– Dai primi scritti e dipinti informali alle azioni di arte viva: Alberto Greco al Reina Sofia (Il Giornale dell’Arte – 05/02/2026)
La rassegna di Madrid ripercorre la breve ma intensa vita dell’artista argentino e il percorso migratorio che intraprese nel 1950 da Buenos Aires a Barcellona.
L’artista Alberto Greco (Buenos Aires, 1935-Barcellona, 1965) si suicidò a Barcellona il 13 ottobre 1965 con una dose letale di barbiturici. Con il suo gesto troncò una promettente carriera che, a soli 29 anni, l’aveva posizionato tra le figure centrali dell’Informale e dell’avanguardia concettuale degli anni ’60. Prima di abbandonare la vita scrisse sul palmo della mano la parola «Fine» e molti vollero vedere in questo gesto un ultimo atto performativo coerente con la sua poetica radicale, ma Fernando Davis, studioso della sua opera e curatore della mostra «Alberto Greco. Viva el arte vivo» che il Museo Reina Sofía gli dedica dall’11 febbraio al 8 giugno, non è d’accordo.