Consultorio mitologico: l’oracolo contemporaneo del collettivo Mito

Consultorio mitologico: l’oracolo contemporaneo del collettivo Mito (Il Giornale dell’Arte – 25/04/2026)

La Fundación Coromina presenta a Venezia un’installazione interattiva che recupera la tradizione dei sistemi di consultazione simbolica.

«Consultorio mitologico», annuncia l’insegna e la sua fredda luce bianca pervade uno spazio vagamente inquietante, un ibrido tra una cabina telefonica e una macchina del tempo, con un’estetica da film di fantascienza anni Settanta. Al suo interno un apparato vintage a metà tra un vecchio telefono e un fax attende i visitatori per rispondere alle loro domande più intime e profonde attraverso i miti del passato e del presente.

ENCUENTRO: Evitada en el Círculo de Bellas Artes de Madrid

15/06/2026 Sala María Zambrano Círculo de Bellas Artes de Madrid.

Evitada: del arte conceptual al crédito de carbono

Evitada es una obra del artista conceptual Josep Piñol que parte de una decisión deliberada: no materializar una macroescultura prevista en la Amazonia y convertir esa no-construcción en créditos de carbono certificados. A través de este gesto, Piñol reproduce con rigor los mecanismos del mercado voluntario de emisiones para devolver al público una reflexión crítica sobre su funcionamiento y sus formas de legitimación.

El encuentro reunirá al artista, al filósofo y crítico Fernando Castro Flórez y a la comisaria Roberta Bosco para abordar la obra desde distintas perspectivas: la acción performativa como cuestionamiento de los mercados de carbono y el análisis teórico que la sitúa en relación con el arte conceptual y los debates ecológicos contemporáneos.

La sesión incluirá además la primera presentación pública del manual ¿Cómo evitar una obra de arte? Una guía paso a paso para convertir tu trabajo artístico en créditos de carbono, publicado por Brillo Editorial.

Fecha: 15.06.2026
Horario: 18:30h
Sala: Sala María Zambrano
Precio: Entrada libre hasta completar aforo
Organiza: Círculo de Bellas Artes de Madrid

[ANTECEDENTES: Evitada en el marco del proyecto Museu Habitat, el 4 de octubre 2025 en el Museu Tàpies de Barcelona].

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A Barcellona un «nuovo» El Greco nell’Hospital de St Saver

A Barcellona un «nuovo» El Greco nell’Hospital de St Saver (Il Giornale dell’Arte – 25/03/2026)

Tra le nuove acquisizioni della Collezione Casacuberta Marsans ora visibili al pubblico anche il «Cristo in Croce» eseguito dal pittore cretese tra il 1585 e il 1590 e scoperto nel 1908 dallo storico dell’arte Manuel Bartolomé Cossío nella cappella di una nobile famiglia sivigliana.

Il rapporto di Domínikos Theotokópulos, El Greco, con la Catalogna, ha radici antiche. Fu il pittore modernista Santiago Rusiñol a scoprirlo a Parigi tra fin Ottocento e i primi del Novecento, e l’arrivo a Barcellona di «Le lacrime di san Pietro» e della «Maddalena penitente», due opere acquistate nella Ville Lumière, è ricordato sui giornali dell’epoca come un vero e proprio happening popolare.

Antoni Miralda e il viaggio rituale di Sant Stomak per le strade di Roma

Antoni Miralda e il viaggio rituale di Sant Stomak per le strade di Roma (Il Giornale dell’Arte – 24/03/2026)

Dopo Napoli e prima di Venezia, il 28 marzo l’artista mette in atto nella capitale la sua spettacolare performance-processione, anticipata dalla mostra alla Fondazione Baruchello.

Arriva a Roma il viaggio rituale di Sant Stomak, un progetto che l’artista multidisciplinare Antoni Miralda (Terrassa, 1942) sta realizzando in Italia. Dopo una prima presentazione a Napoli, dove ha realizzato una suggestiva processione notturna, il santo creato dall’artista catalano si sposta nella capitale, dove realizzerà una spettacolare performance-processione motorizzata prima sul grande Raccordo Anulare e poi attraverso Roma, in una «transurbanza» che invita a ripensare il nostro modo di vivere e comprendere la città. La tappa romana si completa con la mostra «Miralda Performing the Ritual: Sant Stomak», curata da Giulietta Speranza e Carla Subrizi, aperta dal 26 marzo al 16 aprile alla Fondazione Baruchello nell’ambito del progetto «Terra come Storia».

Le orgie di Kubra Khademi scuotono ARCOmadrid

Le orgie di Kubra Khademi scuotono ARCOmadrid (Il Giornale dell’Arte – 05/03/2026)

L’eco della guerra non risuona tra gli oltre 200 stand della principale fiera spagnola dove trionfano le opere vendibili e curiosamente la ceramica.

Quando le forze occidentali lasciarono l’Afghanistan in mano ai talebani, l’artista Kubra Khademi si rifugiò in Francia, da dove scrisse una carta aperta alle donne che hanno potere nel mondo, ma nessuno la pubblicò e nessuna rispose. Da quella delusione è nato il progetto «Pane, lavoro, libertà» che espone ad ARCOmadrid, la fiera d’arte contemporanea più importante della Spagna, nella galleria Eric Mouchet. Nei suoi disegni Angela Merkel, Kamala Harris, Ursula von der Leyen, Margaret Thatcher, Hillary Clinton, Benazir Bhutto ed altre politiche di peso mondiale, appaiono aggrovigliate e sudate, impegnate in amplessi appassionati e improbabili orge nella cornice poco romantica di un bagno, l’unico luogo dove le donne afgane possono godere di un po’ d’intimità.

ARCO scalda i motori

ARCO scalda i motori (Il Giornale dell’Arte – 23/02/2026)

La principale fiera d’arte contemporanea della Spagna si prepara a celebrare la sua 45ma edizione, dal 4 all’8 marzo, tra le proteste delle gallerie che richiedono al governo di allineare l’IVA a quella degli altri Paesi europei.

meno di due settimane dall’inaugurazione di ARCO (dal 4 all’8 marzo) la più importante fiera d’arte contemporanea della Spagna, le gallerie sono sul piede di guerra. Dopo il successo dello sciopero di 5 giorni, dal 2 al 7 febbraio, non vogliono che l’opinione pubblica perda interesse e attenzione per il problema. Per questo oggi, 20 febbraio, hanno approfittato la presentazione della fiera a Barcellona, per convocare un sit-in nel Museo de Arte Contemporaneo di Barcellona (Macba) a cui hanno partecipato tutte le associazione del settore, non solo galleristi, ma anche critici, artisti e professionisti del mondo dell’arte.

United Visual Artists ha inaugurato un nuovo spazio espositivo a Casa Batlló a Barcellona

United Visual Artists ha inaugurato un nuovo spazio espositivo a Casa Batlló a Barcellona (Il Giornale dell’Arte – 02/02/2026)

Matt Clark, fondatore del collettivo londinese, illustra il mapping sulla facciata e la mostra nell’edificio di Antonio Gaudí.

«Questo insieme di opere è un’ode all’universo in costante evoluzione, luogo di ambivalenze e cambi, che a volte possiamo vedere, altre sentire, ma che nella maggioranza dei casi, non riusciamo a percepire». Così l’artista britannico Matt Clark, fondatore e direttore del celebre studio londinese United Visual Artists (Uva) definisce le sette opere prodotte espressamente per la mostra «Behind the Façade» (fino al 17 maggio) che inaugura il programma regolare di Casa Battló Contemporary, il nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea della Casa Battló, il celeberrimo edificio di Antoni Gaudí sul paseo de Gracia di Barcellona.

Il Guggenheim di Bilbao va alle radici dell’arte

Il Guggenheim di Bilbao va alle radici dell’arte (Il Giornale dell’Arte – 05/12/2025)

Oltre 100 opere di Land art di 40 artisti esplorano il rapporto tra l’arte contemporanea e il suolo come territorio fisico, simbolico ed ecologico.

L’installazione di Giuseppe Penone «Unghia e foglie di alloro», che occupa sia olfattivamente sia visivamente lo spazio espositivo, è l’immagine della nuova mostra del Museo Guggenheim di Bilbao «Arti della Terra», che dal 6 dicembre al 3 maggio 2026 affronta il conflitto tra progresso tecnologico ed ecologia dalla prospettiva dell’arte visiva e concettuale, l’architettura e il design. Il progetto, che fa parte del piano strategico per la sostenibilità ambientale del museo, riunisce oltre 100 opere di 40 artisti di generazioni e culture diverse, che comprendono tutti i grandi nomi del Land art.

Annie Leibovitz: «La moda e l’ironia aiutano a sopravvivere»

Annie Leibovitz: «La moda e l’ironia aiutano a sopravvivere» (Il Giornale dell’Arte – 01/12/2025)

La fotografa americana rivela il suo universo nella grande retrospettiva spagnola della Fundación MOP a La Coruña.

«Quando sono venuta in Spagna per mostrare al re e alla regina le fotografie che mi avevano commissionato, sono scappata in Galizia e quando ho visto la mostra di Irving Penn nello spazio della Fundación MOP, ho pianto». Così Annie Leibovitz (Waterbury, Connecticut, 1949) spiega il motivo per cui ha deciso di accettare l’invito della fondazione creata da Marta Ortega Pérez (da qui l’acronimo), erede del gruppo Inditex, l’impero tessile che raggruppa marche di diffusione planetaria come Zara o Bershka. Dopo Peter Lindbergh, Steven Meisel, Helmut Newton, Irving Penn e David Bailey, questa è la prima mostra che la fondazione, specializzata in fotografia, moda e design, dedica a una fotografa.

6,5 milioni di euro per commemorare Antoni Gaudí

6,5 milioni di euro per commemorare Antoni Gaudí (Il Giornale dell’Arte – 20/10/2025)

Tra le numerose iniziative dell’Anno Gaudí, che ricorda l’architetto modernista nel centenario della morte, anche una mostra e un congresso internazionale.

Proprio il giorno in cui è stato posizionato il primo elemento della croce della Torre di Gesù Cristo, che segna l’inizio della fase conclusiva della costruzione del pinnacolo più alto della Sagrada Familia di Barcellona, è stato presentato il programma dell’Anno Gaudí (Any Gaudí), promosso dall’Assessorato alla Cultura della Generalitat de Catalunya per commemorare il centenario della morte dell’architetto catalano Antoni Gaudí (Reus, 1852-Barcellona, 1926).