– Il decennio decisivo per l’arte di Antoni Tàpies in quattro personali (Il Giornale dell’Arte – 22/02/2026)
L’omonimo museo di Barcellona ricostruisce le mostre realizzate tra il 1950 e il 1960, in Spagna e in Francia, che furono determinanti per l’evoluzione formale e concettuale del linguaggio dell’artista catalano.
Che impatto ha l’allestimento di una mostra sulla nostra percezione delle opere? Come veniva presentato il lavoro di Tàpies nelle sue prime rassegne e che effetto ha avuto sulla ricezione da parte del pubblico? La nostra percezione di quelle opere può cambiare oggi, se vengono riproposte nel loro contesto originale? Si prefigge di rispondere a queste domande la mostra «Il movimento perpetuo del muro», con cui Imma Prieto e Pablo Allepuz, direttrice e conservatore capo del Museu Tàpies di Barcellona, continuano la serie di proposte che offrono una nuova visione aggiornata dell’opera di Antoni Tàpies (Barcellona, 1923-2012).