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:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

La Sala Parés in 143 anni ha visto di tutto (Luglio 2020) e Il Giornale delle Mostre
Riapre la celebre galleria catalana che ha attraversato colera, febbre spagnola, Guerra Civile, varie crisi economiche e ora il Covid-19.
La galleria Sala Parés di Barcellona ha compiuto 143 anni in piena pandemia. In un secolo e mezzo di vita la galleria ha superato il colera, la febbre spagnola, la Guerra Civile, varie crisi economiche e ora il Covid-19. Lo stato d’allarme dichiarato in Spagna lo scorso 14 marzo per fronteggiare la crisi sanitaria l’ha obbligata a chiudere le porte, ma non a interrompere l’attività, subito trasferita sul web.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Fossili di luce e di tempo (Luglio 2020)
Barcellona (Spagna). La Fundación Foto Colectania riparte con «Daido Moriyama: A Diary» la mostra del fotografo giapponese (Osaka, 1938) che dopo la sua inaugurazione era rimasta aperta solo 24 ore. Tre mesi dopo, il pubblico può finalmente vedere gli scatti in bianco e nero (uno nella foto) che hanno portato Moriyama a vincere l’ultimo Premio Hasselblad: «Lavora ogni giorno dall’alba al tramonto. Neanche il viaggio a Göteborg per ritirare il Premio gli ha fatto cambiare routine», raccontavano a marzo Sara Walker e Louise Wolthers, curatrici della mostra che fino al 4 ottobre presenta fotografie, video, brevi testi e testimonianze dell’autore.

 

:: EL PAÍS ::

El arte joven marca el ritmo de la recuperación del sector (01/07/2020)
Las galerías celebran el desconfinamiento con Art Nou, la cita de la creación emergente.
La primera sensación al entrar en el espacio de Bombon Projects es la de estar mirando el resultado de un cataclismo. Del suelo, convertido en una piscina, surgen elementos de metacrilato dotados de sensores de movimiento y electroimanes que hacen vibrar el agua y crean juegos de luces, siempre distintos, en la sala sumida en la oscuridad.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

FAREMO COSÍ
Dopo settimane di vita solo online, il mondo della cultura e dell’arte si prepara a ritrovare il suo pubblico. Con quali proposte e novità? L’abbiamo chiesto ai protagonisti, in Italia e nel mondo.

(Il Giornale dell’Arte n.407, Maggio-Giugno 2020)

 

Hans Nefkens: futuro ignoto, mi concentro sul presente (PDF).
Manuel Borja-Villel: l’arte che cura (PDF).
Maribel López: nuovi canali per vendere (PDF).
Marko Daniel: il guardiano della distanza (PDF).
Patricia De Muga: la relazione umana dà senso alle gallerie (PDF).
Pepe Serra: no all’effetto domino (PDF).

 

:: EL PAÍS ::

Perejaume lamenta que el Liceo no contara con él para el concierto de las plantas (28/06/2020)
El artista usa público vegetal desde 2015 en acciones similares a la que presentó Ampudia en el coliseo de La Rambla.
El Teatre del Liceu celebró la llegada de la nueva normalidad con el Concierto para el Bioceno, una obra para una audiencia de 2293 plantas que ocupaban todas las butacas del teatro, mientras la orquesta interpretaba en directo y en streaming por Internet los Crisantemi di Giacomo Puccini. Al ver la imagen del teatro convertido en selva por Eugenio Ampudia, muchos habrán notado la similitud con una serie de intervenciones del artista catalán Perejaume, que trabaja el tema del árbol como público en obras plásticas y ensayos desde 2011, cuando en los textos de las Pagèsiques habla de llenar una platea con árboles de vivero.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Nalini Malani, la voce dei diseredati (Giugno 2020) e Il Giornale delle Mostre
Barcellona. Nota per il suo impegno a favore delle donne e di tutte le persone escluse dalla società, l’artista indiana Nalini Malani (Karachi, 1946) presenta nella Fundación Miró la mostra che le spetta come vincitrice della 7ma edizione del Premio Joan Miró, uno dei riconoscimenti d’arte contemporanea più prestigiosi e generosi al mondo (70mila euro, oltre alla mostra), organizzato dalla Miró insieme alla Fundación La Caixa.

 

:: EL PAÍS ::

El cielo en una habitación (31/05/2020)
Un proyecto artístico de Solimán López conecta en tiempo real los cielos de España y Colombia y permite a todos crear su imagen del firmamento a través de Internet.
Celeste, una instalación telemática interactiva de Solimán López, tenía que haber sido uno de los platos fuertes de la 8ª edición de la Muestra de Cine Español de Colombia y pese a que esta como todo evento multitudinario se canceló, el artista decidió seguir adelante con el proyecto. Así desde el 7 de mayo, Celeste funciona conectando en tiempo real los cielos de Madrid, París (donde reside el artista) y tres ciudades colombianas.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Iberico ma poi romano (Maggio 2020)
Il sito di Torreparedones attende di valorizzare le scoperte, frutto di trent’anni di scavi.
Baena (Spagna). Questa volta il Coronavirus non c’entra. Già lo scorso settembre il sito di Torreparedones in Andalusia, aveva ricevuto l’autorizzazione per iniziare gli interventi destinati a valorizzare le scoperte realizzate in trent’anni di scavi.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.408, Maggio-Giugno 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

La libertà nella clausura | JOAN FONTCUBERTA (Maggio 2020)
Le voci degli artisti nel coprifuoco da coronavirus.
«In primo luogo questa situazione obbliga a una cura di umiltà: non faccio niente di ciò che avevo in programma di fare, ma non importa e non cambia niente. Invece mi ritrovo a fare cose che non avevo previsto. Trovo il tempo per pensare e rivedere progetti lasciati in sospeso da chissà quanto tempo. Leggo molto, ho tempo di editare tranquillamente la produzione fotografica che sempre mi si accumula e di recuperare note e appunti ammucchiati e dimenticati sulla scrivania.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.408, Maggio-Giugno 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Arco chiama, il Cile non risponde
Il mercato vola con la pittura e le donne. Nel 2021 la 40ma edizione con un forfait che sa di censura.
Madrid. C’è voluto il Coronavirus perché il re Felipe VI e consorte, durante l’inaugurazione della fiera d’arte contemporanea ARCOmadrid, si fermassero nello stand di una galleria italiana. La prescelta è stata quella di Massimo e Francesca Minini, padre e figlia separati in patria a Bologna e Milano, ma insieme a Madrid.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.407, Aprile 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

La libertà nella clausura | EULÀLIA VALLDOSERA (Aprile 2020)
Le voci degli artisti nel coprifuoco da coronavirus.
«Anche la clausura, come tutto, ha diversi aspetti. Da un lato è un incentivo per pensare nuove forme e canali attraverso i quali l’arte può essere utile al bene comune, servendo come antidoto alla paura generale e alla guerra dell’informazione che annullano il potenziale creativo ed evolutivo della società…”.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.408, Maggio-Giugno 2020)

 

:: EVENTOS :: ROBERTA en los cursos UAM Lerma 2020

Durante esta contingencia no te quedes sin aprender, sólo #QuédateEncasa.

Sigue las clases y cursos que UAM Lerma ha preparado para ti. La Universidad Autónoma Metropolitana Unidad Lerma, perteneciente a la UAM (Universidad Autónoma Metropolitana), está situada en Lerma de Villada, en el Estado de México. Con una oferta académica de 9 licenciaturas y un sistema educativo innovador, procura la formación de profesionales, especialistas e investigadores con una sólida base científica, humanística y técnica; una actitud crítica y un claro compromiso social que contribuyan a resolver los problemas nacionales.

La División de Ciencias Sociales, Humanidades y Arte, invita al Primer Ciclo de Video Conferencias Magistrales #UAMLERMAENCASA 2020.

 

Lunes 27 de Abril con Roberta Bosco

Nuevas estrategias para la exposición del Arte Digital

URL Seminario Web Roberta Bosco: https://us02web.zoom.us/j/88127627184

 

Más info ☞: Programa Completo

VIDEO COMPLETO de la videoconferencia impartida por Roberta Bosco, curadora y periodista independiente, en el marco del ciclo #UAMLermaEnCasa, el 27 de abril de 2020

 

:: EL PAÍS ::

Arte e industria del sexo en tiempo de coronavirus (21/04/2020)
La ‘performer’ Linda Porn organiza talleres de teletrabajo sexual para ayudar a un sector desprotegido.
“En tiempo de guerra en la industria del sexo se trabaja mucho más, pero esta es una pandemia. Todos tienen miedo, los empresarios de los clubs, las prostitutas, los clientes. El parón ha sido general”. Lo explica Linda Porn, artista visual, performer, jefa de familia, madre y también trabajadora del sexo. La artista, que desde hace años compagina el trabajo en la industria del sexo con su actividad creativa en el marco de la pospornografía y el activismo antirracista y anticolonial, ha decidido aprovechar la crisis sanitaria para compartir sus conocimientos y ayudar a muchas personas que de un día para otro se han encontrado sin su medio de subsistencia.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Un’epoca tragicamente virale (Aprile 2020)
Barcellona. «Vi diamo il benvenuto al nostro diario di clausura. A volte l’arte anticipa la vita e gli artisti della #ColleccióMACBA ci offrono esperienze di distanziamento dal mondo con una proposta d’azione implicita»: si apre così il sito lanciato dal Museu d’Art Contemporani de Barcelona (Macba) per nutrire di nuovi contenuti l’isolamento forzato dei suoi visitatori.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.407, Aprile 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Una muestra para salas y ojos cerrados (05/04/2020)
A diferencia de los políticos, muchos ciudadanos imaginaron que la crisis sanitaria de Italia y otros países desgraciadamente pronto alcanzaría a España. Entre estos, el artista y performer Àlvar Calvet (Tremp, 1965) que el 5 de marzo inauguró en el Museo de Reus la exposición Con los ojos cerrados, que reúne un conjunto de trabajos realizados a lo largo de ocho años sobre el tema de la ceguera. Acostumbrado a trabajar con el vídeo y la performance, Calvet se adelantó a los acontecimientos y aprovechó los pocos días que la muestra permaneció abierta antes del cierre de todos los equipamientos museísticos y culturales, para grabarla mientras la explicaba a una audiencia anónima y ausente.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

La Granada berbera attende il suo museo (Marzo 2020) e (Il Giornale delle Mostre)
Granada (Spagna). Illustra la profonda influenza esercitata nella penisola iberica dalle dinastie berbere provenienti dal Nord Africa la mostra «La Granada Zirí e l’universo berbero», allestita nella cappella e nella cripta del Palazzo di Carlo V all’interno dell’Alhambra. Curata dal professore di Storia medievale dell’Università di Granada Antonio Malpica, la mostra riunisce più di 300 pezzi provenienti da raccolte pubbliche e private, in special modo dalla collezione della mecenate marocchina Laila Mezian Benjelloun, che saranno poi donate al Museo della cultura berbera che Spagna e Marocco apriranno insieme all’interno dell’area monumentale dell’Alhambra.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.406, Marzo 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Barcellona non vuole l’Ermitage (Marzo 2020)
Barcellona. «I progetti si devono adattare alla città e non la città ai progetti»: con queste parole il Comune di Barcellona sospende (per il momento) il progetto dell’apertura di una nuova sede del museo russo nella capitale catalana. All’opposizione del settore artistico barcellonese, molto critico con il modello di franchising, si aggiungono i problemi di sicurezza originati dall’ubicazione dell’edificio progettato dall’architetto giapponese Toyo Ito all’entrata del porto.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.406, Marzo 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE – INTERVISTA ::

Olafur Eliasson: speriamo in Greta, è giovane e donna (Marzo 2020)
Olafur Eliasson (Copenaghen, 1967) è nato in Danimarca da genitori danesi e vive a Berlino, circostanze che hanno contribuito a risvegliare il suo interesse per la natura, l’ecologia, l’emergenza climatica, i colori e la percezione, ma anche per l’architettura e l’urbanistica. Da quando nel 2003 presentò «The weather project» nella Turbine Hall della Tate Modern di Londra, i suoi fan si sono moltiplicati. Le sue installazioni combinano pittura, scultura, fotografia e nuove tecnologie con materiali insoliti come muschio, nebbia, specchi, luci e liquidi.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.406, Marzo 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Joan Brossa da Barcellona all’Avana (Marzo 2020)
Barcellona. «Poeta, drammaturgo, prestigiatore e artista plastico, Joan Brossa fu un creatore trasversale che sperimentò con molteplici linguaggi ed elementi, compreso il territorio urbano, che utilizzò come una pagina in bianco per i suoi poemi visivi». Lo afferma Judith Barnés, conservatrice della Fundación Joan Brossa e autrice con Gloria Bordons e Daniel Giralt-Miracle del libro Itinerarios brossianos che raggruppa in 7 itinerari i 30 poemi visivi creati da Brossa per lo spazio urbano.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.406, Marzo 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

In Catalogna scoperto un santuario paleolitico (Marzo 2020)
L’Espluga de Francolí (Spagna). Finora conosciuto per i vigneti e le cantine moderniste di Pere Domènech i Roura (figlio del più famoso Lluís Domènech i Montaner), L’Espluga de Francolí è sotto le luci dei riflettori grazie all’inaspettato ritrovamento nella Cova de la Font Major di un santuario paleolitico di circa 15mila anni fa, il più antico trovato finora in Catalogna.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.406, Marzo 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

La collezione Engel a Madrid (Giugno 2020) e Cerchiamo uomini per un viaggio pericoloso (Marzo 2020) e (Il Giornale delle Mostre)
Madrid. La Collezione Engel, una delle più importanti raccolte private del Sudamerica, ha recentemente ricevuto il premio A, con cui la Fundación Arco riconosce il valore artistico di collezionisti e istituzioni internazionali e il loro appoggio alla diffusione dell’arte contemporanea. Per questo la Sala Alcalá 31 di Madrid le dedica fino al 26 aprile la più importante mostra di arte cilena organizzata in Spagna negli ultimi decenni con 89 opere dalla fine del XX secolo ad oggi.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.406, Marzo 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Forme senza funzione (Marzo 2020) e (Il Giornale delle Mostre)
Barcellona. Gli oggetti quotidiani sono sempre stati una delle principali fonti d’ispirazione per i surrealisti che a loro volta hanno aperto nuove prospettive al design in tutti i suoi campi, liberandolo dal dogma del funzionalismo. È questa la tesi della prima grande mostra dell’anno di CaixaForum Barcellona, «Oggetti del Desiderio. Surrealismo e design. 1924-2020», che analizza l’intenso rapporto tra questo movimento e il mondo del design, svelando parallelismi finora poco studiati.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.406, Marzo 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Vernice antispray per la ola
Barcellona. «La ola» (L’onda), la scultura che nel 1998 l’artista basco Jorge Oteiza (1908-2003) collocò personalmente davanti al Museu d’Art Contemporani de Barcelona (Macba) , è stata prelevata da una gru per essere trasportata nelle officine di Pere Casanovas di Mataró, dove fu creata.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Chiuso per lavori
Siviglia (Spagna). Dopo 12 anni d’attesa, il Governo spagnolo ha finalmente sbloccato i finanziamenti per la ristrutturazione del Museo Archeologico di Siviglia. Aperto nel 1946 in uno spettacolare edificio progettato dall’architetto Aníbal González per accogliere il padiglione delle Belle Arti dell’Esposizione Iberoamericana del 1929, il museo versava in condizioni talmente precarie che non offriva più le garanzie necessarie per esporre opere come il Tesoro di Carambolo, 21 oggetti e monili d’oro, fiore all’occhiello della collezione e invece custodito da anni nel caveau di una banca.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Una città punica senza nome
Alicante (Spagna). Nell’ultima campagna di scavi nel sito di Tossal de Manises (nella foto), esperti del Museo Archeologico di Alicante (Marq) hanno scoperto la via di accesso a una città punica, fino ad ora nascosta sotto le rovine dell’insediamento romano successivo.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Un anno di scoperte in Catalogna (Febbraio 2020)
Barcellona. Un investimento di 2,2 milioni di euro e un rinnovato ottimismo hanno permesso al Governo autonomo della Catalogna (la Generalitat) di chiudere l’anno archeologico in bellezza. Durante il 2019 il Servizio di Archeologia e Paleontologia del Dipartimento di Cultura, che l’anno prossimo compirà 40 anni, ha realizzato 1.024 interventi: 861 preventivi, 157 di ricerche programmate e 7 d’urgenza. Un numero che seppur inferiore agli anni di grande attività (nel 2008 si raggiunsero 1.262 interventi) è ormai lontano dagli anni della paralisi (il 2013, l’annus horribilis ne registrò solo 624).
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Fare un nodo allo spazio (Febbraio 2020)
Barcellona. S’intitola «Annodare lo spazio» la mostra dedicata a Aurèlia Muñoz (Barcellona 1926-2011), presentata fino alla fine di aprile al Museu Nacional d’Art de Catalunya-Mnac. Il progetto, curato da Alex Mitrani, si basa sulla donazione della famiglia della Muñoz che ha ceduto al museo catalano 9 opere tessili e 18 disegni (nella foto, un lavoro senza titolo del 1970). La mostra ripercorre tutte le fasi della carriera di un’artista che ha sperimentato una costante evoluzione: dai patchwork ai ricami e il macramè rivendicato come un’arte d’avanguardia fino alle vele, da lei chiamate «enti».
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: EL PAÍS ::

El arte catalán ‘vence’ en Arco al coronavirus (29/02/2020)
Dos años después de la polémica generada por la obra de Santiago Sierra sobre los políticos independentistas encarcelados, la paz social parece haber vuelto a Arco. Así lo han querido escenificar los reyes de España, que durante su habitual paseo inaugural se han detenido en la galería Joan Prats para recordar el galerista Joan de Muga, fallecido el pasado enero, con sus hijas Patricia y Marta que han ocupado su lugar al frente de la galería.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Le blue chips di Arco 2020 (Febbraio 2020)
Madrid. Non ci sono state le grandi polemiche di altri anni, quando i prigionieri politici di Santiago Sierra o il fantoccio del re Felipe VI accaparravano tutte le cronache; comunque anche questa 39ma edizione di Arco, la principale fiera di arte contemporanea di Spagna, è iniziata con una diatriba. La storia viene da lontano, dal 2016 quando la galleria My Name’s Lolita Art, esclusa dalla fiera (ogni anno resta fuori il 60% delle candidate), presentava una denuncia per favoritismi, opacità e discriminazione nel processo di selezione.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Joan Jonas marinaia oceanica (Febbraio 2020)
Joan marinaia oceanica (Il Giornale delle Mostre)
Madrid. Dopo una presentazione durante l’ultima Biennale, nel nuovo Ocean Space che la TBA21, la fondazione di Francesca Thyssen, ha aperto a Venezia nella Chiesa di San Lorenzo, una nuova e più ampia versione di «Joan Jonas: Moving Off the Land II» arriva al Museo Thyssen di Madrid grazie all’accordo di collaborazione firmato dalle due istituzioni.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il Mnac si amplia nel Padiglione Vittoria Eugenia (Febbraio 2020)
Barcellona (Spagna). L’annuncio dell’ampliamento del Museu d’Art Contemporani de Barcelona-Macba è stato il colpo di grazia e la Generalitat (il Governo autonomo della Catalogna) non ha più potuto sottrarsi alle pressioni della direzione del suo museo più importante, il Museu Nacional d’Art de Catalunya (Mnac) che da anni richiede più spazio.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

La prima ARCOmadrid diretta da Maribel López (Febbraio 2020)
Questione di tempo (Il Giornale delle Mostre)
Madrid. Sono 11, due in meno che negli ultimi anni, le gallerie italiane presenti alla 39ma edizione di ARCOmadrid, la principale fiera di arte contemporanea di Spagna che si tiene dal 26 febbraio all’1 marzo. La prima edizione diretta da Maribel López, che raccoglie il testimone lasciato da Carlos Urroz dopo otto anni, non avrà il consueto Paese invitato, ma si articolerà intorno a un concetto «It’s Just a Matter of Time».
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Toda la vida de Miró en una sala (17/02/2020)
Antoni Llena crea una gran constelación emocional de dibujos del artista que se exponen en raras ocasiones.
La visión es impactante. 150 dibujos de Joan Miró de todas las dimensiones y formas recubren las paredes de la gran sala, que da inicio a la visita de la colección permanente de la Fundación Miró. Pese a la aglomeración, la sensación no es en absoluto agobiante, por el contrario parece que del conjunto de dibujos surja una nueva obra, poderosa y tentacular, que sumerge el visitante en el universo Miró.

 

:: EL PAÍS ::

La nueva Fabra i Coats arranca con una no retrospectiva de Jordi Mitjà (15/02/2020)
Al tomar posesión de su cargo, Joana Hurtado, directora del Centro de Arte Fabra i Coats en mayo, dijo que necesitaría nueve meses para parir la primera programación y así ha sido. “Queremos mostrar toda nuestra potencia” aseguró Hurtado, refiriéndose a las dos primeras exposiciones que ocupan las cuatro plantas: Sucede cada día, una no retrospectiva de Jordi Mitjà, hasta el 26 de julio y La Librería Infinita, proyecto en proceso de Haris Epaminondas y Daniel G. Kramer, hasta el 24 de mayo.

 

:: EL PAÍS ::

La Fundación Suñol inicia nueva etapa revisando su colección (14/02/2020)
“Muchas de las obras de la colección Suñol podrían estar en cualquier museo del mundo”. Lo afirma Valentín Roma, comisario del ciclo de exposiciones que articulan la nueva etapa de la Fundación Suñol, en el que fue el antiguo almacén de la colección en el barrio de Les Corts. Titulado Tres actos, el ciclo arranca con la muestra Obras maestras conocidas, que como indica su título se centra en las piezas que han convertido la colección en una de las más importantes de España.

 

:: CLAVES de Razón Práctica ::

Desnudas bajo un techo de cristal (PDF)
“Do women have to be naked to get into Met museum? ¿Las mujeres deben estar desnudas para entrar en el museo Metropolitan? Se preguntaba el grupo feminista Guerrilla Girls en una célebre imagen que representa a una mujer desnuda de espalda, recostada en una chaise longue, oculta tras la máscara de un gorila furioso. Era 1989 y las mujeres, pacientes, calladas, inmóviles y a menudo desnudas, pintadas, diseñadas, esculpidas o fotografiadas, llenaban los museos, pero ¿y las artistas?”
(CLAVES Número 268 / Enero – Febrero 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Parole come opere (Febbraio 2020)
Barcellona. Creata dalla giovane ereditiera italo-norvegese Vanessa Salvi, la Blueproject Foundation ha aperto le porte nel quartiere del Born, a due passi dal Museo Picasso, nel 2013. In questi anni è riuscita non solo a ritagliarsi uno spazio nel competitivo panorama barcellonese, ma anche a consolidarlo con un programma intelligente che alterna giovani emergenti con nomi di grande richiamo come Pistoletto, Elmgreen & Dragset o Ignasi Aballí.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Marcel·lí Antúnez presenta sus obras más sociales (6/02/2020)
Desde fuera el Espai Isern Dalmau, sede barcelonesa de la Fundació Lluís Coromina (Mallorca, 305), no llama especialmente la atención, pero en su interior aguardan varias sorpresas. Si bien la principal es la muestra de Marcel·lí Antúnez, Alsaxy – Marcel·laxia social,no se trata de un espacio expositivo al uso.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Torino modello per Madrid (Febbraio 2020)
Madrid. Durante tutto il mese di febbraio, la terza edizione del Madrid Design Festival inonderà la capitale spagnola di appuntamenti che celebrano il potere trasformatore e innovatore del design: più di 250 eventi, tra cui 66 mostre e 12 installazioni. Il festival, che coinvolge 400 specialisti dei diversi rami di questa disciplina, ha come ospite d’onore Torino, riconosciuta dall’Unesco «città creativa» e culla d’icone del XX secolo come molte automobili, disegnate, per esempio, da Pininfarina e Bertone.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Cajasol: 12mila mq e 7mila opere (Febbraio 2020)
Siviglia (Spagna). Dopo 4 anni di lavori e un investimento di 4,5 milioni di euro, la Fundación Cajasol ha inaugurato un nuovo complesso culturale, di 12mila metri quadrati, consacrati alle diverse forme artistiche: teatro, musica e arti plastiche.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Un milione a Miró per il compleanno del mecenate
Barcellona. La Fundació Miró chiude un anno segnato dalle difficoltà economiche (che ha raggiunto il suo momento più critico con il discusso licenziamento di sette dipendenti) con un’inaspettata e straordinaria donazione. L’impresario farmaceutico, collezionista e filantropo Antoni Vila Casas ha festeggiato il suo 89mo compleanno con un regalo alla Fondazione del suo artista preferito: un milione di euro che verserà in quote di 100mila euro all’anno, da qui al 2030.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il turismo mistico
Barcellona. Non è una novità che la Chiesa sfrutti il potenziale turistico del suo patrimonio e a maggior ragione in una città come Barcellona che continua a battere record di visitatori: da gennaio ad agosto 2019 ha ricevuto 8 milioni di turisti (22 milioni di pernottamenti), il 6% in più rispetto al 2018.
3D nel Monastero di Pedralbes
Barcellona. S’intitola «Dietro le mura del monastero. Settecento anni di una storia tutta al femminile», la nuova esposizione permanente che racconta la storia del Monastero di Pedralbes, dalle sue origini ad oggi.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

30 anni in 30 opere (Gennaio 2020)
Santiago de Compostela (Spagna). Il Centro Galego de Arte Contemporánea (Cgac) ripercorre trent’anni di carriera di Pedro Cabrita Reis (Lisbona, 1956) in una mostra, curata da Susana González e dal direttore del centro Santiago Olmo, che riunisce le sue serie più rappresentative. La rassegna, aperta fino al 2 febbraio, si articola in una trentina di opere dieci delle quali sono state realizzate specificamente per l’occasione e due interventi site-specific all’esterno dell’edificio disegnato da Alvaro Siza.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Muere Antonio Franco, director del MEIAC de Badajoz (27/01/2020)
Antonio Franco (Badajoz, 1955), director del Museo Extremeño e Iberoamericano de Arte Contemporáneo (MEIAC) de Badajoz desde su apertura en 1995, murió este domingo tras una enfermedad tan rápida como letal. Historiador y crítico, se formó en arte antiguo, aunque se distinguió por su compromiso con el arte contemporáneo y las nuevas expresiones creativas surgidas del encuentro entre las artes plásticas y visuales, la ciencia y las nuevas tecnologías de la comunicación.

 

:: EL PAÍS ::

Gonzalo Elvira, el artista que hace aflorar las historias ocultas (26/01/2020)
Gonzalo Elvira (Patagonia, 1971) es hijo del célebre psicoanalista argentino Oscar Alfredo Elvira, una circunstancia que quizás haya influido en su forma de ver el mundo y en su capacidad de hacer aflorar historias tangenciales, a veces ocultas otras olvidadas. Nacido en el sur del mundo, pero afincado en Barcelona desde hace 20 años, Elvira se ha dado a conocer por sus series de dibujos, fascinantes y minuciosos, realizados sobre soportes insólitos, a menudo mapas geográficos, que añaden capas de interpretación a la historia.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Quattro gatti modernisti (Gennaio 2020)
Barcellona. Antoni Gaudí detestava essere fotografato, per questo le sue immagini sono così rare. Non stupisce quindi l’interesse suscitato da due ritratti inediti dell’architetto: un acquarello che lo raffigura intento a progettare e un carboncino in cui lo si vede moribondo dopo essere stato investito da un tram il 7 giugno 1926. Entrambi sono di Ricard Opisso (nella foto, un autoritratto), tra i principali disegnatori del Modernismo, e figurano nella mostra «Barcellona e Els Quatre Gats», che fino al 28 febbraio ricrea nella Galeria Gothsland la mitica caffetteria dove si riunivano gli artisti modernisti.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Un experimento visual sobre el ‘procés’ inaugura el Xcèntric (17/01/2020)
¿Cómo se relata a través de una película un acontecimiento que está teniendo lugar? ¿Cómo se puede hacer una película sobre el procés en pleno proceso, valga la redundancia, del mismo? Intenta responder a estas preguntas el cineasta francés Érik Bullot, figura clave del cine experimental y de vanguardia, con Octubre en Barcelona, un experimento cinematográfico sobre el procés, que tiene su origen en un taller impartido en octubre 2019 en el CCCB.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il Macba cresce: nel 2022 una nuova ala (Gennaio 2020)
Barcellona. I politici hanno finalmente messo un punto finale alla disputa tra salute e cultura che da mesi occupa le pagine dei giornali e i dibattiti radiofonici (la tv preferisce occuparsi di gossip). La Cappella della Misericordia, in un primo momento assegnata al Museu d’Art Contemporani de Barcelona (Macba), accoglierà il nuovo centro sanitario del quartiere, mentre il museo si estenderà in una nuova costruzione di tre piani e 2.800 metri quadrati.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

:: EVENTOS :: ROBERTA en el jurado del SHARE FESTIVAL 2020

Muy muy contenta de formar parte del jurado del XIII Share Prize, en la 15ª edición del Share Festival de Turín ❣️😎
Quizás el festival de artes digitales más pionero e importante de Italia 😃😃

Hay tiempo hasta el 4 de FEBRERO para presentarse !!!

(jajaja jajaj parece que estoy tocando el chelo pero es un brazo de Maquina Stella de Marcela Armas😍)

 

:: EL PAÍS ::

Miralda y Muntadas, arte entre viñedos del Penedès (10/01/2020)
Antoni Miralda y Antoni Muntadas comparten el nombre, el año de nacimiento (1942) y una gran amistad. Ambos han sido distinguidos con el Premio Velázquez (Muntadas, en 2009 y Miralda, en 2018) y se cuentan entre los artistas más relevantes y prestigiosos de la segunda mitad del siglo XX; pero las analogías terminan aquí.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il fascino degli abissi (Gennaio 2020)
Barcellona (Spagna). Una delle superstizioni del mondo marino attribuisce sciagura a chi imbarca una donna, ma è meno noto che anche i preti e i conigli sono banditi dalle navi per la loro relazione con la fertilità, capace di causare caos nell’universo chiuso della barca. E altrettanto estesa è la lista delle contromisure da adottare. Questo e molto altro racconta la mostra «Canti delle sirene. Fascinazione e abissi», che fino al 16 maggio riunisce sotto le volte gotiche del Museu Marítim miti e leggende intorno al mondo marino.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Muere Joan de Muga, galerista y “promotor visual” (2/01/2020)
“Ante todo un amigo, apasionado y comprometido, entusiasta y discreto”; así define el mundo del arte Joan de Muga (1946), director de la mítica galería Joan Prats y Ediciones Polígrafa, fallecido ayer a los 73 años a causa de un tumor diagnosticado en verano. Pese a que la enfermedad le obligó a retirarse de la primera línea, siguió participando en las inauguraciones de la galería y los grandes eventos señalados hasta el final.