposizione Internazionale del Surrealismo del 1938 e poi regalò a Picasso, è di quelle che sempre più raramente scuotono il mondo dell’arte.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.410, Settembre 2020)


 

:: EVENTOS :: CONFERENCIA DE ROBERTA BOSCO PARA ARCITEC PERÚ

“Este domingo 27 de setiembre a las 10 am (17 horas España) conversaremos con la periodista y curadora italiana Roberta Bosco, desde España. Roberta escribe para el diario El País y es corresponsal desde España de Il Giornale dell’Arte, la principal revista de arte italiana. Nos hablará de sus investigaciones, proyectos, y sobre el papel de la tecnología a partir de esta emergencia sanitaria. ¡Los esperamos!”.

Conducen: Augusto Del Valle Cárdenas, director del MASM Museo de Arte de la Universidad Nacional Mayor de San Marcos y Angie Bonino desde Arcitec, Arte con ciencia y tecnología – Perú.

Museo de Arte de San Marcos:
https://www.facebook.com/museodearte.unmsm/
Arte con ciencia y tecnología – Perú:
https://www.facebook.com/groups/498752407683736/


 

:: EL PAÍS ::

El mar suena en Sónar+D (18/09/2020)
Arranca una edición extraordinaria en el CCCB, enfocada tanto en la investigación y la reflexión como en la música de baile y la experimentación.
Vista la imposibilidad de celebrar el festival multitudinario al que estamos acostumbrados desde hace más de dos décadas, Sónar +D inaugura hoy una edición extraordinaria en el CCCB.


 

:: EL PAÍS ::

Las galerías buscan superar la crisis por la pandemia con la unión del sector (16/09/2020)
El Barcelona Gallery Weekend abre la temporada expositiva con más propuestas que nunca.
La covid-19 se ha convertido en la protagonista indiscutida de nuestra actualidad desde hace ya más de seis meses. No extraña, por tanto, que ya tenga su retrato en una instalación donde el virus, convertido en esferas con balas de arma de fuego incrustadas sustituyendo a las proteínas que le permiten engancharse a nuestro organismo, cuelga del techo ondeando al paso del visitante como si estuviera buscando un huésped. La obra forma parte de la exposición de Lluís Barba con la que la galería Contrast participa en el Barcelona Gallery Weekend (BGW), la manifestación que desde hace seis años da el pistoletazo de salida a la nueva temporada expositiva.


 

:: EL PAÍS ::

Sónar+D esquiva la pandemia con un formato híbrido centrado en la creatividad local (11/09/2020)
Desde 1994 cada mes de junio Sónar ha transformado el ambiente de Barcelona convirtiéndola durante tres días en el epicentro de la música electrónica y las propuestas más innovadoras vinculadas a los nuevos medios creativos. Sin embargo este año nada es igual. Tampoco Sónar, que tras cancelar el festival multitudinario de cada año, celebra una edición extraordinaria el 18 y 19 de septiembre en el Centro de Cultura Contemporánea de Barcelona (CCCB).


 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Ars Electronica in 120 città (Settembre 2020)
Ars Electronica, l’evento più longevo nel campo dell’arte elettronica e digitale, non viene cancellato né rinviato, ma si trasforma. Per la prima volta nella sua lunga storia non si celebrerà solo a Linz ma anche in altre 120 città del mondo, tra cui Milano. «Non vogliamo perdere l’occasione di organizzare il festival malgrado la situazione difficile e instabile, afferma Gerfried Stocker, direttore dell’evento e del centro culturale omonimo dal 1995.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.410, Settembre 2020)


 

:: EL PAÍS ::

El festival Ars Electrónica aterriza en Barcelona (07/09/2020)
La cita de arte digital más importante del mundo apuesta por un formato expandido y descentralizado y organiza su edición más grande.
Tras pregonar durante más de dos décadas las ventajas de una sociedad digitalizada y una comunidad en red, el mundo del arte electrónico se ha visto obligado a poner en práctica su planteamiento intelectual. Con la Covid es imposible organizar un festival, para más señas Ars Electrónica, el más importante del mundo dedicado a las conexiones entre arte, tecnología, ciencia y sociedad, que el año pasado duplicó durante cinco días los habitantes de la ciudad austriaca de Linz. De allí la necesidad de plantear una nueva fórmula que ha convertido la 41ª edición de Ars Electronica, que se celebra del 9 al 13 de septiembre, en la más grande de su historia.


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