Archivo Noticias 2020

:: EL PAÍS ::

Un archivo audiovisual del arte actual (CAT) (29/12/2020)
El programa de televisión ‘Territori Contemporani’ realiza un mapa de la creación catalana hecha en comarcas.
Hace mucho que se habla de descentralización de la cultura, pero Barcelona suele fagocitar la atención de los medios y del público pese a que en las comarcas hay mucho arte, nunca mejor dicho. Lo ha demostrado semana tras semana Territori Contemporani, el programa de la televisión del Vallés Oriental (VOTV), para La Xarxa de televisiones de Cataluña, a punto de cumplir 50 emisiones.

 

:: ENTREVISTA – EL PUNT / AVUI ::

Muy feliz de participar en este balance colectivo de uno de los años más complicados y tristes de la historia reciente… como siempre me han quedado cosas en el tintero, pero algunas han sido citadas por mis compañerxs, asi que todo bien… ese es el poder de la visión de conjunto! Gracias Maria Palau has hecho un gran trabajo durante el confinamiento y todo el año!

L’art que ens ha donat vida por Maria Palau
Barcelona. Això no és una llista. I encara menys un rànquing. Però sí que pretén ser un balanç de la temporada artística de l’any marcat per la pandèmia. Hem demanat a deu veus de l’art (periodistes, crítics, comissaris, historiadors, artistes i galeristes) que assenyalin projectes en què els ha estimulat transitar, però també allò que els ha decebut o que és símptoma que les coses es podrien, s’haurien de fer d’una altra manera.

 

:: MIRADOR DE LES ARTS ::

De la hiperactividad a la contemplación (09/12/2020) [Texto en: ENGCAT]
Sooooo lazy. Elogio del derroche, en CaixaForum Barcelona. La muestra, que incluye unas 50 piezas de 15 artistas, es la última entrega del programa para jóvenes comisarios que ofrece a los becados el lujo de trabajar con las obras de las colecciones de la Fundación “la Caixa” y del Museo de Arte Contemporáneo de Barcelona (Macba), si bien en este caso también hay varios préstamos de otras colecciones, como la Fundação Serralves y Cal Cego.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

La rabbia e la voce di una galleria femminista
Valencia (Spagna). The Liminal è la prima galleria femminista e queer della Spagna. È un progetto dell’artista Pablo Vindel, coordinato dalla storica dell’arte Carmen Mariscal: «Vogliamo produrre opere, non solo mostrarle, e soprattutto rendere più accessibile il mercato dell’arte», spiega Vindel.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.412, Novembre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Trenta monaci e un bebè
Guadalajara (Spagna). Catalina Urquijo e Dionisio Urbina, fondatori e direttori della scuola di archeologia ArchaeoSpain, scavano dal 2004 intorno al Castello di Zorita de los Canes, considerato uno dei più importanti e probabilmente il più misterioso di Spagna. Covid permettendo, in dicembre presenteranno il libro El castillo y fortaleza de Zorita de los Canes, dove raccontano con un linguaggio rigoroso ma accessibile, le scoperte di questi anni e gli interrogativi che hanno generato.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.412, Novembre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Video al limite
Barcellona. Essere un videoartista a Kabul non è mai facile, ma ai tempi del Covid-19 diventa infernale. «A Kabul dall’elettricità in avanti manca di tutto e anche mandare agli artisti ciò di cui hanno bisogno è difficile, può perdersi, essere rubato o bloccato alla dogana per mesi. Vivono in uno stato di tremenda incertezza», racconta Han Nefkens, collezionista e mecenate, creatore della fondazione omonima.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.412, Novembre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Storia provvisoria degli anni ’90
Barcellona. Il Museu d’Art Contemporani de Barcelona (Macba), che in questo tormentato 2020 festeggia i 25 anni, propone fino al 7 febbraio «Acción. Una historia provisional de los 90». La mostra, a cura del direttore del museo Ferran Barenblit e di Aida Roger, propone una nuova lettura degli anni ’90 a partire dalle performance di un centinaio di artisti e dal loro rapporto con le pratiche che caratterizzarono la scena artistica concettuale degli anni ’70.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.412, Novembre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il collezionista che soffiò un Goya a Hitler
Bilbao. La mostra «Obras maestras de la colección Valdés», nel Museo de Bellas Artes fino all’1 febbraio, ricostruisce per la prima volta la collezione dell’imprenditore di Bilbao Félix Fernández-Valdés (1895-1976). La raccolta di circa 400 opere, una delle più notevoli della seconda metà del ’900 per numero di pezzi e per la loro eccezionale qualità, fu dispersa dopo la morte di Valdés in importanti collezioni private e pubbliche, come quella del Museo del Prado.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.412, Novembre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Señoras, perdón
Madrid. La prima mostra temporanea organizzata dal Museo del Prado dopo la riapertura il 6 giugno scorso aspira a riparare un torto di secoli: l’assenza delle donne in un museo che nei suoi 200 anni di storia ha organizzato solo due mostre monografiche di artiste. L’obiettivo del Prado è duplice: redimersi e allo stesso tempo, in un momento in cui far arrivare opere dall’estero è complicato e ancor più caro, approfittarne per mostrare lavori da sempre nascosti nei depositi, dopo averne restaurati ben 40.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.412, Novembre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

L’uomo che censisce la censura (Novembre 2020)
Josep María Benet Ferran (1957), più noto come Tatxo Benet, giornalista, editore e produttore televisivo, è una delle persone che hanno scritto la storia dei mezzi di comunicazione spagnoli e poi catalani come fondatore di TV3, la televisione della Catalogna. Indipendentista convinto, ha da poco inaugurato a Barcellona Ona, una libreria dedicata alla letteratura in catalano, ma il suo nome è andato in prima pagina quando ha comprato l’opera di Santiago Sierra, «Prigionieri politici nella Spagna contemporanea», ritirata dalla fiera ARCOmadrid 2018 con un grave episodio di censura. Iniziava così «Censored», una collezione dedicata alle opere censurate nel mondo.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.412, Novembre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il Grand Tour della Catalogna (Novembre 2020)
Il Governo autonomo della Catalogna ha lanciato il Grand Tour de Catalunya, una proposta di turismo culturale pensata per divulgare le principali attrazioni artistiche e naturali della Regione e per rivitalizzare il turismo senza infrangere le norme anti Covid-19. L’iniziativa comprende visite culturali, naturalistiche ed enogastronomiche che servono come punto di partenza per promuovere esperienze meno conosciute, ma altrettanto interessanti.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.412, Novembre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Ombre e bellezza al KBr di Barcellona (Novembre 2020)
KBr Barcelona Photo Center, il nuovo Centro di Fotografia della Fundación Mapfre, è stato inaugurato il 7 ottobre con una grande retrospettiva di Bill Brandt e un’oculata selezione di Paul Strand. Una dichiarazione d’intenti per un centro che punta su grandi classici e autori internazionali. «Con la sigla KBr, che rappresenta il simbolo chimico del bromuro di potassio, un sale essenziale nella fotografia tradizionale,haspiegato Nadia Arroyo, direttrice del dipartimento culturale della Fundación Mapfre, alludiamo alla tecnica dei grandi maestri dell’immagine, uno dei nostri interessi principali, mentre l’uso della lingua inglese sta a indicare la vocazione internazionale del centro».
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.412, Novembre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Le archeologhe che reinterpretano la storia (Novembre 2020)
Si chiamano Pastwomen: rivisitano l’antichità per riconfigurare il ruolo e la funzione sociale delle donne.
Secondo alcuni stereotipi nella preistoria le donne si occupavano solo di attività domestiche e di procreare. I cliché arcaici le relegano a un ruolo inesistente o nel migliore dei casi subalterno a quello maschile, ma la verità è ancora un’incognita. La storia ufficiale è stata scritta all’inizio dell’Ottocento da uomini bianchi di classe alta che hanno eclissato la figura femminile.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.412, Novembre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Le dure storie di frontiera di Teresa Margolles (Novembre 2020)
Da quando nel 2009 ha portato alla Biennale di Venezia la tragedia del narcotraffico, la messicana Teresa Margolles (Culiacán, 1963) ha dato voce alle vittime e ai più vulnerabili, materializzando nello spazio asettico del museo l’ingiustizia, il dolore, la violenza e la morte. Pur con le limitazioni imposte dal Covid-19, la Margolles ha inaugurato a Es Baluard, il museo d’arte moderna e contemporanea di Palma di Maiorca, «La pietra» (fino al 24 marzo), un suo progetto che racconta la vita delle «carretilleras», donne che con dei carrelli trasportano merci tra Colombia e Venezuela.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.412, Novembre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il sogno americano alla Caixa (Novembre 2020)
È una delle mostre più importanti della stagione della Fundación La Caixa, che possiede ben nove centri d’arte sparsi per tutta la Spagna. «Il sogno americano. Dal Pop all’attualità» ne toccherà tre, a cominciare da Madrid dove sarà fino al 31 gennaio. Da marzo a giugno verrà allestita a Barcellona e da luglio a novembre a Saragozza. Curata da Catherine Daunt e Stephen Coppel, conservatori del Dipartimento di Stampe e Disegni del British Museum, la rassegna è frutto dell’accordo tra La Caixa e il museo londinese, rinnovato nel 2018, che prevede la coproduzione di cinque grandi progetti espositivi tra il 2020 e il 2024.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.412, Novembre 2020)

 

:: EL TEMPS DE LES ARTS ::

L’herència dels anys 80 i 90 (27 Novembre 2020)
Muy feliz de estrenarme en El Temps de les Arts con la crónica del seminario organizado por Pilar Parcerisas en la Fundació Vallpalou de Lleida, sobre dos décadas prodigiosas para la historia del arte de/en Catalunya. Yo llegué justo cuando se inauguró la Olimpiada Cultural Disfruté mucho vivir aquellos años y también recordarlos.

Dos días de debates intensos, interesantes, divertidos, útiles y muy necesarios.. con un cartel de lujo: Vicenç Altaio, Manolo Laguillo, Jordi Guillumet, Mabel Palacin, Jorge Luis Marzo, Llucià Homs, Juan Naranjo, Josep Rigol,
Toni Prim, Anna Belsa, Juli Capella, Isabel Niño, Joan Fontcuberta, Pep Duran, Manuel Ubeda, Josep-Miquel Garcia, Antoni Llevot, Jesus Navarro y Josep Ramoneda.

Todas las mesas están enlazadas al artículo.

 

:: EVENTOS :: SEMINARIO en FUNDACIÓ VALLPALOU LLEIDA

Sábado 21 de Noviembre Roberta participarà en el Seminario “Tan lejos, tan cerca” en la Fundació Vallpalou de Lleida.

SÁBADO, 21 DE NOVIEMBRE – 16 h – 17.15 h // DE LA BARCELONA PREOLÍMPICA A LA POSTOLÍMPICA
Mabel Palacín, artista; Roberta Bosco, periodista de arte y Jorge Luis Marzo, historiador del arte. Modera. Pilar Parcerisas.

 

STREAMING DEL SEMINARIO EN DIRECTO: https://www.fundaciovallpalou.org/directe.html

Programa Completo en PDF. (viernes y sábado).

TAN LEJOS, TAN CERCA
EN LA ENCRUCIJADA DE LOS AÑOS 80 Y 90

Varios expertos en el campo de las artes visuales hablarán en torno a las esperanzadoras décadas de los años 80 y 90, antes de que la desenfrenada era digital irrumpiera con fuerza para borrar su memoria.

Pocos años después de la salida de la dictadura en España, a finales de los años 80 el mundo se transformó totalmente: la caída del muro de Berlín, con la reunificación de las dos Alemanias, el fin de la URSS y la apertura de Rusia al mundo Occidental con Gorbachov pilotando la Perestroika (reorganización de la economía) y la Glasnost (transparencia informativa), la revuelta de los estudiantes en la plaza de Tiananmen en China, la guerra del Golfo, la contienda de los Balcanes, la investigación tecnológica de Seattle, el cambio de la tecnología analógica a la digital y el estallido de la conciencia del terrorismo islámico con el 11-S en Nueva York.

En Cataluña, el arte de los años 80 y 90 vivió la euforia de después de la dictadura, con el surgimiento de brillantes mentes creadoras y un resurgimiento de la pintura, la escultura, la continuidad del arte conceptual junto a brillantes iniciativas en la importación de artistas internacionales, antes de la creación de los grandes museos y equipamientos que vieron la luz en los 90, como el CCCB, el Macba o el MNAC. Exposiciones institucionales como Bèstia!, Extra!, las de la Sala Montcada, el Espacio 10 y más tarde 13 de la Fundación Miró, Metrònom, las exposiciones de la Virreina y Santa Mónica, entre otras, la Primavera Fotográfica (1982- 2004), con el estallido de numerosos creadores, la Primavera del Diseño, que desde 1992 llevó las mejores figuras internacionales, el mercado del arte vivía en una cierta abundancia, la euforia olímpica enriqueció plazas y calles de arte público, pero con los años algo se ha roto. Queremos reflexionar sobre estas décadas y el arte y los artistas de aquel momento, para compararlo con la situación actual del arte en nuestro país.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Come cambiano le fiere in Spagna (Novembre 2020)
Loop cambia sede e punta sull’ibrido, Arco si sposta a luglio e Swab diventa virtuale.
Si inaugura il 17 novembre Loop, la 18ma edizione della fiera dedicata esclusivamente alla videoarte, che abbandona le caratteristiche stanze d’albergo per trasferirsi nel Museu d’Historia de Catalunya, sufficientemente ampio da permettere il distanziamento sociale. Loop punta sul formato ibrido e delle 40 gallerie partecipanti (di 17 paesi, ma nessuna italiana) solo 18 saranno presenti fisicamente, mentre tutte esporranno su Artland, uno spazio virtuale dove la fiera si prolunga fino al 26 novembre.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Una vita a colori
Bilbao (Spagna). L’incessante creatività e la costante reinvenzione che caratterizzano il lavoro di Lee Krasner (1908-84) nel corso di mezzo secolo sono sintetizzate nella mostra «Lee Krasner. Colore vivo», che conclude nel Museo Guggenheim il tour iniziato un anno fa nella Barbican Gallery di Londra.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Centro Centro, punto e a capo
Madrid. Istituito durante il mandato della sindaca di Madrid Manuela Carmena, per portare l’arte contemporanea d’avanguardia nel Paseo del Prado conosciuto per i suoi grandi musei d’arte antica, il Centro Centro non è mai riuscito a ritagliarsi uno spazio nè nella celebre «milla de oro» dei musei madrileni nè nel cuore dei visitatori, per varie ragioni, a cominciare dal nome, che sembra un errore. Così punto e a capo e nuova vita. Il bando indetto dal sindaco del Partito Popolare, José Luis Martínez de Almeida, per nominare un direttore artistico è stato vinto dall’italiana Giulietta Zanmatti-Speranza, assoldata con un contratto di tre anni rinnovabili fino a sei.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Una dozzina di siti celtiberici distrutti (Ottobre 2020)
Il patrimonio celtiberico è in pericolo. Lo spoglio distruttivo e ininterrotto durante decenni ha colpito e danneggiato irreparabilmente sia le città fortificate costruite in luoghi elevati sia necropoli e santuari celtiberici. Lo denuncia «La destrucción del patrimonio celtiberico. El caso del valle del río Huecha y de la Sierra del Moncayo», uno studio recente pubblicato dagli esperti dell’Università di Alicante, del Museo Central Romano-Germanico di Magonza (Rgzm) in Germania e del Governo di Aragón.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il lato oscuro della pax romana (Ottobre 2020)
Lo studio «Vita e morte nel Cerro de la Cruz» di Fernando Quesada della Facoltà di Archeologia dell’Università autonoma di Madrid, rivela il lato oscuro della famosa pax romana. Infatti, malgrado portassero una certa stabilità e tranquillità alle regioni annesse all’Impero, i Romani non sempre si comportarono in modo pacifico.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)

 

:: MIRADOR DE LES ARTS ::

La voz de los humanos y de las cosas (21/10/2020) [Texto en: CAT]
El centro de arte Fabra i Coats da comienzo a la temporada con dos exposiciones de corte político.
En la entrada de la sala del centro de arte Fabra i Coats, un semicírculo de hormigón acoge al visitante de Tono lengua boca, la primera retrospectiva internacional de Wendelien van Oldenborgh (Rotterdam, 1962), que llega a Barcelona, procedente del centro Dos de Mayo, de Móstoles.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

PhotoEspaña alla finestra e al balcone (Ottobre 2020)
Come tutti gli eventi di quest’anno anche PhotoEspaña ha cambiato formato. Vista l’impossibilità di realizzare l’evento abituale, la XXIII edizione si allarga a tutta la Spagna, coinvolgendo 50 città e invitando il pubblico a parteciparvi attivamente. Gli spettatori trasformati in autori hanno risposto alla chiamata inviando più di 63mila immagini, tra queste una giuria di esperti ha selezionato le 2.450 esposte fino al 31 ottobre sui balconi e alle finestre delle città partecipanti.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Gli dei del Prado in trasferta a Barcellona (Ottobre 2020)
Dal 16 ottobre al 14 marzo arriva al CaixaForum la mostra «Arte e Mito. Gli dèi del Prado», coproduzione tra la Fundación La Caixa e il Museo del Prado, in programma per la scorsa primavera e congelata causa Covid.
Una proposta diacronica, osserva il curatore Fernando Pérez (responsabile dell’area di Educazione del Museo del Prado), che attraverso una cinquantina tra sculture, medaglie e dipinti di Rubens, Ribera e Zurbarán, tra gli altri, approfondisce la rappresentazione della mitologia classica nella storia dell’arte, dal I secolo a. C. all’Ottocento.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)

 

:: EL PAÍS ::

La feria SWAB recrea su sede en 3D y reúne en ella a 75 galerías (11/10/2020)
La cita de arte contemporáneo muestra obras de 200 artistas en un entorno virtual que reproduce fielmente su tradicional ubicación física y adapta también los precios, entre los 10 y los 24.500 euros.
A diferencia de otras, SWAB, la feria de arte contemporáneo de Barcelona, ha respetado su fecha prevista. Pero era imposible, en las condiciones sanitarias actuales, organizar una feria que se ha caracterizado por traer algunas de las galerías extranjeras emergentes más interesantes del momento. Así que, para mantenerse fiel a su identidad, SWAB se ha trasladado al espacio virtual, donde proporciona una experiencia inmersiva parecida a la que desde hace años ofrece en el Pabellón Italiano de Montjuïc.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il nuovo KBr Barcelona Photo Center (Ottobre 2020)
Il 7 ottobre la Fondazione Mapfre inaugura il nuovo KBr Barcelona Photo Center. «Con la sigla KBr, che rappresenta il simbolo chimico del bromuro di potassio, un sale essenziale nella fotografia tradizionale, alludiamo alla tecnica dei grandi maestri dell’immagine, uno dei nostri interessi principali, mentre l’uso della lingua inglese simboleggia la vocazione internazionale del centro», spiega Nadia Arroyo, direttrice del dipartimento culturale della Fondazione Mapfre.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Teresa Margolles atrapa el dolor de las ‘carretilleras’ (06/10/2020)
La artista mexicana denuncia la violencia que sufren las mujeres que cruzan entre Colombia y Venezuela en la muestra ‘La piedra’.
Pese a la emergencia sanitaria, Margolles ha inaugurado, como estaba previsto, el proyecto concebido para Es Baluard, el museo de arte moderno y contemporáneo de Palma de Mallorca. La exposición La piedra cuenta la historia de las carretilleras, mujeres que armadas de carretillas transportan mercancías en el puente internacional Simón Bolívar, que marca la frontera entre Colombia y Venezuela. Un trabajo duro, precario, mal pagado y peligroso de por sí que desde el cierre de dicha frontera se ha convertido en una apuesta con el destino.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Carmen Thyssen minaccia il Governo spagnolo (Ottobre 2020)
«Se non raggiungo un accordo con il Governo, a ottobre mi riprendo i miei dipinti». Con queste parole la baronessa Thyssen, al secolo Carmen Cervera, ha dato un ultimatum allo Stato spagnolo e a José Manuel Rodríguez Uribes, nuovo ministro della Cultura, che dalla sua nomina in gennaio, si è visto in limitatissime occasioni pubbliche e non ha ancora fissato una data per il loro incontro. La vedova del barone Thyssen è stanca di dilazioni e ha accantonato la diplomazia.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.411, Ottobre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Non era bianco il soffitto della Blanca
Madrid. La Chiesa di Santa Maria la Blanca, nel quartiere di Canillejas, è stata riaperta dopo sei mesi di lavori di recupero del soffitto mudéjar, l’esempio più rilevante nel suo genere in città. La Comunità di Madrid ha investito più di 375mila euro per portare in luce e restaurare il magnifico soffitto ligneo a cassettoni scoperto dieci anni fa dall’architetto Enrique Nuere sotto una volta in stucco bianco che lo ha salvato dalla distruzione durante la Guerra Civile.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.410, Settembre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

13 km d’acqua
Barcellona. Recuperare la storia di Barcellona è l’obiettivo del restauro che intende riportare alla luce il canale, quattro archi e i pilastri dell’ultimo tratto dell’acquedotto romano che portava l’acqua in città. L’intervento, con una spesa di 345mila euro, fa parte del «Piano Barcino», che si occupa di salvaguardare e valorizzare il patrimonio archeologico romano di Barcellona.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.410, Settembre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Cerchiamo O’Donnell
Valladolid (Spagna). Red Hugh O’Donnell (1572-1602), il leader che guidò la ribellione contro l’invasione inglese dell’Irlanda alla fine del XVI secolo, è uno degli eroi nazionali dell’Ulster e della comunità irlandese degli Stati Uniti. Non sorprende quindi il grande interesse che hanno generato gli scavi iniziati a Valladolid, dove morì il 10 settembre 1602.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.410, Settembre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Monasteri cistercensi catalani uniti
Tarragona. Il percorso cistercense può di nuovo essere visitato al completo dopo l’apertura lo scorso 11 luglio, giorno di San Benedetto, del terzo dei suoi monasteri, Santa Maria de Vallbona, che si è unito al Monastero di Santes Creus e a Santa Maria de Poblet. Questa è la prima estate in cui con un unico biglietto, che può essere acquistato in situ o online, si può accedere ai tre monumenti e approfittare di uno sconto di 6,50 euro sul prezzo totale dei tre biglietti.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.410, Settembre 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Senza tenere le distanze
Barcellona. Quando lo scorso 4 marzo William Klein (New York, 1928) è arrivato a Barcellona, per inaugurare la sua prima grande retrospettiva in città, non immaginava certo quello che stava per succedere. L’esplosione del Covid avrebbe trasformato quell’esposizione nella mostra più breve della sua vita: aperta e chiusa in meno di una settimana. Dopo più di tre mesi di lockdown «Manifesto» è di nuovo visitabile fino al 30 settembre nella Pedrera.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.410, Settembre 2020)

 

:: MIRADOR DE LES ARTS ::

Jugando con el vacío (30/09/2020) [Texto en: CAT]
Aunque los primeros objetos de barro modelado se remontan al Paleolítico, es en el Neolítico cuando aparece el vacío, el espacio interior que da origen a las primeras vasijas, marcando uno de los grandes hitos de la historia de la humanidad. En esto y mucho más hace pensar la exposición El arte del vacío. Ceramistas contemporáneos, recién inaugurada en la galería Artur Ramon Art.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Era di Picasso il fonografo erotico di Domínguez (Settembre 2020)
Scomparso 82 anni fa, è stato ritrovato da Emmanuel Guigon, direttore del Museu Picasso. La storia di «Jamais», il fonografo antropomorfo che Oscar Domínguez presentò a Parigi nell’Esposizione Internazionale del Surrealismo del 1938 e poi regalò a Picasso, è di quelle che sempre più raramente scuotono il mondo dell’arte.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.410, Settembre 2020)

 

:: EVENTOS :: CONFERENCIA DE ROBERTA BOSCO PARA ARCITEC PERÚ

“Este domingo 27 de setiembre a las 10 am (17 horas España) conversaremos con la periodista y curadora italiana Roberta Bosco, desde España. Roberta escribe para el diario El País y es corresponsal desde España de Il Giornale dell’Arte, la principal revista de arte italiana. Nos hablará de sus investigaciones, proyectos, y sobre el papel de la tecnología a partir de esta emergencia sanitaria. ¡Los esperamos!”.

Conducen: Augusto Del Valle Cárdenas, director del MASM Museo de Arte de la Universidad Nacional Mayor de San Marcos y Angie Bonino desde Arcitec, Arte con ciencia y tecnología – Perú.

Museo de Arte de San Marcos:
https://www.facebook.com/museodearte.unmsm/
Arte con ciencia y tecnología – Perú:
https://www.facebook.com/groups/498752407683736/

 

:: EL PAÍS ::

El mar suena en Sónar+D (18/09/2020)
Arranca una edición extraordinaria en el CCCB, enfocada tanto en la investigación y la reflexión como en la música de baile y la experimentación.
Vista la imposibilidad de celebrar el festival multitudinario al que estamos acostumbrados desde hace más de dos décadas, Sónar +D inaugura hoy una edición extraordinaria en el CCCB.

 

:: EL PAÍS ::

Las galerías buscan superar la crisis por la pandemia con la unión del sector (16/09/2020)
El Barcelona Gallery Weekend abre la temporada expositiva con más propuestas que nunca.
La covid-19 se ha convertido en la protagonista indiscutida de nuestra actualidad desde hace ya más de seis meses. No extraña, por tanto, que ya tenga su retrato en una instalación donde el virus, convertido en esferas con balas de arma de fuego incrustadas sustituyendo a las proteínas que le permiten engancharse a nuestro organismo, cuelga del techo ondeando al paso del visitante como si estuviera buscando un huésped. La obra forma parte de la exposición de Lluís Barba con la que la galería Contrast participa en el Barcelona Gallery Weekend (BGW), la manifestación que desde hace seis años da el pistoletazo de salida a la nueva temporada expositiva.

 

:: EL PAÍS ::

Sónar+D esquiva la pandemia con un formato híbrido centrado en la creatividad local (11/09/2020)
Desde 1994 cada mes de junio Sónar ha transformado el ambiente de Barcelona convirtiéndola durante tres días en el epicentro de la música electrónica y las propuestas más innovadoras vinculadas a los nuevos medios creativos. Sin embargo este año nada es igual. Tampoco Sónar, que tras cancelar el festival multitudinario de cada año, celebra una edición extraordinaria el 18 y 19 de septiembre en el Centro de Cultura Contemporánea de Barcelona (CCCB).

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Ars Electronica in 120 città (Settembre 2020)
Ars Electronica, l’evento più longevo nel campo dell’arte elettronica e digitale, non viene cancellato né rinviato, ma si trasforma. Per la prima volta nella sua lunga storia non si celebrerà solo a Linz ma anche in altre 120 città del mondo, tra cui Milano. «Non vogliamo perdere l’occasione di organizzare il festival malgrado la situazione difficile e instabile, afferma Gerfried Stocker, direttore dell’evento e del centro culturale omonimo dal 1995.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.410, Settembre 2020)

 

:: EL PAÍS ::

El festival Ars Electrónica aterriza en Barcelona (07/09/2020)
La cita de arte digital más importante del mundo apuesta por un formato expandido y descentralizado y organiza su edición más grande.
Tras pregonar durante más de dos décadas las ventajas de una sociedad digitalizada y una comunidad en red, el mundo del arte electrónico se ha visto obligado a poner en práctica su planteamiento intelectual. Con la Covid es imposible organizar un festival, para más señas Ars Electrónica, el más importante del mundo dedicado a las conexiones entre arte, tecnología, ciencia y sociedad, que el año pasado duplicó durante cinco días los habitantes de la ciudad austriaca de Linz. De allí la necesidad de plantear una nueva fórmula que ha convertido la 41ª edición de Ars Electronica, que se celebra del 9 al 13 de septiembre, en la más grande de su historia.

 

:: ARS ELECTRONICA GARDEN BARCELONA ::

Barcelona se convierte en una de las principales sedes deslocalizadas del Ars Electronica Festival, la manifestación más importante del mundo dedicada a las interconexiones entre arte, tecnología y sociedad, que celebra su 41ª edición en Linz (Austria) y 120 ciudades alrededor del mundo, del 9 al 13 de septiembre. La participación de Barcelona se plasma en un programa de actividades que pone de manifiesto la diversidad, la riqueza y el dinamismo de la escena creativa barcelonesa y catalana, surgida en la confluencia entre arte y tecnología.

www.arselectronicagardenbarcelona.org

La iniciativa ha sido impulsada por el Institut Ramon Llull, NewArtFoundation / BEEP Collection, Hangar Centro de Producción e Investigación de Artes Visuales, Universitat Oberta de Catalunya (UOC/ISEA Barcelona) y OFFF Barcelona, con la colaboración de Sónar+D, Arts Santa Mònica e Institut Català de les Empreses Culturals (ICEC).

TEASER ARS ELECTRONICA GARDEN BARCELONA

PRESENTACIÓN DEL ARS ELECTRONICA GARDEN BARCELONA

ARS ELECTRONICA GARDEN BARCELONA SHOW

VISITA VIRTUAL por ROBERTA BOSCO

Más info ☞: https://www.arselectronicagardenbarcelona.org
NOTA DE PRENSA (CAST) (CAT) (ENG)
DOSSIER DE PRENSA (CAST) (CAT) (ENG)
FOTOS: https://cutt.ly/GardenBarcelona
FLICKR: https://www.flickr.com/photos/gardenbarcelona/

 

:: COURRIER INTERNATIONAL ::

Le polisson phonographe de Pablo Picasso (Agosto 2020)
Alors que l’histoire de l’art moderne est sujette à débat, ou oscille au mieux entre réécritures et relectures, une découverte surprenante fait grand bruit. Emmanuel Guigon, le directeur du Musée Picasso de Barcelone, a
retrouvé l’un des objets surréalistes les plus mystérieux de l’histoire : la femmephonographe présentée par Óscar Domínguez lors de l’Exposition internationale du surréalisme en 1938.
(Edizione in PDF de Courrier International n.1555, 20-26 Agosto 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Eufònic llena de arte las Terres de l’Ebre, pese al virus (30/08/2020)
El festival celebra su 9ª edición con un formato mixto virtual-presencial.
La pandemia sigue poniendo a prueba el mundo del arte. Frente a la incertidumbre, Vicent Fibla, director de Eufònic, el festival de las Terres de l’Ebre, decidió celebrar la 9ª edición en un formato mixto virtual y presencial. La novedad es que además de retransmitir en streaming, es decir en directo, conciertos y eventos, Eufònic ha adquirido dos salas en Decentraland, un entorno metaverso, un mundo virtual en 3D, donde presentan Beyond, una instalación de Playmodes, uno de los más interesantes tándems creativos digitales de Cataluña, que ha sido adaptada para este espacio atípico.

 

:: EL PAÍS ::

Mucho más que videojuegos: un poderoso motor de cambio (25/08/2020)
“La imagen digital es parte integrante de nuestro ecosistema, de nuestra vida cotidiana y, en el proceso socio-tecnológico que ha conducido a su actual hegemonía, unos de los protagonistas principales han sido los videojuegos. Bajo su aparente banalidad e intrascendencia, las consolas han sido una poderosa fuerza tecno-histórica”. Lo afirma Abraham San Pedro, especialista en nuevos medios y comisario de la exposición Consolas, democratizar la imagen digital 1972 – 2003, abierta en Etopia, el centro de arte y tecnología de Zaragoza, hasta el 30 de enero.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Ivam: niente contratto al direttore delle riforme
Valencia (Spagna). Come se non fosse sufficientemente grave la situazione dei musei spagnoli strangolati dai ripetuti tagli dei finanziamenti e da quasi 3 mesi di chiusura, il consigliere alla Cultura della Generalitat Valenciana Vicent Marzà non ha rinnovato il mandato a José Miguel Cortés alla guida dell’Ivam, Instituto Valenciano de Arte Moderno. Nominato direttore nel 2014, Cortés è riuscito a riportare a galla l’Ivam dopo la disastrosa gestione di Consuelo Císcar, politica di professione.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.409, Luglio-Agosto 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Una muestra sobre el cuerpo en época de pandemia (25/08/2020)
El Macba repasa, a base de material documental de un centenar de creadores, la historia del arte de acción de los noventa.
“Celebrar una exposición como esta, que reclama la experiencia del cuerpo es un reto aun mayor en este momento de miedo al contacto y creciente aislamiento. Sin embargo es especialmente importante porque estos movimientos artísticos dejaron un legado de redes autogestionadas, solidaridad, complicidad y rechazo de la crueldad neoliberal que la pandemia ha vuelvo a poner al centro del debate”. Lo afirma Ferran Barenblit, director del Museo de Arte Contemporáneo de Barcelona (Macba) y comisario de Acción. Una historia provisional de los 90, una muestra que despliega una gran cantidad de obras y material documental, la mayoría inédito, de un centenar de artistas de toda España de varias generaciones.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Quando Picasso regalò i suoi quadri a Barcellona (Agosto 2020)
50 anni fa il lascito che costituisce il nucleo centrale del Museu Picasso.
Data all’8 maggio 1970 l’atto notarile con cui Pablo Picasso donava alla città di Barcellona molte delle sue più significative opere giovanili, con sorpresa e disappunto delle autorità francesi.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.409, Luglio-Agosto 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Mireia C. Saladrigues propone otras formas de ver exposiciones (22/08/2020)
La artista plasma en una serie de obras su investigación sobre las potencialidades de las visitas virtuales.
“Una exposición ya no es solo algo físico, sus prolongaciones e iniciativas digitales la diseminan y hacen visitable casi en cualquier momento y lugar. Esto se viene investigando desde hace una década, pero con el impacto de la pandemia se ha intensificado y convertido en algo imprescindible”. Lo afirma Mireia C. Saladrigues, que estudia desde hace años los límites del formato expositivo tradicional y los comportamientos no convencionales en espacios artísticos, experimentando con tecnología digital, robótica e inteligencia artificial.

 

:: MIRADOR DE LES ARTS ::

Bailar en el aire (17/08/2020) [Texto en: ENGCAT]
¿Quién ha dicho que el ballet es elitista? ¿Quién ha dicho que es una disciplina para espacios exclusivos, destinada a los iniciados y no apta para cualquier público? Mentiras. Lo demuestra la compañía de danza Delrevés que, con su espectáculo Finale, el miércoles 26 a las 20 horas, pondrá el broche de oro a las Noches de Verano de CaixaForum Barcelona, que este año han capeado la emergencia sanitaria reinventándose en un nuevo formato virtual.

 

:: EL PAÍS ::

Vicente Guallart construirá en China viviendas autosuficientes (16/08/2020)
El arquitecto gana un concurso internacional con un proyecto gestado durante el confinamiento.
No es la primera vez que una pandemia contribuye a definir la arquitectura moderna. Pasó con la tuberculosis a principio del siglo XX y ahora la historia se repite con la covid-19. Lo demuestra el proyecto gestado en pleno confinamiento por el arquitecto valenciano afincado en Barcelona Vicente Guallart, ganador de un concurso para construir un conjunto de viviendas para 3.000 personas en Xiong’an, a 100 kilómetros de Pekín.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Lungo la Costa basca i capolavori di Bilbao (Agosto 2020)
Dopo mesi di lockdown, i cittadini recuperano lo spazio urbano e il Museo de Bellas Artes di Bilbao, sotto la guida di Miguel Zugaza, ex direttore del Prado, condivide il suo patrimonio portando i capolavori della collezione a incontrare il pubblico. L’iniziativa, battezzata «La Ruta del Arte Bbk Artearen Ibilbidea», consiste in una mostra itinerante, che ha preso il via il 16 giugno nella spiaggia El Arenal di Bilbao e proseguirà nelle località costiere dei Paesi Baschi.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.409, Luglio-Agosto 2020)

 

:: EL PAÍS ::

El arte del estado de alarma llega a las galerías (08/08/2020)
Una colectiva de Ramon Sicart y una muestra de la fotógrafa Espe Pons mantienen vivo el fuego de la reivindicación.
Mientras la sombra del confinamiento vuelve a cernirse sobre una España en pleno rebrote, desde localidades alejadas de las grandes ciudades, los artistas hacen oír su voz, plasmando en sus obras las sensaciones contradictorias que desde el pasado marzo han trastocado el equilibrio emocional de muchas personas.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

101 anni fa il primo strappo (ora a Boston) (Agosto 2020)
A causa dell’emergenza sanitaria, in diversi Paesi il turismo rurale è ancora più di moda di quanto già non fosse. È molto probabile, quindi che quest’anno la calma di Mur, un paesino ai piedi dei Pirenei, venga alterata così come lo fu nell’estate del 1919 con l’arrivo del mercante d’arte Ignasi Pollack e dell’équipe del restauratore italiano Franco Stefanoni, maestro della tecnica dello «strappo» che aveva messo a punto per tutelare il patrimonio italiano durante la prima guerra mondiale. Stefanoni strappò l’affresco del Cristo che presiedeva la chiesetta di Santa Maria e lo consegnò al collezionista Luís Plandiura, che due anni dopo lo vendette al Museum of Fine Arts di Boston, dove è tuttora esposto.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.409, Luglio-Agosto 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

La collezione digitale di Eliasson (Agosto 2020)
Artista iperattivo, Olafur Eliasson ha approfittato dei mesi di clausura per lanciare la sua prima collezione di oggetti digitali. Mentre le sue opere materiali riposavano nelle sale chiuse e silenziose del museo Guggenheim di Bilbao (dove il primo giugno ha riaperto la sua grande retrospettiva), nello spazio senza confini di Internet sono apparse le opere di «Wunderkammer», una raccolta di progetti sperimentali in realtà aumentata, che offrono una nuova interpretazione di alcune delle opere più celebri dell’artista.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.409, Luglio-Agosto 2020)

 

:: EL PAÍS ::

El asesinato como acto sublime (02/08/2020)
El crítico de arte Joan M. Minguet novela un crimen de 1928 que atrajo incluso el interés de Salvador Dalí. En la Pobla de Ferran, una aldea del municipio de Belltall (Tarragona), ayer fue un día para el recuerdo. Tras quedarse despoblada (solo vive una persona) a raíz de la masacre que allí tuvo lugar en 1928, durante un día ha vuelto a convertirse en centro neurálgico de la comarca para la presentación de El paisatge d’uns crims. L’acte sublim de Josep Marimon (Andana Edicions), el libro de Joan M. Minguet Batllori, inspirado en aquellos trágicos hechos.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il Palau de la Música approfitta del lockdown (Luglio 2020)
Il Palau de la Música Catalana ha approfittato della chiusura forzata dovuta all’emergenza sanitaria per anticipare il restauro delle sculture del proscenio previsto per l’estate del 2021. L’insieme è uno dei molti elementi d’interesse di quest’edificio, emblematico della filosofia dell’opera d’arte totale, dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 1997.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.409, Luglio-Agosto 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Rodin e Giacometti alla Fundación Mapfre (Luglio 2020)
Auguste Rodin e Alberto Giacometti non s’incontrarono mai. Separati da una generazione, vissero in ambienti molto diversi e quando Giacometti arrivò a Parigi per studiare, erano ormai trascorsi cinque anni dalla morte di Rodin. «Nonostante l’ammirazione che prova per lui fin dall’infanzia, all’inizio Giacometti rinnega Rodin, ma in seguito gli professa un rispetto pubblico crescente», ha spiegato Catherine Grenier, direttrice della Fondazione Giacometti e cocuratrice, con Catherine Chevillot, direttrice del Musée Rodin, della mostra «Rodin-Giacometti».
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.409, Luglio-Agosto 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Cataluña lleva el aire a la Bienal de Arquitectura (23/07/2020)
“El pasado mayo todo estaba listo y hasta el final mantuvimos la esperanza de poder inaugurar el pabellón, pero finalmente la organización se decidió por una fórmula inédita. La Biennale propiamente dicha se pospondría exactamente un año, pero antes podríamos revelar las investigaciones y el material documental de nuestro proyecto, con la condición de mantener en secreto el planteamiento de la instalación de la propuesta. Y por fin ese momento ha llegado”. Lo explica la arquitecta Olga Subirós, comisaria del Pabellón de Cataluña, en la 17ª edición de la Bienal de Arquitectura de Venecia.

 

:: BECAS de producción y exhibición del Institut Ramon Llull, NewArtFoundation y Hangar ::

17 Julio 2020 – Reunida la comisión de selección, formada por:

Eva Soria y Maria Lladó (Instituto Ramon Llull), Marisol López (directora del Área Digital del ICEC), Marie-France Veyrat, Andreu Rodríguez Valveny y Vicente Matallana (NewArtFoundation), Pau Alsina e Irma Vilà (UOC – ISEA Barcelona), Roberta Bosco (comisaria y crítica), Giuliana Racco y Lluís Nacenta (Hangar) y Jordi Llàcer (NewArtFoundation) y Miguel Ángel de Heras (Hangar), los dos últimos como asesores técnicos con voz y sin voto,

…ha resuelto conceder las Becas de producción y exhibición del Institut Ramon Llull, NewArtFoundation y Hangar a los siguientes proyectos:

Modalidad 1:

Modalitat 2:

:: EL PAÍS ::

La fantástica historia del fonógrafo erótico perdido de Óscar Domínguez (15/07/2020)
En un tiempo como este, en el que la historiografía del arte moderno se debate, a lo sumo, entre revisiones y relecturas, un descubrimiento sorprendente llega ahora para animar el panorama. Emmanuel Guigon, director del Museo Picasso de Barcelona, ha hallado uno de los más misteriosos objetos surrealistas de la historia: el fonógrafo-mujer que Óscar Domínguez presentó en la Exposición Internacional del Surrealismo de 1938.

 

:: EL PAÍS ::

Un oasis gaudiniano en la Vila de Gràcia (13/07/2020)
La Casa Vicens vuelve a abrir potenciando el concepto de vivienda-oasis que Gaudí expuso en un documento autógrafo.
Fue la primera casa de Antoni Gaudí y la última en abrir sus puertas al público cuando se convirtió en museo en 2017 y también ahora después del confinamiento.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

L’orgoglio di esserci di nuovo. Falomir | Prado (Luglio 2020)
Entrevista con Miguel Falomir, director del Prado, para el ArtPride de Il Giornale dell’Arte. «Il museo riapre diverso da come si era chiuso».
Dopo quasi tre mesi il Museo del Prado ha riaperto le sue porte con la mostra «Reencuentro». Miguel Falomir, direttore dal 2017, annuncia le novità.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.409, Luglio-Agosto 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

In Spagna niente contratti per 2 archeologi su 3 (Luglio 2020)
Un sondaggio rivela che la pandemia ha paralizzato l’attività del 55% degli archeologi spagnoli. L’archeologia è la Cenerentola della cultura spagnola. Lo rivela un’inchiesta condotta per conoscere l’impatto economico e sociale della pandemia, dalla Plataforma Estatal de Profesionales de la Arqueología, un’organizzazione che riunisce associazioni, istituzioni, collegi e liberi professionisti della Spagna.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.409, Luglio-Agosto 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Los últimos vestigios del Riviera (09/07/2020)
Las excavadoras trabajan para acabar de demoler el que fuera el mayor prostíbulo de España reducido ahora a montañas de escombros.
Cuando las gigantescas excavadoras eliminen los últimos cimientos, ya no quedará nada del Hotel Riviera que durante casi 15 años tuvo el dudoso honor de ser el mayor prostíbulo de España. Aún no se sabe que se construirá en la gran explanada que estos días se ha convertido en la meta del peregrinaje de los vecinos y en el decorado para innumerables selfies.

 

:: EL PAÍS ::

KBr, una casa de la foto con nombre de sal de revelado (01/07/2020)
La Fundación Mapfre ultima su nuevo centro de fotografía, que abrirá en octubre con sendas muestras de dos pesos pesados de la imagen, Bill Brandt y Paul Strand.
KBr es el símbolo químico del bromuro de potasio, una sal imprescindible en el revelado de imágenes analógicas. Junto con la denominación Barcelona Photo Center será también el nombre del nuevo centro internacional de fotografía, que la Fundación Mapfre inaugurará el 7 de octubre en Barcelona.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

La Sala Parés in 143 anni ha visto di tutto (Luglio 2020)
Riapre la celebre galleria catalana che ha attraversato colera, febbre spagnola, Guerra Civile, varie crisi economiche e ora il Covid-19.
La galleria Sala Parés di Barcellona ha compiuto 143 anni in piena pandemia. In un secolo e mezzo di vita la galleria ha superato il colera, la febbre spagnola, la Guerra Civile, varie crisi economiche e ora il Covid-19. Lo stato d’allarme dichiarato in Spagna lo scorso 14 marzo per fronteggiare la crisi sanitaria l’ha obbligata a chiudere le porte, ma non a interrompere l’attività, subito trasferita sul web.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.409, Luglio-Agosto 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Fossili di luce e di tempo (Luglio 2020)
Barcellona (Spagna). La Fundación Foto Colectania riparte con «Daido Moriyama: A Diary» la mostra del fotografo giapponese (Osaka, 1938) che dopo la sua inaugurazione era rimasta aperta solo 24 ore. Tre mesi dopo, il pubblico può finalmente vedere gli scatti in bianco e nero (uno nella foto) che hanno portato Moriyama a vincere l’ultimo Premio Hasselblad: «Lavora ogni giorno dall’alba al tramonto. Neanche il viaggio a Göteborg per ritirare il Premio gli ha fatto cambiare routine», raccontavano a marzo Sara Walker e Louise Wolthers, curatrici della mostra che fino al 4 ottobre presenta fotografie, video, brevi testi e testimonianze dell’autore.(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.409, Luglio-Agosto 2020)

:: EL PAÍS ::

El arte joven marca el ritmo de la recuperación del sector (01/07/2020)
Las galerías celebran el desconfinamiento con Art Nou, la cita de la creación emergente.
La primera sensación al entrar en el espacio de Bombon Projects es la de estar mirando el resultado de un cataclismo. Del suelo, convertido en una piscina, surgen elementos de metacrilato dotados de sensores de movimiento y electroimanes que hacen vibrar el agua y crean juegos de luces, siempre distintos, en la sala sumida en la oscuridad.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

FAREMO COSÍ
Dopo settimane di vita solo online, il mondo della cultura e dell’arte si prepara a ritrovare il suo pubblico. Con quali proposte e novità? L’abbiamo chiesto ai protagonisti, in Italia e nel mondo.

(Il Giornale dell’Arte n.407, Maggio-Giugno 2020)

Hans Nefkens: futuro ignoto, mi concentro sul presente (PDF).
Manuel Borja-Villel: l’arte che cura (PDF).
Maribel López: nuovi canali per vendere (PDF).
Marko Daniel: il guardiano della distanza (PDF).
Patricia De Muga: la relazione umana dà senso alle gallerie (PDF).
Pepe Serra: no all’effetto domino (PDF).

 

:: EL PAÍS ::

Perejaume lamenta que el Liceo no contara con él para el concierto de las plantas (28/06/2020)
El artista usa público vegetal desde 2015 en acciones similares a la que presentó Ampudia en el coliseo de La Rambla.
El Teatre del Liceu celebró la llegada de la nueva normalidad con el Concierto para el Bioceno, una obra para una audiencia de 2293 plantas que ocupaban todas las butacas del teatro, mientras la orquesta interpretaba en directo y en streaming por Internet los Crisantemi di Giacomo Puccini. Al ver la imagen del teatro convertido en selva por Eugenio Ampudia, muchos habrán notado la similitud con una serie de intervenciones del artista catalán Perejaume, que trabaja el tema del árbol como público en obras plásticas y ensayos desde 2011, cuando en los textos de las Pagèsiques habla de llenar una platea con árboles de vivero.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Nalini Malani, la voce dei diseredati (Giugno 2020)
Barcellona. Nota per il suo impegno a favore delle donne e di tutte le persone escluse dalla società, l’artista indiana Nalini Malani (Karachi, 1946) presenta nella Fundación Miró la mostra che le spetta come vincitrice della 7ma edizione del Premio Joan Miró, uno dei riconoscimenti d’arte contemporanea più prestigiosi e generosi al mondo (70mila euro, oltre alla mostra), organizzato dalla Miró insieme alla Fundación La Caixa.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.409, Luglio-Agosto 2020)

 

:: EL PAÍS ::

El cielo en una habitación (31/05/2020)
Un proyecto artístico de Solimán López conecta en tiempo real los cielos de España y Colombia y permite a todos crear su imagen del firmamento a través de Internet.
Celeste, una instalación telemática interactiva de Solimán López, tenía que haber sido uno de los platos fuertes de la 8ª edición de la Muestra de Cine Español de Colombia y pese a que esta como todo evento multitudinario se canceló, el artista decidió seguir adelante con el proyecto. Así desde el 7 de mayo, Celeste funciona conectando en tiempo real los cielos de Madrid, París (donde reside el artista) y tres ciudades colombianas.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Iberico ma poi romano (Maggio 2020)
Il sito di Torreparedones attende di valorizzare le scoperte, frutto di trent’anni di scavi.
Baena (Spagna). Questa volta il Coronavirus non c’entra. Già lo scorso settembre il sito di Torreparedones in Andalusia, aveva ricevuto l’autorizzazione per iniziare gli interventi destinati a valorizzare le scoperte realizzate in trent’anni di scavi.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.408, Maggio-Giugno 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

La libertà nella clausura | JOAN FONTCUBERTA (Maggio 2020)
Le voci degli artisti nel coprifuoco da coronavirus.
«In primo luogo questa situazione obbliga a una cura di umiltà: non faccio niente di ciò che avevo in programma di fare, ma non importa e non cambia niente. Invece mi ritrovo a fare cose che non avevo previsto. Trovo il tempo per pensare e rivedere progetti lasciati in sospeso da chissà quanto tempo. Leggo molto, ho tempo di editare tranquillamente la produzione fotografica che sempre mi si accumula e di recuperare note e appunti ammucchiati e dimenticati sulla scrivania.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.408, Maggio-Giugno 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Arco chiama, il Cile non risponde
Il mercato vola con la pittura e le donne. Nel 2021 la 40ma edizione con un forfait che sa di censura.
Madrid. C’è voluto il Coronavirus perché il re Felipe VI e consorte, durante l’inaugurazione della fiera d’arte contemporanea ARCOmadrid, si fermassero nello stand di una galleria italiana. La prescelta è stata quella di Massimo e Francesca Minini, padre e figlia separati in patria a Bologna e Milano, ma insieme a Madrid.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.407, Aprile 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

La libertà nella clausura | EULÀLIA VALLDOSERA (Aprile 2020)
Le voci degli artisti nel coprifuoco da coronavirus.
«Anche la clausura, come tutto, ha diversi aspetti. Da un lato è un incentivo per pensare nuove forme e canali attraverso i quali l’arte può essere utile al bene comune, servendo come antidoto alla paura generale e alla guerra dell’informazione che annullano il potenziale creativo ed evolutivo della società…”.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.408, Maggio-Giugno 2020)

 

:: EVENTOS :: ROBERTA en los cursos UAM Lerma 2020

Durante esta contingencia no te quedes sin aprender, sólo #QuédateEncasa.

Sigue las clases y cursos que UAM Lerma ha preparado para ti. La Universidad Autónoma Metropolitana Unidad Lerma, perteneciente a la UAM (Universidad Autónoma Metropolitana), está situada en Lerma de Villada, en el Estado de México. Con una oferta académica de 9 licenciaturas y un sistema educativo innovador, procura la formación de profesionales, especialistas e investigadores con una sólida base científica, humanística y técnica; una actitud crítica y un claro compromiso social que contribuyan a resolver los problemas nacionales.

La División de Ciencias Sociales, Humanidades y Arte, invita al Primer Ciclo de Video Conferencias Magistrales #UAMLERMAENCASA 2020.

Lunes 27 de Abril con Roberta Bosco

Nuevas estrategias para la exposición del Arte Digital

URL Seminario Web Roberta Bosco: https://us02web.zoom.us/j/88127627184

Más info ☞: Programa Completo

VIDEO COMPLETO de la videoconferencia impartida por Roberta Bosco, curadora y periodista independiente, en el marco del ciclo #UAMLermaEnCasa, el 27 de abril de 2020

 

:: EL PAÍS ::

Arte e industria del sexo en tiempo de coronavirus (21/04/2020)
La ‘performer’ Linda Porn organiza talleres de teletrabajo sexual para ayudar a un sector desprotegido.
“En tiempo de guerra en la industria del sexo se trabaja mucho más, pero esta es una pandemia. Todos tienen miedo, los empresarios de los clubs, las prostitutas, los clientes. El parón ha sido general”. Lo explica Linda Porn, artista visual, performer, jefa de familia, madre y también trabajadora del sexo. La artista, que desde hace años compagina el trabajo en la industria del sexo con su actividad creativa en el marco de la pospornografía y el activismo antirracista y anticolonial, ha decidido aprovechar la crisis sanitaria para compartir sus conocimientos y ayudar a muchas personas que de un día para otro se han encontrado sin su medio de subsistencia.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Un’epoca tragicamente virale (Aprile 2020)
Barcellona. «Vi diamo il benvenuto al nostro diario di clausura. A volte l’arte anticipa la vita e gli artisti della #ColleccióMACBA ci offrono esperienze di distanziamento dal mondo con una proposta d’azione implicita»: si apre così il sito lanciato dal Museu d’Art Contemporani de Barcelona (Macba) per nutrire di nuovi contenuti l’isolamento forzato dei suoi visitatori.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.407, Aprile 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Una muestra para salas y ojos cerrados (05/04/2020)
A diferencia de los políticos, muchos ciudadanos imaginaron que la crisis sanitaria de Italia y otros países desgraciadamente pronto alcanzaría a España. Entre estos, el artista y performer Àlvar Calvet (Tremp, 1965) que el 5 de marzo inauguró en el Museo de Reus la exposición Con los ojos cerrados, que reúne un conjunto de trabajos realizados a lo largo de ocho años sobre el tema de la ceguera. Acostumbrado a trabajar con el vídeo y la performance, Calvet se adelantó a los acontecimientos y aprovechó los pocos días que la muestra permaneció abierta antes del cierre de todos los equipamientos museísticos y culturales, para grabarla mientras la explicaba a una audiencia anónima y ausente.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

La Granada berbera attende il suo museo (Marzo 2020)
Granada (Spagna). Illustra la profonda influenza esercitata nella penisola iberica dalle dinastie berbere provenienti dal Nord Africa la mostra «La Granada Zirí e l’universo berbero», allestita nella cappella e nella cripta del Palazzo di Carlo V all’interno dell’Alhambra. Curata dal professore di Storia medievale dell’Università di Granada Antonio Malpica, la mostra riunisce più di 300 pezzi provenienti da raccolte pubbliche e private, in special modo dalla collezione della mecenate marocchina Laila Mezian Benjelloun, che saranno poi donate al Museo della cultura berbera che Spagna e Marocco apriranno insieme all’interno dell’area monumentale dell’Alhambra.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.406, Marzo 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Barcellona non vuole l’Ermitage (Marzo 2020)
Barcellona. «I progetti si devono adattare alla città e non la città ai progetti»: con queste parole il Comune di Barcellona sospende (per il momento) il progetto dell’apertura di una nuova sede del museo russo nella capitale catalana. All’opposizione del settore artistico barcellonese, molto critico con il modello di franchising, si aggiungono i problemi di sicurezza originati dall’ubicazione dell’edificio progettato dall’architetto giapponese Toyo Ito all’entrata del porto.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.406, Marzo 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE – INTERVISTA ::

Olafur Eliasson: speriamo in Greta, è giovane e donna (Marzo 2020)
Olafur Eliasson (Copenaghen, 1967) è nato in Danimarca da genitori danesi e vive a Berlino, circostanze che hanno contribuito a risvegliare il suo interesse per la natura, l’ecologia, l’emergenza climatica, i colori e la percezione, ma anche per l’architettura e l’urbanistica. Da quando nel 2003 presentò «The weather project» nella Turbine Hall della Tate Modern di Londra, i suoi fan si sono moltiplicati. Le sue installazioni combinano pittura, scultura, fotografia e nuove tecnologie con materiali insoliti come muschio, nebbia, specchi, luci e liquidi.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.406, Marzo 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Joan Brossa da Barcellona all’Avana (Marzo 2020)
Barcellona. «Poeta, drammaturgo, prestigiatore e artista plastico, Joan Brossa fu un creatore trasversale che sperimentò con molteplici linguaggi ed elementi, compreso il territorio urbano, che utilizzò come una pagina in bianco per i suoi poemi visivi». Lo afferma Judith Barnés, conservatrice della Fundación Joan Brossa e autrice con Gloria Bordons e Daniel Giralt-Miracle del libro Itinerarios brossianos che raggruppa in 7 itinerari i 30 poemi visivi creati da Brossa per lo spazio urbano.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.406, Marzo 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

In Catalogna scoperto un santuario paleolitico (Marzo 2020)
L’Espluga de Francolí (Spagna). Finora conosciuto per i vigneti e le cantine moderniste di Pere Domènech i Roura (figlio del più famoso Lluís Domènech i Montaner), L’Espluga de Francolí è sotto le luci dei riflettori grazie all’inaspettato ritrovamento nella Cova de la Font Major di un santuario paleolitico di circa 15mila anni fa, il più antico trovato finora in Catalogna.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.406, Marzo 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

La collezione Engel a Madrid (Giugno 2020)
Madrid. La Collezione Engel, una delle più importanti raccolte private del Sudamerica, ha recentemente ricevuto il premio A, con cui la Fundación Arco riconosce il valore artistico di collezionisti e istituzioni internazionali e il loro appoggio alla diffusione dell’arte contemporanea. Per questo la Sala Alcalá 31 di Madrid le dedica fino al 26 aprile la più importante mostra di arte cilena organizzata in Spagna negli ultimi decenni con 89 opere dalla fine del XX secolo ad oggi.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.406, Marzo 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Forme senza funzione (Marzo 2020)
Barcellona. Gli oggetti quotidiani sono sempre stati una delle principali fonti d’ispirazione per i surrealisti che a loro volta hanno aperto nuove prospettive al design in tutti i suoi campi, liberandolo dal dogma del funzionalismo. È questa la tesi della prima grande mostra dell’anno di CaixaForum Barcellona, «Oggetti del Desiderio. Surrealismo e design. 1924-2020», che analizza l’intenso rapporto tra questo movimento e il mondo del design, svelando parallelismi finora poco studiati.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.406, Marzo 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Vernice antispray per la ola
Barcellona. «La ola» (L’onda), la scultura che nel 1998 l’artista basco Jorge Oteiza (1908-2003) collocò personalmente davanti al Museu d’Art Contemporani de Barcelona (Macba) , è stata prelevata da una gru per essere trasportata nelle officine di Pere Casanovas di Mataró, dove fu creata.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Chiuso per lavori
Siviglia (Spagna). Dopo 12 anni d’attesa, il Governo spagnolo ha finalmente sbloccato i finanziamenti per la ristrutturazione del Museo Archeologico di Siviglia. Aperto nel 1946 in uno spettacolare edificio progettato dall’architetto Aníbal González per accogliere il padiglione delle Belle Arti dell’Esposizione Iberoamericana del 1929, il museo versava in condizioni talmente precarie che non offriva più le garanzie necessarie per esporre opere come il Tesoro di Carambolo, 21 oggetti e monili d’oro, fiore all’occhiello della collezione e invece custodito da anni nel caveau di una banca.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Una città punica senza nome
Alicante (Spagna). Nell’ultima campagna di scavi nel sito di Tossal de Manises (nella foto), esperti del Museo Archeologico di Alicante (Marq) hanno scoperto la via di accesso a una città punica, fino ad ora nascosta sotto le rovine dell’insediamento romano successivo.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Un anno di scoperte in Catalogna (Febbraio 2020)
Barcellona. Un investimento di 2,2 milioni di euro e un rinnovato ottimismo hanno permesso al Governo autonomo della Catalogna (la Generalitat) di chiudere l’anno archeologico in bellezza. Durante il 2019 il Servizio di Archeologia e Paleontologia del Dipartimento di Cultura, che l’anno prossimo compirà 40 anni, ha realizzato 1.024 interventi: 861 preventivi, 157 di ricerche programmate e 7 d’urgenza. Un numero che seppur inferiore agli anni di grande attività (nel 2008 si raggiunsero 1.262 interventi) è ormai lontano dagli anni della paralisi (il 2013, l’annus horribilis ne registrò solo 624).
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Fare un nodo allo spazio (Febbraio 2020)
Barcellona. S’intitola «Annodare lo spazio» la mostra dedicata a Aurèlia Muñoz (Barcellona 1926-2011), presentata fino alla fine di aprile al Museu Nacional d’Art de Catalunya-Mnac. Il progetto, curato da Alex Mitrani, si basa sulla donazione della famiglia della Muñoz che ha ceduto al museo catalano 9 opere tessili e 18 disegni (nella foto, un lavoro senza titolo del 1970). La mostra ripercorre tutte le fasi della carriera di un’artista che ha sperimentato una costante evoluzione: dai patchwork ai ricami e il macramè rivendicato come un’arte d’avanguardia fino alle vele, da lei chiamate «enti».
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: EL PAÍS ::

El arte catalán ‘vence’ en Arco al coronavirus (29/02/2020)
Dos años después de la polémica generada por la obra de Santiago Sierra sobre los políticos independentistas encarcelados, la paz social parece haber vuelto a Arco. Así lo han querido escenificar los reyes de España, que durante su habitual paseo inaugural se han detenido en la galería Joan Prats para recordar el galerista Joan de Muga, fallecido el pasado enero, con sus hijas Patricia y Marta que han ocupado su lugar al frente de la galería.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Le blue chips di Arco 2020 (Febbraio 2020)
Madrid. Non ci sono state le grandi polemiche di altri anni, quando i prigionieri politici di Santiago Sierra o il fantoccio del re Felipe VI accaparravano tutte le cronache; comunque anche questa 39ma edizione di Arco, la principale fiera di arte contemporanea di Spagna, è iniziata con una diatriba. La storia viene da lontano, dal 2016 quando la galleria My Name’s Lolita Art, esclusa dalla fiera (ogni anno resta fuori il 60% delle candidate), presentava una denuncia per favoritismi, opacità e discriminazione nel processo di selezione.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Joan Jonas marinaia oceanica (Febbraio 2020)
Madrid. Dopo una presentazione durante l’ultima Biennale, nel nuovo Ocean Space che la TBA21, la fondazione di Francesca Thyssen, ha aperto a Venezia nella Chiesa di San Lorenzo, una nuova e più ampia versione di «Joan Jonas: Moving Off the Land II» arriva al Museo Thyssen di Madrid grazie all’accordo di collaborazione firmato dalle due istituzioni.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il Mnac si amplia nel Padiglione Vittoria Eugenia (Febbraio 2020)
Barcellona (Spagna). L’annuncio dell’ampliamento del Museu d’Art Contemporani de Barcelona-Macba è stato il colpo di grazia e la Generalitat (il Governo autonomo della Catalogna) non ha più potuto sottrarsi alle pressioni della direzione del suo museo più importante, il Museu Nacional d’Art de Catalunya (Mnac) che da anni richiede più spazio.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

La prima ARCOmadrid diretta da Maribel López (Febbraio 2020)
Madrid. Sono 11, due in meno che negli ultimi anni, le gallerie italiane presenti alla 39ma edizione di ARCOmadrid, la principale fiera di arte contemporanea di Spagna che si tiene dal 26 febbraio all’1 marzo. La prima edizione diretta da Maribel López, che raccoglie il testimone lasciato da Carlos Urroz dopo otto anni, non avrà il consueto Paese invitato, ma si articolerà intorno a un concetto «It’s Just a Matter of Time».
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Toda la vida de Miró en una sala (17/02/2020)
Antoni Llena crea una gran constelación emocional de dibujos del artista que se exponen en raras ocasiones.
La visión es impactante. 150 dibujos de Joan Miró de todas las dimensiones y formas recubren las paredes de la gran sala, que da inicio a la visita de la colección permanente de la Fundación Miró. Pese a la aglomeración, la sensación no es en absoluto agobiante, por el contrario parece que del conjunto de dibujos surja una nueva obra, poderosa y tentacular, que sumerge el visitante en el universo Miró.

 

:: EL PAÍS ::

La nueva Fabra i Coats arranca con una no retrospectiva de Jordi Mitjà (15/02/2020)
Al tomar posesión de su cargo, Joana Hurtado, directora del Centro de Arte Fabra i Coats en mayo, dijo que necesitaría nueve meses para parir la primera programación y así ha sido. “Queremos mostrar toda nuestra potencia” aseguró Hurtado, refiriéndose a las dos primeras exposiciones que ocupan las cuatro plantas: Sucede cada día, una no retrospectiva de Jordi Mitjà, hasta el 26 de julio y La Librería Infinita, proyecto en proceso de Haris Epaminondas y Daniel G. Kramer, hasta el 24 de mayo.

 

:: EL PAÍS ::

La Fundación Suñol inicia nueva etapa revisando su colección (14/02/2020)
“Muchas de las obras de la colección Suñol podrían estar en cualquier museo del mundo”. Lo afirma Valentín Roma, comisario del ciclo de exposiciones que articulan la nueva etapa de la Fundación Suñol, en el que fue el antiguo almacén de la colección en el barrio de Les Corts. Titulado Tres actos, el ciclo arranca con la muestra Obras maestras conocidas, que como indica su título se centra en las piezas que han convertido la colección en una de las más importantes de España.

 

:: CLAVES de Razón Práctica ::

Desnudas bajo un techo de cristal (PDF)
“Do women have to be naked to get into Met museum? ¿Las mujeres deben estar desnudas para entrar en el museo Metropolitan? Se preguntaba el grupo feminista Guerrilla Girls en una célebre imagen que representa a una mujer desnuda de espalda, recostada en una chaise longue, oculta tras la máscara de un gorila furioso. Era 1989 y las mujeres, pacientes, calladas, inmóviles y a menudo desnudas, pintadas, diseñadas, esculpidas o fotografiadas, llenaban los museos, pero ¿y las artistas?”
(CLAVES Número 268 / Enero – Febrero 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Parole come opere (Febbraio 2020)
Barcellona. Creata dalla giovane ereditiera italo-norvegese Vanessa Salvi, la Blueproject Foundation ha aperto le porte nel quartiere del Born, a due passi dal Museo Picasso, nel 2013. In questi anni è riuscita non solo a ritagliarsi uno spazio nel competitivo panorama barcellonese, ma anche a consolidarlo con un programma intelligente che alterna giovani emergenti con nomi di grande richiamo come Pistoletto, Elmgreen & Dragset o Ignasi Aballí.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Marcel·lí Antúnez presenta sus obras más sociales (6/02/2020)
Desde fuera el Espai Isern Dalmau, sede barcelonesa de la Fundació Lluís Coromina (Mallorca, 305), no llama especialmente la atención, pero en su interior aguardan varias sorpresas. Si bien la principal es la muestra de Marcel·lí Antúnez, Alsaxy – Marcel·laxia social,no se trata de un espacio expositivo al uso.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Torino modello per Madrid (Febbraio 2020)
Madrid. Durante tutto il mese di febbraio, la terza edizione del Madrid Design Festival inonderà la capitale spagnola di appuntamenti che celebrano il potere trasformatore e innovatore del design: più di 250 eventi, tra cui 66 mostre e 12 installazioni. Il festival, che coinvolge 400 specialisti dei diversi rami di questa disciplina, ha come ospite d’onore Torino, riconosciuta dall’Unesco «città creativa» e culla d’icone del XX secolo come molte automobili, disegnate, per esempio, da Pininfarina e Bertone.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Cajasol: 12mila mq e 7mila opere (Febbraio 2020)
Siviglia (Spagna). Dopo 4 anni di lavori e un investimento di 4,5 milioni di euro, la Fundación Cajasol ha inaugurato un nuovo complesso culturale, di 12mila metri quadrati, consacrati alle diverse forme artistiche: teatro, musica e arti plastiche.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.405, Febbraio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Un milione a Miró per il compleanno del mecenate
Barcellona. La Fundació Miró chiude un anno segnato dalle difficoltà economiche (che ha raggiunto il suo momento più critico con il discusso licenziamento di sette dipendenti) con un’inaspettata e straordinaria donazione. L’impresario farmaceutico, collezionista e filantropo Antoni Vila Casas ha festeggiato il suo 89mo compleanno con un regalo alla Fondazione del suo artista preferito: un milione di euro che verserà in quote di 100mila euro all’anno, da qui al 2030.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il turismo mistico
Barcellona. Non è una novità che la Chiesa sfrutti il potenziale turistico del suo patrimonio e a maggior ragione in una città come Barcellona che continua a battere record di visitatori: da gennaio ad agosto 2019 ha ricevuto 8 milioni di turisti (22 milioni di pernottamenti), il 6% in più rispetto al 2018.
3D nel Monastero di Pedralbes
Barcellona. S’intitola «Dietro le mura del monastero. Settecento anni di una storia tutta al femminile», la nuova esposizione permanente che racconta la storia del Monastero di Pedralbes, dalle sue origini ad oggi.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

30 anni in 30 opere (Gennaio 2020)
Santiago de Compostela (Spagna). Il Centro Galego de Arte Contemporánea (Cgac) ripercorre trent’anni di carriera di Pedro Cabrita Reis (Lisbona, 1956) in una mostra, curata da Susana González e dal direttore del centro Santiago Olmo, che riunisce le sue serie più rappresentative. La rassegna, aperta fino al 2 febbraio, si articola in una trentina di opere dieci delle quali sono state realizzate specificamente per l’occasione e due interventi site-specific all’esterno dell’edificio disegnato da Alvaro Siza.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Muere Antonio Franco, director del MEIAC de Badajoz (27/01/2020)
Antonio Franco (Badajoz, 1955), director del Museo Extremeño e Iberoamericano de Arte Contemporáneo (MEIAC) de Badajoz desde su apertura en 1995, murió este domingo tras una enfermedad tan rápida como letal. Historiador y crítico, se formó en arte antiguo, aunque se distinguió por su compromiso con el arte contemporáneo y las nuevas expresiones creativas surgidas del encuentro entre las artes plásticas y visuales, la ciencia y las nuevas tecnologías de la comunicación.

 

:: EL PAÍS ::

Gonzalo Elvira, el artista que hace aflorar las historias ocultas (26/01/2020)
Gonzalo Elvira (Patagonia, 1971) es hijo del célebre psicoanalista argentino Oscar Alfredo Elvira, una circunstancia que quizás haya influido en su forma de ver el mundo y en su capacidad de hacer aflorar historias tangenciales, a veces ocultas otras olvidadas. Nacido en el sur del mundo, pero afincado en Barcelona desde hace 20 años, Elvira se ha dado a conocer por sus series de dibujos, fascinantes y minuciosos, realizados sobre soportes insólitos, a menudo mapas geográficos, que añaden capas de interpretación a la historia.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Quattro gatti modernisti (Gennaio 2020)
Barcellona. Antoni Gaudí detestava essere fotografato, per questo le sue immagini sono così rare. Non stupisce quindi l’interesse suscitato da due ritratti inediti dell’architetto: un acquarello che lo raffigura intento a progettare e un carboncino in cui lo si vede moribondo dopo essere stato investito da un tram il 7 giugno 1926. Entrambi sono di Ricard Opisso (nella foto, un autoritratto), tra i principali disegnatori del Modernismo, e figurano nella mostra «Barcellona e Els Quatre Gats», che fino al 28 febbraio ricrea nella Galeria Gothsland la mitica caffetteria dove si riunivano gli artisti modernisti.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Un experimento visual sobre el ‘procés’ inaugura el Xcèntric (17/01/2020)
¿Cómo se relata a través de una película un acontecimiento que está teniendo lugar? ¿Cómo se puede hacer una película sobre el procés en pleno proceso, valga la redundancia, del mismo? Intenta responder a estas preguntas el cineasta francés Érik Bullot, figura clave del cine experimental y de vanguardia, con Octubre en Barcelona, un experimento cinematográfico sobre el procés, que tiene su origen en un taller impartido en octubre 2019 en el CCCB.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il Macba cresce: nel 2022 una nuova ala (Gennaio 2020)
Barcellona. I politici hanno finalmente messo un punto finale alla disputa tra salute e cultura che da mesi occupa le pagine dei giornali e i dibattiti radiofonici (la tv preferisce occuparsi di gossip). La Cappella della Misericordia, in un primo momento assegnata al Museu d’Art Contemporani de Barcelona (Macba), accoglierà il nuovo centro sanitario del quartiere, mentre il museo si estenderà in una nuova costruzione di tre piani e 2.800 metri quadrati.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

:: EVENTOS :: ROBERTA en el jurado del SHARE FESTIVAL 2020

Muy muy contenta de formar parte del jurado del XIII Share Prize, en la 15ª edición del Share Festival de Turín ❣️😎
Quizás el festival de artes digitales más pionero e importante de Italia 😃😃

Hay tiempo hasta el 4 de FEBRERO para presentarse !!!

(jajaja jajaj parece que estoy tocando el chelo pero es un brazo de Maquina Stella de Marcela Armas😍)

 

:: EL PAÍS ::

Miralda y Muntadas, arte entre viñedos del Penedès (10/01/2020)
Antoni Miralda y Antoni Muntadas comparten el nombre, el año de nacimiento (1942) y una gran amistad. Ambos han sido distinguidos con el Premio Velázquez (Muntadas, en 2009 y Miralda, en 2018) y se cuentan entre los artistas más relevantes y prestigiosos de la segunda mitad del siglo XX; pero las analogías terminan aquí.

 

:: IL GIORNALE DELL’ARTE ::

Il fascino degli abissi (Gennaio 2020)
Barcellona (Spagna). Una delle superstizioni del mondo marino attribuisce sciagura a chi imbarca una donna, ma è meno noto che anche i preti e i conigli sono banditi dalle navi per la loro relazione con la fertilità, capace di causare caos nell’universo chiuso della barca. E altrettanto estesa è la lista delle contromisure da adottare. Questo e molto altro racconta la mostra «Canti delle sirene. Fascinazione e abissi», che fino al 16 maggio riunisce sotto le volte gotiche del Museu Marítim miti e leggende intorno al mondo marino.
(Edizione in PDF de Il Giornale dell’Arte n.404, Gennaio 2020)

 

:: EL PAÍS ::

Muere Joan de Muga, galerista y “promotor visual” (2/01/2020)
“Ante todo un amigo, apasionado y comprometido, entusiasta y discreto”; así define el mundo del arte Joan de Muga (1946), director de la mítica galería Joan Prats y Ediciones Polígrafa, fallecido ayer a los 73 años a causa de un tumor diagnosticado en verano. Pese a que la enfermedad le obligó a retirarse de la primera línea, siguió participando en las inauguraciones de la galería y los grandes eventos señalados hasta el final.