Il Giornale dell’Arte

A partir de 1994 Roberta Bosco es corresponsal desde España de Il Giornale dell’Arte (editorial Allemandi), la principal revista italiana de arte, fundadora del network del que forman parte The Art Newspaper y Le Journal des Arts.
Roberta fue corresponsal en Barcelona de la edición española (El Periódico del Arte) desde su inicio en 1997 hasta su cierre en 2002.

Vamos a reunir en esta página una selección de artículos publicados por Roberta Bosco entre 1994 y la actualidad:

 

:: 2020 ::

 

Le blue chips di Arco 2020 (Febbraio 2020)
Madrid. Non ci sono state le grandi polemiche di altri anni, quando i prigionieri politici di Santiago Sierra o il fantoccio del re Felipe VI accaparravano tutte le cronache; comunque anche questa 39ma edizione di Arco, la principale fiera di arte contemporanea di Spagna, è iniziata con una diatriba. La storia viene da lontano, dal 2016 quando la galleria My Name’s Lolita Art, esclusa dalla fiera (ogni anno resta fuori il 60% delle candidate), presentava una denuncia per favoritismi, opacità e discriminazione nel processo di selezione.

 

Joan Jonas marinaia oceanica (Febbraio 2020)
Joan marinaia oceanica (Il Giornale delle Mostre)
Madrid. Dopo una presentazione durante l’ultima Biennale, nel nuovo Ocean Space che la TBA21, la fondazione di Francesca Thyssen, ha aperto a Venezia nella Chiesa di San Lorenzo, una nuova e più ampia versione di «Joan Jonas: Moving Off the Land II» arriva al Museo Thyssen di Madrid grazie all’accordo di collaborazione firmato dalle due istituzioni.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

Il Mnac si amplia nel Padiglione Vittoria Eugenia (Febbraio 2020)
Barcellona (Spagna). L’annuncio dell’ampliamento del Museu d’Art Contemporani de Barcelona-Macba è stato il colpo di grazia e la Generalitat (il Governo autonomo della Catalogna) non ha più potuto sottrarsi alle pressioni della direzione del suo museo più importante, il Museu Nacional d’Art de Catalunya (Mnac) che da anni richiede più spazio.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

La prima ARCOmadrid diretta da Maribel López (Febbraio 2020)
Questione di tempo (Il Giornale delle Mostre)
Madrid. Sono 11, due in meno che negli ultimi anni, le gallerie italiane presenti alla 39ma edizione di ARCOmadrid, la principale fiera di arte contemporanea di Spagna che si tiene dal 26 febbraio all’1 marzo. La prima edizione diretta da Maribel López, che raccoglie il testimone lasciato da Carlos Urroz dopo otto anni, non avrà il consueto Paese invitato, ma si articolerà intorno a un concetto «It’s Just a Matter of Time».
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

Parole come opere (Febbraio 2020)
Barcellona. Creata dalla giovane ereditiera italo-norvegese Vanessa Salvi, la Blueproject Foundation ha aperto le porte nel quartiere del Born, a due passi dal Museo Picasso, nel 2013. In questi anni è riuscita non solo a ritagliarsi uno spazio nel competitivo panorama barcellonese, ma anche a consolidarlo con un programma intelligente che alterna giovani emergenti con nomi di grande richiamo come Pistoletto, Elmgreen & Dragset o Ignasi Aballí.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

Torino modello per Madrid (Febbraio 2020)
Madrid. Durante tutto il mese di febbraio, la terza edizione del Madrid Design Festival inonderà la capitale spagnola di appuntamenti che celebrano il potere trasformatore e innovatore del design: più di 250 eventi, tra cui 66 mostre e 12 installazioni. Il festival, che coinvolge 400 specialisti dei diversi rami di questa disciplina, ha come ospite d’onore Torino, riconosciuta dall’Unesco «città creativa» e culla d’icone del XX secolo come molte automobili, disegnate, per esempio, da Pininfarina e Bertone.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

Cajasol: 12mila mq e 7mila opere (Febbraio 2020)
Siviglia (Spagna). Dopo 4 anni di lavori e un investimento di 4,5 milioni di euro, la Fundación Cajasol ha inaugurato un nuovo complesso culturale, di 12mila metri quadrati, consacrati alle diverse forme artistiche: teatro, musica e arti plastiche.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

Un milione a Miró per il compleanno del mecenate
Barcellona. La Fundació Miró chiude un anno segnato dalle difficoltà economiche (che ha raggiunto il suo momento più critico con il discusso licenziamento di sette dipendenti) con un’inaspettata e straordinaria donazione. L’impresario farmaceutico, collezionista e filantropo Antoni Vila Casas ha festeggiato il suo 89mo compleanno con un regalo alla Fondazione del suo artista preferito: un milione di euro che verserà in quote di 100mila euro all’anno, da qui al 2030.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

Il turismo mistico
Barcellona. Non è una novità che la Chiesa sfrutti il potenziale turistico del suo patrimonio e a maggior ragione in una città come Barcellona che continua a battere record di visitatori: da gennaio ad agosto 2019 ha ricevuto 8 milioni di turisti (22 milioni di pernottamenti), il 6% in più rispetto al 2018.
3D nel Monastero di Pedralbes
Barcellona. S’intitola «Dietro le mura del monastero. Settecento anni di una storia tutta al femminile», la nuova esposizione permanente che racconta la storia del Monastero di Pedralbes, dalle sue origini ad oggi.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

30 anni in 30 opere (Gennaio 2020)
Santiago de Compostela (Spagna). Il Centro Galego de Arte Contemporánea (Cgac) ripercorre trent’anni di carriera di Pedro Cabrita Reis (Lisbona, 1956) in una mostra, curata da Susana González e dal direttore del centro Santiago Olmo, che riunisce le sue serie più rappresentative. La rassegna, aperta fino al 2 febbraio, si articola in una trentina di opere dieci delle quali sono state realizzate specificamente per l’occasione e due interventi site-specific all’esterno dell’edificio disegnato da Alvaro Siza.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

Quattro gatti modernisti (Gennaio 2020)
Barcellona. Antoni Gaudí detestava essere fotografato, per questo le sue immagini sono così rare. Non stupisce quindi l’interesse suscitato da due ritratti inediti dell’architetto: un acquarello che lo raffigura intento a progettare e un carboncino in cui lo si vede moribondo dopo essere stato investito da un tram il 7 giugno 1926. Entrambi sono di Ricard Opisso (nella foto, un autoritratto), tra i principali disegnatori del Modernismo, e figurano nella mostra «Barcellona e Els Quatre Gats», che fino al 28 febbraio ricrea nella Galeria Gothsland la mitica caffetteria dove si riunivano gli artisti modernisti.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

Il Macba cresce: nel 2022 una nuova ala (Gennaio 2020)
Barcellona. I politici hanno finalmente messo un punto finale alla disputa tra salute e cultura che da mesi occupa le pagine dei giornali e i dibattiti radiofonici (la tv preferisce occuparsi di gossip). La Cappella della Misericordia, in un primo momento assegnata al Museu d’Art Contemporani de Barcelona (Macba), accoglierà il nuovo centro sanitario del quartiere, mentre il museo si estenderà in una nuova costruzione di tre piani e 2.800 metri quadrati.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

Il fascino degli abissi (Gennaio 2020)
Barcellona (Spagna). Una delle superstizioni del mondo marino attribuisce sciagura a chi imbarca una donna, ma è meno noto che anche i preti e i conigli sono banditi dalle navi per la loro relazione con la fertilità, capace di causare caos nell’universo chiuso della barca. E altrettanto estesa è la lista delle contromisure da adottare. Questo e molto altro racconta la mostra «Canti delle sirene. Fascinazione e abissi», che fino al 16 maggio riunisce sotto le volte gotiche del Museu Marítim miti e leggende intorno al mondo marino.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 


 

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