
:: Archivo de los textos publicados por Roberta Bosco en 2023 ::
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– Due mostre e un concerto danno il via all’anno Tàpies (13/12/2023)
«Tàpies vive. Vive Tàpies», con questo slogan e l’inaugurazione di due mostre nella Fundació Antoni Tàpies di Barcellona è iniziato l’attesissimo Any Tàpies. Nonostante abbia assunto la direzione della Fondazione solo due mesi prima dell’inizio delle attività, Imma Prieto non ha esitato a rimodellare parte del programma, che prende il via il 13 dicembre, in concomitanza con il centenario della nascita dell’artista (Barcellona, 1923-2012).
– Romanico superstar per Sant Climent e Santa Maria di Taüll (11/12/2023)
Il 10 e 11 dicembre 1123, il vescovo di Roda, Ramon Guillem, consacrò Sant Climent e Santa Maria, le chiese romaniche di Taüll, nella valle pirenaica di Boí, da dove provengono le absidi e le pitture murali che si espongono a Barcellona, nel Museo Nazionale d’Arte della Catalogna (Mnac). La Generalitat, il governo autonomo, ha dato inizio alla celebrazione di questo nono centenario con un atto nella chiesa di Santa Maria e un simposio internazionale organizzato dall’Università di Barcellona (UB) sui dipinti murali di questi templi, conosciuti in tutto il mondo e allo stesso tempo ancora avvolti nel mistero.
– Le grandi spie della storia in mostra a Barcellona (06/12/2023)
Il gigantesco lampadario in vetro di Murano si accende all’entrata del pubblico, illuminando la sala immersa nell’oscurità. La luce lampeggia come se ci fossero problemi di elettricità, ma in realtà sta trasmettendo un messaggio in codice Morse, tratto dal saggio La part maudite di Georges Bataille, pubblicato nel 1949. Si tratta di «Arcobaleno», l’opera dell’artista gallese Cerith Wyn Evans che apre l’affascinante mostra «Top secret. Cinema e spionaggio», aperta al CaixaForum Barcellona fino al 17 marzo 2024.
– Helmut Newton raccontato da Philippe Garner (23/11/2023)
Tre eventi cambiarono il corso della vita di Helmut Newton, nato a Berlino nel 1920 e morto in un incidente d’auto nel 2004 a Los Angeles: la Notte dei Cristalli che nel 1938 lo obbligò a fuggire dall’Europa, il matrimonio con June Browne, un sodalizio personale e professionale che durò tutta la vita, e l’infarto che lo inchiodò a un marciapiede di New York nel 1971, dando una svolta alla sua carriera.
– A Barcellona l’arte dalla parte delle vittime (15/11/2023)
«È una mostra sulla rappresentazione della vittima, su come l’arte può dare voce a coloro che hanno patito un trauma terribile, su come può rendere visibile l’ingiustizia, ma anche offrire consolazione e contribuire a curare un’umanità ferita». Lo afferma Alex Mitrani, curatore della mostra «Quale umanità? La figura umana dopo la guerra 1940-1966», in corso nel Museu Nacional d’Art de Catalunya (Mnac) fino all’11 gennaio 2024. La rassegna riunisce più di cento opere di artisti particolarmente rappresentativi del panorama artistico del dopoguerra come Joan Miró, Zoran Music, Andrzej Wróblewski, Alberto Giacometti, Henry Moore, Francis Bacon, Inge Morath, Renato Guttuso, Germaine Richier, Bernard Buffet, Juana Francés e Oswaldo Guayasamín, tra gli altri.
– La fulminante destituzione del direttore del Centro andaluso d’arte contemporanea (13/11/2023)
In Spagna le ingerenze politiche nelle istituzioni culturali delle comunità governate dal Partito Popolare con l’appoggio del partito di estrema destra Vox, stanno raggiungendo «livelli inconcepibili e preoccupanti», secondo le associazioni del settore che velano per l’applicazione del Codice di Buone Pratiche, accordato con il Ministero della Cultura. Sebbene si tratti di un documento non vincolante, dalla sua firma nel 2007 è stato rispettato praticamente da tutti i governi autonomi, regionali e comunali.
La situazione appare particolarmente preoccupante in Andalusia dove le destituzioni fulminanti senza motivo alcuno si stanno moltiplicando. La ultima risale alla settimana scorsa quando Juan Antonio Alvarez Reyes (Badajoz, 1966), direttore dal 2010 del Centro Andaluz de Arte Contemporáneo (Caac), è stato rimosso senza alcuna spiegazione e senza alcun conflitto previo.
– A Figueres ha aperto la casa natale di Salvador Dalí (9/11/2023)
Il 25 ottobre ha aperto al pubblico la Casa Natale di Salvador Dalí (Calle Monturiol 6, Figueres), l’ultimo dei luoghi daliniani che s’irradiano dal Teatro-Museo Dalí di Figueres (Girona) e comprendono la casa di Portlligat e il castello di Púbol. Con l’aiuto di tecnologie di ultima generazione, ologrammi, finestre parlanti, mapping, effetti visivi, caleidoscopi giganti e paesaggi immersivi, l’allestimento sommerge il visitatore nell’atmosfera daliniana, dall’infanzia al trionfo internazionale, da Figueres al mondo.
– Manuel Borja-Villel torna a Barcellona per riconfigurare il sistema museale e rifondare il Mnac (01/11/2023)
Dell’ampliamento del Museo Nazionale d’Arte della Catalogna (Mnac) si parla dal 2012, da quando Pepe Serra fu nominato direttore. Da allora Serra non ha mai smesso di denunciare la mancanza di spazio e di ribadire la necessità di poter esporre tutta la collezione per collegarla a quella del Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona (Macba). Se in questi anni il progetto non è andato avanti, non è stato per la mancanza di un programma, ma di volontà politica e di fondi.
– L’emancipazione delle artiste maestre (28/10/2023)
Per la prima volta in Spagna una mostra presenta una visione della storia dell’arte da una prospettiva dichiaratamente femminista. Si tratta di «Maestre» al Museo Thyssen-Bornemisza, che dal 31 ottobre al 4 febbraio 2024, attraverso un centinaio di opere dalla fine del Cinquecento ai primi decenni del ’900, ripercorre il cammino delle donne verso l’emancipazione.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.443, Ottobre 2023)
– Tatxo Benet apre il Museo dell’Arte Proibit (27/10/2023)
Dalla Palestina alla violenza sulle donne, l’arte è politica e vittima di censura. «E io la difendo», spiega l’imprenditore e collezionista che ha inaugurato il suo museo a Barcellona.
Di fronte all’incapacità dei Governi e delle diplomazie occidentali di risolvere un conflitto, quello tra Palestina e Israele, che loro stessi hanno creato, l’arte propone approcci alternativi, come quello dell’artista palestinese Larissa Sansour che risponde all’angoscia con l’ironia. Nel video «Nation Estate», tutti gli abitanti di Gaza e dei territori occupati sono stipati in un gigantesco grattacielo con un ascensore.. (continua)
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.444, Novembre 2023)
– Imma Prieto: «Ripensare il mondo attraverso Tàpies» (20/10/2023)
«Dobbiamo pensare al mondo di oggi a partire e attraverso il lavoro di Antoni Tàpies, l’artista spagnolo più rappresentativo della seconda metà del XX secolo. Inauguriamo una terza tappa, erede degli anni d’oro in cui la Fondazione ha realizzato grandi progetti ed è stata un punto di riferimento. Ma ora il mondo è cambiato e così i musei, con la loro funzione sociale e di trasmissione del sapere». Lo afferma Imma Prieto, che ha assunto a fine settembre la direzione della Fundació Antoni Tàpies, vacante da più di due anni.
– L’amicizia tra Picasso e Miró in mostra (17/10/2023)
In occasione delle celebrazioni per i 50 anni dalla morte di Picasso e i 40 da quella di Miró, per la prima volta nella storia la Fondazione Miró e il Museo Picasso si uniscono in un grande progetto espositivo che si suddivide tra le due istituzioni. La mostra, intitolata semplicemente «Miró-Picasso», dal 19 ottobre al 25 febbraio 2024 attraverso opere e documenti che attestano coincidenze e singolarità tra i due artisti, ripercorre la relazione che mantennero per tutta la vita, da quando si conobbero a Barcellona, nel 1917, al Gran Teatro del Liceu alla prima del balletto «Parade» con costumi, scenografia e telone di Picasso.
– Il ruolo delle immagini nel conflitto tra ebrei e cristiani in Spagna (10/10/2023)
Per la prima volta una grande mostra, «Lo specchio perduto. Ebrei e convertiti nella Spagna medievale», organizzata congiuntamente dal Museo del Prado di Madrid (dal 10 ottobre al 14 gennaio 2024) e dal Museu Nacional d’Art de Catalunya di Barcellona (dal 23 febbraio al 26 maggio 2024), analizza la costruzione e il ruolo delle immagini nella diffusione dell’antigiudaismo che annidava nella società cristiana in Spagna, dalla fine del XIII secolo fino alla nascita dell’Inquisizione nel 1479, e che sfociò nell’espulsione degli ebrei dalla Penisola Iberica nel 1492.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.443, Ottobre 2023)
– Il Realismo sociale Usa di Ben Shahn al Reina Sofía (03/10/2023)
Nel 1957 l’artista americano di origine ebrea lituana Ben Shahn (Kaunas, 1898-New York, 1969) scrive On Nonconformity, una delle sei conferenze tenute all’Università di Harvard, in cui sosteneva che l’anticonformismo è una condizione indispensabile non solo per la produzione artistica, ma per ogni importante cambiamento sociale.
Dal 4 ottobre al 26 febbraio 2024 una mostra al Museo Reina Sofía, «De la no conformidad», passa in rassegna tutte le successive «non conformità» dell’artista, considerato uno dei principali rappresentanti del Realismo sociale statunitense nel periodo della Grande depressione, attraverso la presentazione tematica di opere di diverse discipline e materiali d’archivio, che rivela il suo impegno progressista e umanista e la complessità, spesso sottovalutata, della sua visione estetica.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.443, Ottobre 2023)
– Facciate restaurate per il Museu Picasso (26/09/2023)
Il Museu Picasso occupa cinque palazzi medievali nella calle Montcada nel cuore del quartiere del Born: il Palau Berenguer d’Aguilar, il più antico, costruito tra il XII e XIV secolo, e i palazzi Baró de Castellet, Meca, Mauri e Finestres, l’ultimo a essere incorporato.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.442, Settembre 2023)
– Madrid rivendica l’eredità artistica di Medardo Rosso (26/09/2023)
La Fondazione Mapfre di Madrid inaugura la stagione espositiva con «Medardo Rosso. Pioniere della scultura moderna» (fino all’8 gennaio 2024), a cura di Gloria Moure, una delle star della curatela spagnola. La rassegna, realizzata con la collaborazione del Museo Medardo Rosso di Brazio (Lecco), nasce dalla volontà di rivendicare l’importanza dello scultore italiano per la nascita della scultura moderna.
– A Barcellona il Romanico è più vivo che mai (21/09/2023)
Si è conclusa venerdì 15 settembre la seconda edizione degli Incontri Mediterranei, il grande congresso organizzato dal Museu Nacional d’Art de Catalunya (Mnac), dall’Universitat Autònoma de Barcelona (Uab) e dall’Università La Sapienza di Roma con l’obiettivo di promuovere lo studio dei fenomeni artistici del Mediterraneo medievale, nonché i ricchi processi di scambio che li contraddistinguono.
– Dopo 25 anni di attesa aprono al pubblico a Madrid le Collezioni Reali spagnole (21/07/2023) e In visita alla Galería de las Colecciones Reales (10/10/2023)
In attesa che il 25 luglio si tenga l’inaugurazione ufficiale alla presenza dei re di Spagna, il nuovo museo madrileno che riunisce tutte le Collezioni Reali è stato aperto al pubblico per pochi giorni in una sorta di rodaggio. Le ragioni della preapertura sono da ascrivere alle elezioni generali, previste per novembre ma anticipate al 23 luglio, e alla volontà dell’attuale Governo di essere ancora in carica nel caso in cui il Partito Popolare, come prevedono tutti i sondaggi, risultasse vincitore. Le Collezioni Reali appartengono infatti al Patrimonio Nazionale, direttamente dipendente dal Governo della Nazione.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.442, Settembre 2023)
– Suhanya Raffel: «Un’istituzione senza pubblico è come una persona senz’anima» (17/07/2023)
La direttrice del museo M+ di Hong Kong dallo scorso gennaio è presidente del Cimam, Comitato Internazionale di Musei d’Arte Moderna. Nata in Sri Lanka e cresciuta in Australia, a Sydney, dove è arrivata con la diaspora del suo popolo, la storica dell’arte Suhanya Raffel ha vissuto dieci anni in Inghilterra per poi tornare in Australia, questo volta a Brisbane, dove per 19 anni ha lavorato nella Queensland Art Gallery (Qag), creando una delle più importanti collezioni di arte asiatica contemporanea del mondo.
– Al Macba la più grande mostra europea di Nancy Holt (12/07/2023)
Il Macba-Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona inaugura oggi 13 luglio la più grande retrospettiva mai dedicata in Europa a Nancy Holt (Worcester, Massachusetts, 1938-New York, 2014). Artista inclassificabile, è stata pioniera dell’installazione site specific e della transdisciplinarietà tra arte e scienza, derivata dalla sua formazione come biologa, attraverso opere che dimostrano il suo interesse per la teoria dei sistemi, l’ecologia, la sociologia, la tecnologia e la percezione.
– Al Guggenheim le allucinazioni mistiche di Yayoi Kusama (28/06/2023)
L’installazione immersiva «Infinity Mirrored Room: A Wish for Human Happiness Calling from Beyond the Universe» (2020) crea effetti di profondità, riflessi senza fine e strutture luminose che trasformano le inquietanti allucinazioni dell’artista giapponese Yayoi Kusama (Matsumoto, 1929), in visioni mistiche capaci di avvolgere lo spettatore nella polvere di stelle di un universo senza fine.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.441, Luglio Agosto 2023)
– Dopo Borja-Villel, Manuel Segade al Reina Sofía di Madrid (09/06/2023)
«Il museo ha una responsabilità etica, credo nel potere dell’arte». Il neodirettore spiega i punti del suo progetto per il principale museo spagnolo d’arte contemporanea: «Le questioni etniche, sociali e di genere non sono temi accessori, ma sono parte del Dna dell’arte e insieme all’emergenza ecologica saranno centrali nel mio progetto di museo».
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.441, Luglio Agosto 2023)
– Gli occhi di Manifesta ispirati da montagne e mari (06/06/2023)
Dopo essere passata da Pristina, in Kosovo, dall’8 settembre al 24 novembre 2024 la biennale nomade europea Manifesta celebrerà la sua 15ma edizione a Barcellona e sarà la più grande e ambiziosa della sua storia. Lo ha annunciato Hedwig Fijen, fondatrice e direttrice della manifestazione che da trent’anni si dedica a ripensare le città che la accolgono attraverso l’arte, la cultura e le istanze sociali. «Vogliamo riconquistare la città, recuperarla e affrontare l’emergenza ecologica sempre più preoccupante», ha dichiarato Fijen, ricordando che Barcellona dedica solo due metri quadrati di spazio verde per abitante, quando ne sono consigliati 16.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.440, Giugno 2023)
– La 26ma PhotoEspaña, da Madrid a Saragozza (30/05/2023)
Più di 300 immagini di Pablo Picasso scattate da grandi fotografi del ’900 e alcuni momenti salienti della mitica movida madrilena degli anni ’80, immortalati da Mariví Ibarrola, danno inizio a PhotoEspaña, il più importante festival di fotografia della Spagna, che si tiene dal primo giugno al 3 settembre in diversi centri d’arte di Madrid, a cui si aggiungono alcune istituzioni di Saragozza e Santander.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.440, Giugno 2023)
– Per Maria Lai il ricamo era uno spazio di libertà (10/05/2023)
Es Baluard, il museo d’arte moderna e contemporanea di Palma di Maiorca, organizza la prima retrospettiva di Maria Lai (Ulassai, 1919-Cardedu, 2013) fuori dall’Italia. Le opere di Lai, figura di spicco dell’arte contemporanea italiana, ma praticamente sconosciuta in Spagna, hanno riscosso un enorme successo nella scorsa edizione della fiera Arco di Madrid dove la galleria M77 di Milano ha presentato i suoi lenzuoli ricamati.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.439, Maggio 2023)
– Calvo femminista vs Picasso machista (03/05/2023)
Carmen Calvo (Valencia, 1950), una delle più importanti artiste spagnole, è la prima invitata del ciclo «Dialoghi contemporanei» nel Museo Picasso. Dal 5 maggio al 3 settembre la mostra ripercorre la carriera di Calvo, che ha rappresentato la Spagna alla Biennale di Venezia del 1997 insieme a Joan Brossa. Il percorso inizia con opere giovanili, molte inedite, tra cui il «Cacciatore», «Ritratto della madre» e «Obsexus», un film che non è più stato proiettato dagli anni ’70.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.439, Maggio 2023)
– In 3mila a rischio sfratto per la scalinata della Sagrada Familia (11/04/2023)
Nel corso della costruzione della Sagrada Familia, iniziata nel 1882, ci sono state solo due interruzioni: nel 1936-39 per la Guerra Civile e 8 mesi nel 2020 per il Covid-19, che hanno ritardato la data prevista per la fine dei lavori. Il ritorno dei visitatori (l’80% della cifra prepandemia) ha permesso di riprendere la costruzione e di completare le torri della Mare de Deu, di San Luca e di San Marco, inaugurate lo scorso Natale.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.438, Aprile 2023)
– Rimedi per guarire dai danni del passato (12/04/2023)
Riparazione, guarigione e rigenerazione sono le parole chiave della mostra «Remedios: dove potrebbe crescere una nuova terra» (dal 14 aprile al 31 marzo 2024), frutto della collaborazione tra il Centro de Creación Contemporánea de Andalucía (C3a) di Cordova e la fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary (Tba21), creata dalla filantropa e collezionista Francesca Thyssen-Bornemisza nel 2002.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.438, Aprile 2023)
– Scoperta una tra le migliori composizioni di arte astratta postpaleolitica del Mediterraneo (06/04/2023)
L’Institut Català de Paleoecologia Humana i Evolució Social (Iphes) ha annunciato una nuova scoperta: oltre un centinaio di incisioni preistoriche, eccezionali sia per la loro unicità che per l’ottimo stato di conservazione, sono state ritrovate in una piccola grotta del sistema carsico de la Cueva de la Vila, nel municipio di Febró, scavata negli anni Quaranta da Salvador Vilaseca Anguera (1896-1975) e di cui si era successivamente persa l’ubicazione.
– Le incessanti esplorazioni di Roni Horn (30/03/2023)
«La speranza è, tra le altre cose, una tattica di sopravvivenza»: lo afferma Roni Horn (New York, 1955) nella performance «Saying Water», un monologo basato sulle sue riflessioni sull’acqua, uno degli elementi primordiali del suo linguaggio creativo. L’opera forma parte della retrospettiva «I am paralyzed with hope», una presentazione completa delle opere dell’artista americana, adattate al peculiare spazio del Centro Botín, disegnato da Renzo Piano.
– Guido Reni torna a brillare al Prado (10/03/2023)
Dopo la presentazione del restauro di «Atalanta e Ippomene» di Guido Reni, una delle opere della collezione primigenia del Museo del Prado, è la volta del «San Sebastiano» (1617-19), uno dei dipinti più noti dell’artista bolognese, che realizzò diverse versioni del martirio del nerboruto centurione, condannato a morte per aver difeso la fede cristiana.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.438, Aprile 2023)
– Il Macba paralizza l’ampliamento (07/03/2023)
Dopo alcuni mesi di impasse, dovuti sia all’aumento dei prezzi causato dalla guerra in Ucraina che alle proteste delle associazioni di quartiere, il Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona ha bloccato il progetto di ampliamento. Anche se non è la marcia indietro richiesta dai cittadini, la decisione di riadeguare il calendario e il budget di esecuzione lascia sperare in una soluzione più consona alla crisi economica e all’emergenza ecologica.
– Addio a Peter Weibel, artista visionario e teorico della media art (06/03/2023)
È morto Peter Weibel (Odessa, 1944), artista e teorico della media art e delle nuove avanguardie, da 24 anni dirigeva lo ZKM, (Zentrum für Kunst und Medien) di Karlsruhe in Germania, un’istituzione artistica di referenza internazionale, con un profilo unico al mondo. Weibel è mancato improvvisamente la notte del 2 marzo all’ospedale di Karlsruhe, dov’era ricoverato a causa di una malattia che gli era stata diagnosticata da poco.
Le principali aperture del 2023
In Spagna, a Barcellona, aprirà a breve (forse a marzo) il Museo dell’Arte proibita, il coraggioso progetto di Tatxo Benet dedicato all’arte vittima di censura.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.436, Febbraio 2023)
– ARCO fa centro! (27/02/2023)
L’allegria è tornata negli stand di ARCOmadrid, la principale fiera d’arte contemporanea della Spagna che domenica 26 febbraio ha concluso la sua 42ma edizione sfiorando i 100mila visitatori. Già dal primo giorno, affollato come non mai, i galleristi non potevano nascondere la loro soddisfazione, seppur mantenendo l’abituale cautela nel dichiarare le loro vendite e i relativi prezzi. Sono sparite le installazioni irriverenti e sensazionaliste che per anni hanno tenuto banco sulle pagine dei giornali a favore della comparsa di opere da 7 cifre.
– Il tiro con l’ARCO punta a vendere (21/02/2023)
Sono 212, una trentina in più dell’anno scorso, le gallerie che si ritrovano nella capitale da 36 Paesi per partecipare alla 42ma edizione di ARCOmadrid (dal 22 al 26 febbraio), la più importante fiera d’arte contemporanea della Spagna. Ancora in cerca di un solido posizionamento tra le grandi fiere internazionali, sono stati eliminati molti degli eventi collaterali che le diedero fama e fortuna, per concentrarsi sugli aspetti più propriamente mercantili. Al programma generale partecipano 170 gallerie, tra cui diverse italiane.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.436, Febbraio 2023)
– La danza erotica della principessa tebana (16/02/2023)
Antiopa era una principessa tebana sedotta da Zeus sotto le mentite spoglie di un satiro. I due personaggi nudi si abbandonano a una danza erotica nel grande mosaico perfettamente conservato che si può vedere nella Villa Antiopa, in località marina di Rincón de la Victoria, a 15 chilometri da Malaga. «Satiro e Antiopa» è il mosaico più bello dei 13 che si conservano nella villa romana aperta al pubblico lo scorso 19 dicembre.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.436, Febbraio 2023)
– Madrid, al Reina Sofía si accende il dopo Borja-Villel (14/02/2023)
Il Patronato del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, la più importante istituzione spagnola dedicata all’arte contemporanea, ha pubblicato il bando del concorso per scegliere il sostituto di Manuel Borja-Villel, che ha diretto il museo negli ultimi 15 anni. Per evitare che si presentasse a un concorso che, con ogni probabilità, avrebbe vinto di nuovo, nei mesi precedenti alla fine del contratto Borja-Villel ha subito attacchi professionali e personali, inauditi nel pur feroce mondo dell’arte spagnolo e al limite di una denuncia per diffamazione.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.437, Marzo 2023)
– Sorolla inaugura il Palau Martorell (03/02/2023)
Barcellona ha una nuova sede espositiva per accogliere le grandi mostre internazionali di artisti che fanno il giro del mondo come se fossero pop star. Si tratta del Palau Martorell (carrer Ample 11), un edificio neoclassico con vista sulla Basilica de la Mare de Déu de la Mercè, affittato (sembra per 27mila euro al mese) da un’impresa privata diretta da Jesús Rodríguez, che per anni è stato il delegato in Spagna di Arthemisia, la società italiana specializzata nella produzione di grandi mostre.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.436, Febbraio 2023)
– L’essenza poetica del Macba: postcoloniale, trasversale, intergenerazionale (02/02/2023)
Barcellona. A un anno dalla sua nomina a direttrice del Museu d’Art Contemporani de Barcelona (Macba), Elvira Dyangani Ose ha presentato il suo primo allestimento della collezione. «Preludio. Intenzione poetica» rompe con l’abituale allestimento cronologico o tematico, per «disarticolare la drammaturgia del museo e permettere alle opere di parlare con voce propria», afferma Dyangani, che ha selezionato 127 opere e 88 libri d’artista.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.435, Enero 2023)
– Una serra nel centro storico di Barcellona (27/01/2023)
L’Hivernacle, la spettacolare serra di mille metri quadrati suddivisi in tre navate costruita per l’Esposizione Universale del 1888 nel Parc de la Ciutadella, è in corso di restauro. Costruito in metallo e vetro su progetto dell’architetto Josep Amargós i Samarach e classificato come bene culturale d’interesse nazionale, l’edificio è in disuso da anni: la sua struttura metallica è da tempo in pessime condizioni, la maggior parte delle vetrate sono danneggiate o mancanti e la precarietà dell’edificio è aggravata dai senzatetto che vi cercano rifugio.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.435, Enero 2023)
– Steven Meisel era il prediletto di Vogue (18/01/2023)
Fino al primo maggio la mostra «Steven Meisel 1993 a year in photographs» presenta immagini realizzate nel 1993, un anno decisivo per la carriera del fotografo che si distingue per lo stretto sodalizio con «Vogue», rivista per la quale ha firmato 28 copertine e più di 100 reportage.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.435, Enero 2023)
– I politici al Reina Sofía: stop al direttore dopo 15 anni? (11/01/2023)
Il 19 gennaio Manuel Borja-Villel lascerà la direzione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, la nave ammiraglia del sistema museale spagnolo. Dopo aver diretto il Museu d’Art Contemporani de Barcelona (Macba), Borja-Villel è stato nominato nel dicembre 2007 attraverso un concorso pubblico, il primo frutto del Codice di Buone Pratiche approvato quello stesso anno dal Ministero della Cultura con l’accordo di tutti gli operatori del settore (associazioni di artisti, galleristi, direttori di musei, curatori…) e caratterizzato dalla volontà di trasparenza e di indipendenza dalle pressioni della politica e del Governo di turno.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.435, Enero 2023)
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